Bullet Train – Reggersi agli appositi sostegni

Abbiamo visto in anteprima “Bullet Train” , il nuovo action movie con Brad Pitt e Aaron Taylor-Johnson. Queste sono le nostre impressioni.

 

recensione bullet train

Presentato in anteprima alla giornata inaugurale del Locarno Film Festival 2022, “Bullet Train” è il nuovo adrenalinico action movie diretto David Leitch (già produttore di “John Wick“). Il cast stellare vede tra le fila un Brad Pitt più in forma che mai,  Brian Tyree Henry, Aaron Taylor-Johnson, Joey King e un cameo finale di Sandra Bullock che nelle intenzioni iniziali doveva essere di Lady Gaga (già impegnata nelle riprese di “House of Gucci“).

Abbiamo avuto la possibilità di immergerci in anteprima nel frullatore di “Bullet Train“. Non lo abbiamo fatto nella mite e sorniona Svizzera, ma in un afoso pomeriggio romano di Agosto dove l’asfalto si scioglie sotto le scarpe e la canicola ti avvolge nel suo umido abbraccio. Vi raccontiamo le nostre impressioni.

Partiamo dalla trama e iniziamo dicendo che la pellicola è ispirata da un romanzo di Kotaro Isaka dal titolo “I sette killer dello Shinkansen“. La storia si svolge ovviamente in Giappone e, come suggerisce il titolo del romanzo a cui si ispira, il teatro della vicenda è uno Shinkansen.

Angolo dell’approfondimento culturale: Lo Shinkansen è la rete ferroviaria giapponese sulla quale viaggiano I cosidetti “Treni proiettile“, nomignolo che venne affibbiato a questi prodigi della tecnologia non solo per la velocità ma anche e soprattutto per la particolare forma appuntita che ricordano quella di un proiettile. Parliamo di bestioni che arrivano a circa 300 km\h in pochi minuti e che, a seconda del modello, coprono una determinata tratta del Giappone. Quella più frequentata (e oggetto di questo film)  è la tratta Tokyio – Osaka di oltre 500 km che questi missili riescono a percorrere in poco più di due ore. Quindi non stiamo parlando della Linea B di Roma che collega Laurentina con Rebibbia.

bullet train brad pitt

Il protagonista è un serial killer che ambisce alla meritata pensione. Il suo nome è Ladybug (coccinella), soprannome che ironicamente fa riferimento alla particolarità di quest’ultimo di accompagnarsi a ogni missione con una buona dose di sfiga. Ladybug, interpretato da uno scanzonato Brad Pitt, dovrà portare a termine una semplicissima missione prima di deporre le armi e godersi il meritato riposo: imbarcarsi nel treno proiettile e recuperare una valigetta il cui contenuto è prezioso quanto misterioso.  Una volta salito a bordo scoprirà che il suo viaggio è accompagnato da un campionario variegato di personaggi, ognuno dei quali è mosso da motivazioni più o meno assurde. Tutti sono accomunati dallo stesso obiettivo: mettere le mani  sulla preziosa valigetta.

bullet train 2

Tra i pittoreschi passeggeri del treno troviamo Brian Tyree Henry e Aaron Taylor-Johnson che interpretano due assassini chiamati “Lemon” (Limone) e Tangerine (Mandarino). I due sicari, forza motrice della linea comica del film, fanno palesemente il verso ai gangster di “Pulp Fiction” (1994), pellicola cult di Quentin Tarantino. In particolare Taylor-Johnson, vincitore di un Golden Globe come miglior attore non protagonista per “Animali Notturni“(2016),  lo troviamo decisamente a suo agio nel ruolo del gangster senza scrupoli anche se , dopo ogni concitazione, tende sempre più a somigliare a Roberto Pruzzo, fortissimo centravanti della AS Roma degli anni 80. Chi ama il calcio a determinate latitudini capirà a cosa mi riferisco.

L’alchimia con l’altro sicario interpretato da Brian Tyree Henry (il Phastos di Eternals)  funziona alla perfezione donando alla pellicola brio e una spiccata vena di dissacrante humor nero. Tyree Henry interpreta un assassino la cui guida spirituale non è la Bibbia e i versetti di Ezechiele, ma I cartoni animati del “Trenino Thomas”.

«Mi considero estremamente fortunato ad aver condiviso questo percorso con Brian – ha dichiarato Taylor-Johnson – Lho sempre ammirato, ero già un grande fan del suo lavoro, e insieme siamo riusciti a creare unottima alchimia spesso improvvisando sul set o prendendo delle decisioni che, col senno di poi, trovo davvero audaci. Ovviamente parte de merito va a David, che ci ha permesso di esplorare e sperimentare, ma in generale credo sia raro, perlomeno in questo settore, incontrare qualcuno con cui essere completamente a proprio agio»

[…]

«È successo immediatamente – Ha replicato Brian Tyree Henry – Ci prendevamo cura luno dellaltro con piena fiducia, e David ha saputo rappresentare questa sensibilità nel film»

I due sicari non solo i soli a perseguire lo stesso obbiettivo. Troviamo infatti anche Prince, una ragazzina psicopatica ossessionata dalla vendetta ed esperta in veleni mortali e misture fatali. Prince  è interpretata dalla bravissima e perfettamente centrata nel mood della pellicola Joey King , divenuta oramai attrice affermata nel mondo del cinema grazie al ruolo di di Talia al Gul ne “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno” (2012) ma anche in “Il grande e potente Oz” (2013) e ultimamente in “The Princess” (2022). Ironia della sorte ha voluto che Joey KING, abbia recitato in “The PRINCESS” e in “Bullet Train” interpreta un personaggio chiamato “PRINCE“. Sarà un caso?

«Allinizio non sapevo esattamente cosa fare con questa ragazza – ha confessato la King – Avrei potuto puntare sui suoi aspetti freddi e minacciosi, oppure dare risalto a quelli più folli e sadici; ogni giorno sul set cercavo di approcciare entrambi gli spettri, e alla fine sono riuscita a trovare una sintesi, e a conciliarla con la visione di David [Leitch, il regista della pellicola NDR]»

Infine non possiamo far mancare due parole su Ladybug, il protagonista del film interpretato da Brad Pitt. L’attore statunitense, oramai sulla soglia dei 60 anni , sembra non sentire il peso degli anni. Occhiali con montatura spessa,  cappellino a secchiello alla testa e verve comica tagliente, il suo ruolo di “sfigato risolutore di problemi” viene portato alla scena con la stessa leggerezza con la quale Chris Hemsworth smonta un personaggio iconico come Thor. In una pellicola che volutamente non ha pretese, la presenza scenica di Pitt e il suo modo di assumere atteggiamenti teatrali risulta sicuramente più azzeccato rispetto alla versione che Taika Waititi ha dato del Dio del tuono.

Bullet Train” è stato concepito in pieno lockdown, in un periodo che per tutti è stato portatore di sofferenza, pertanto la leggerezza è stata l’ingrediente fondamentale durante la lavorazione del film. Agli attori è stata data ampia libertà di improvvisazione in un clima volutamente poco serioso e il risultato, evidente anche ai più distratti, è che tutti sembrano essersi divertiti un mondo. Probabilmente molto più degli spettatori in sala. 

«Bullet Train mi ha bussato alla porta più o meno sei mesi dopo l’inizio della pandemia da Covid-19, quando tutti quanti stavamo per cedere allo sconforto o abbracciare la follia – ha affermato Brad Pitt – La sceneggiatura era fantastica e leggendola ho riso come un matto, e in più il film mi offriva la possibilità di tornare a lavorare con David, che in passato è stato il mio stuntman. Insomma, la chiusura di un cerchio e un’esperienza complessivamente davvero positiva»

Il regista David Leitch, oltre ad essersi distinto dietro la cinepresa per “Atomica Bionda” (2017) , è uno che nella vita ha fatto lo stunt man e , nello specifico, è stata la controfigura dello stesso Pitt per ben 5 film, compreso “Fight Club” (1999). Dovrebbe bastare solo questo elemento per darvi l’esatta percezione di quello che vi dovrete aspettare da questo film: tanta azione , ritmo adrenalinico e nessun particolare artificio registico se non il talento e l’improvvisazione degli attori in scena.

«È stato davvero eccitante – ha dichiarato il regista statunitense “Voglio dire, nonostante il progetto sia partito in piena pandemia Brad non ha esitato a salire a bordo, e poco per volta si sono aggiunti anche gli altri membri del gruppo. Assieme ci siamo goduti ogni singolo momento sul set, e per quanto durante la mia carriera abbia praticato diversi film, non ho mai vissuto unesperienza simile».

Dobbiamo purtroppo essere in disaccordo con le parole di Pitt e darvi conto del fatto che l’elemento che uccide questa pellicola è la sceneggiatura. Lo sceneggiatore Zak Olkewicz, complice il romanzo di Kotaro Isaka, ha imbastito una trama convulsa, sconclusionata, satura di dialoghi nonsense e violentata da continui ribaltamenti narrativi per nulla razionali. Un trama che sembra ripresa direttamente dai “Racconti del Mercoledì di Pippo” dove, in aggiunta alla mancanza di logica, il sangue scorre come se piovesse e dove tutto sembra essere possibile… tranne che morire.

Bullet Train” è una commedia degli equivoci che si ispira esplicitamente alle opere di Quentin Tarantino senza raggiungere , neanche lontanamente, le vette artistiche toccate dalle opere del regista di Knoxville. Vedere questo film è come leggere un manga pervaso dal sarcasmo e dal cinismo tipico nipponico, ricoperto da un ampio strato di violenza gratuita. È un treno che vi arriva dritto in faccia a tutta velocità e che non potrete evitare. È un film che antepone in maniera forte l’azione e il divertimento a discapito della coerenza narrativa.

Probabilmente avrete annusato un tono eccessivamente severo nei confronti di questa pellicola e, probabilmente, la vostra percezione è corretta. Dalla vita ho imparato che tutto è relativo. Pertanto se siete alla ricerca di una film che vi regali due ore di sano divertimento con cui spegnere il cervello e favorire la digestione nella calura estiva delle arene all’aperto che odorano di pop corn e zucchero filato, allora “Bullet Train” è la pellicola che fa per voi. Se invece avete un minimo di palato fino e poco tollerate le montagne russe da proiettore,  allora il consiglio è di abbandonare l’arena e godervi le stelle cadenti nel molo della vostra località di villeggiatura.

Bullet Train” arriverà nelle sale italiane il 25 Agosto 2022.

 

Bullet Train

Bullet Train

Regia: David Leitch
Anno: 2022
Paese: USA
Durata: 126 minuti
Cast:
Brad Pitt
Joey King
Aaron Taylor-Johnson
Brian Tyree Henry
Andrew Koji
Hiroyuki Sanada
Michael Shannon
Benito A Martínez Ocasio
Sandra Bullock
Uscita nelle sale: 25 agosto 2022
Voto:

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Mr. Rabbit

Stanco dal 1973. Ma cos'è un Nerd se non un'infanzia perseverante ? Amante dei supereroi sin dall'Editoriale Corno, accumula da anni comics in lingua originale e ne è lettore avido. Quando non gioca la Roma

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