The Fall Guy – Quando per amore si fanno i salti mortali

Abbiamo visto in anteprima “The Fall Guy”, pellicola diretta da David Leitch che vede per protagonisti Ryan Gosling e Emily Blunt. Ci troviamo di fronte a una lettera d’amore indirizzata alla figura sempre troppo poco celebrata, ma fondamentale nel mondo del cinema: quella dello stunt man. Queste sono le nostre impressioni, rigorosamente no spoiler

copertina recensione the fall guy

Quanto ci piacciono i film che parlano del mondo del cinema. Ne abbiamo visti diversi negli ultimi tempi, tutti molto belli. Tra questi risulta impossibile non citare il politicamente scorretto “Babylon” di David Chazelle (qui potete leggere la nostra recensione) o l’autobiografico “The Fabelmans” di Steven Spielberg (qui potete leggere la nostra recensione). Ebbene, in questa sede parliamo di un altro film che, a suo modo, vuole celebrare il circo di cartapesta, come è stato definito in maniera irriverente (ma con cognizione di causa) da Tom Hanks nel suo recente romanzo-saggio “Nascita di un Capolavoro del Cinema” (edito in Italia da Bompiani). Sia il romanzo di Hanks che The Fall Guy di David Leitch spostano l’attenzione della loro narrazione verso quelle figure ombra che orbitano nell’intorno di un set cinematografico. Professionalità a cui non viene dato il giusto risalto ma che sono essenziali per la buona riuscita di un film. In particolare la pellicola di Leitch restituisce dignità alla figura degli stuntman, quei personaggi i cui tratti somatici ricordano solo lontanamente quelle delle celebrità di cui si prendono l’onere e l’onore di sostituire. Gente folle disposta a sfidare ogni pericolo pur di realizzare le visioni audaci di registi e sceneggiatori.

the fall guy

The Fall Guy – Dove ho già sentito questo nome?

A chi è un pochino più avanti con l’età il titolo The Fall Guy non suonerà come nuovo. The Fall Guy era, infatti, una bellissima serie action andata in onda negli anni 80 sui canali della RAI e che si è sviluppata per cinque stagioni. Il protagonista di questo show era uno stuntman di Hollywood interpretato da Lee Majors  che, quando non è impegnato nelle riprese, si guadagna da vivere come cacciatore di taglie. David Leitch attinge a pieni mani in quel meraviglioso materiale per portare su grande schermo una storia originale che, della serie, riprende il titolo, il nome del protagonista e l’impronta fortemente action-thriller, aggiungendo a questa miscela esplosiva che sa tanto di remake il tocco del genio: una spruzzata di romanticismo che non risulta mai smielata ma ricca di una massiccia dose di ironia.

Colt Seavers (intepretato da Ryan Gosling) è uno stuntman di Hollywood che lavora come controfigura della superstar Tom Ryder, interpretata da uno spocchioso Aaron Taylor-Johnson. Durante le riprese di un film action, Colt rimane vittima di un incidente mentre stava girando una scena pericolosa. Scampato miracolosamente alla disgrazia, l’uomo si incolpa dell’accaduto e, lacerato dal senso di vergogna, si tiene volutamente lontano dai set cinematografici e da Jody Moreno, una bellissima ragazza (interpretata da Emily Blunt) che, all’interno della troupe, ricopriva al momento dell’incidente il ruolo di operatore della macchina da presa. Un anno dopo Colt riceve la telefonata di Gail Meyer (Hannah Waddingham), la produttrice di Tom Ryder, con la quale viene invitato a tornare sul set per salvare la produzione di un nuovo blockbuster (una produzione che somiglia maledettamente al “Dune” di Dennis Villeneuve) che vede alla regia proprio la ex Jodi, pronta al grande salto come filmmaker. Tom Ryder, la superstar protagonista della pellicola, è scomparso e il debutto da regista di Jody è  fortemente a rischio. Sebbene inizialmente si sia mostrato riluttante, Colt decide di accettare il doppio incarico di sostituire Tony Ryder e indagare sulla sua misteriosa scomparsa, coltivando la speranza di poter ricostruire il rapporto d’amore con la sua ex.

the fall guy

David Leitch, sebbene non sia un genio, dimostra una maestria impeccabile nella creazione dei suoi prodotti cinematografici. In effetti, non avremmo potuto desiderare un regista migliore per una pellicola di questo genere. Il regista americano può contare sulla forte esperienza maturata proprio come stuntman. Brad Pitt, uno dei più grandi attori di Hollywood, ha scelto Leitch come suo primo stuntman per le scene ad alto tasso di adrenalina in film come “Fight Club” (1999), “Spy Game” (2001), “Troy” (2004) e “Ocean’s Eleven” (2001). Anche Jean Claude Van-Damme ha affidato a Leitch le sequenze d’azione nei suoi film “The Replicant” (2001) e “The Order” (2001). La sua fama nel ristretto mondo degli addetti ai lavori lo ha portato a fondare una sua società chiamata “87Eleven” la cui mission era l’addestramento e il coordinamento della squadra degli stuntman. Il grande salto sulla sedia del regista avvenne nel 2014 grazie alla collaborazione con Chad Stahelski per la regia di “John Wick“. Da quel momento è stato tutto un crescendo: “Atomica Bionda” (2017), “Deadpool 2” (2018), “Fast & Furious – Hobbs & Shaw” (2019) e “Bullet Train” (2022).

Di “Bullet Train” (qui potete leggere la nostra recensione), David Leitch riprende quella che sembra essere la sua formula vincente: la presenza di un attore “forte”, che buca lo schermo col suo sguardo sornione, la prorompente mascolinità e il dilagante senso dell’humor. Se nella pellicola del 2022 ambientata in Giappone dentro uno Shinkansen questo profilo è stato incarnato da Brad Pitt, questa volta lo scettro passa a Ryan Gosling. L’ attore canadese, grazie alla sua presenza scenica, è il vero mattatore e valore aggiunto di una pellicola già di per se convincente. Gosling gioca e scherza sul contrasto che emerge tra la sua dirompente carica virile tipica dello stuntman e il senso di impotenza e debolezza che deriva dall’infatuazione per una donna, una Emily Blunt tanto bella da non sembrare vera. La loro storia d’amore mette in secondo piano la componente thriller e rappresenta il traino di tutto il film. Una relazione tormentata che vive anche momenti di assoluto divertimento come la sequenza del bellissimo “regolamento di conti” tra i due dal forte odore di cherosene.

the fall guy

Parlami del Barbenheimer senza parlarmi del Barbenheimer. Gli interpreti principali di The Fall Guy sono anche due tra i protagonisti di quel fenomeno mediatico che lo scorso anno ha monopolizzato gli incassi rinvigorendo tutto un settore che sembrava sostenuto esclusivamente dai cinecomics. Ci piace evidenziare che in The Fall Guy, Emily Blunt conquista un ruolo centrale nella pellicola diversamente da quanto accaduto nel più impegnativo “Oppenheimer” di Cristopher Nolan dove, sebbene interpretasse un personaggio essenziale per l’economia della storia, è risultata fin troppo ai margini. Qui la Blunt si riprende il centro del palcoscenico dimostrando di sostenere perfettamente un ruolo da protagonista.

The Fall Guy non è soltanto un film ricco di scene d’azione ma è anche una lettera d’amore per un certo modo di fare cinema. Ricreare la magia della finzione attraverso l’uso artigianale del set cinematografico. Un approccio romantico che sta venendo calpestato dall’avanzare imperterrito della CGI e dell’Intelligenza Artificiale. In tal senso, mai come questa volta, non ci si alza dalla poltrona durante i titoli di coda. Non siamo in presenza di inutili scene post-credit ma di un vero e proprio backstage della lavorazione del film che vuole ringraziare il contributo che tutti gli stuntmen hanno dato per la buona riuscita delle numerose scene spettacolar. Un manifesto “green screen free” che David Leitch ha voluto regalare al pubblico. Finalmente qualcuno c’ha pensato.

The Fall Guy è al cinema distribuito da Universal Pictures a partire dal 1 maggio.

The Fall Guy

The Fall Guy

Paese: USA
Anno: 2024
Durata: 126 minuti
Regia: David Leitch
Sceneggiatura: Drew Pearce
Casa di produzione: 87North Productions, Entertainment 360, Universal Pictures, WWE Studios
Distributore italiano: Universal Pictures
Interpreti e personaggi:
Ryan Gosling: Colt Seavers
Emily Blunt: Jody Moreno
Winston Duke: Dan Tucker
Aaron Taylor-Johnson: Tom Ryder
Hannah Waddingham: Gail
Stephanie Hsu: Alma Milan
Lee Majors: poliziotto
Uscita nelle sale: 1 maggio 2024
Voto:

Sfoglia tutti i film recensiti da MegaNerd!
Avatar photo

Mr. Rabbit

Stanco dal 1973. Ma cos'è un Nerd se non un'infanzia perseverante? Amante dei supereroi sin dall'Editoriale Corno, accumula da anni comics in lingua originale e ne è lettore avido. Quando non gioca la Roma

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *