The Last of Us ep.7 – Quello che ci lasciamo alle spalle

Il settimo episodio di “The Last of Us” si prende una pausa dallo scorrere incessante del flusso degli eventi per mostrarci, mediante un lungo flashback, il doloroso passato di Ellie

 

recensione the last of us ep 7

“Interludio”. Se dovessimo definire il settimo episodio di “The Last Of Us” dovremmo utilizzare il termine che , nel campo drammaturgico (o musicale), si riferisce ad un intermezzo posto all’interno di una sequenza di rappresentazioni teatrali (o musicali). Se volessimo fare un paragone potremmo pensare a “Bohemian Rhapsody“, la celebre mini suite di sei minuti dei Queen. Il pezzo in questione sia apre con un’introduzione, seguita poi da una ballata per pianoforte prima che l’assolo di chitarra conduca all’interludio, un intermezzo di carattere operistico (per intenderci la sezione di cori che si chiude con “Oh Mamma mia, Mamma mia, Mammia Let me go, Beelzebub has a devil put aside for me“). Il finale dal forte taglio rock chiude questo capolavoro di brano. Ora il paragone potrà sembrarvi un pelo azzardato. Effettivamente in “The Last of Us” non abbiamo una contaminazione di generi come avviene in “Bohemian Rhapsody”, ma di sicuro il settimo episodio rappresenta l’intermezzo che introdurrà il finale rock delle prossime conclusive due puntate. Piazzare un interludio proprio dopo lo scioccante cliffhanger con cui si chiude il sesto episodio è quantomeno da sadici, ma scoprirete che tutto quello che ci viene mostrato in questo episodio è propedeutico per dare una convincente conclusione all’evento in oggetto.

Nuovo episodio, nuovo regista. Dietro la macchina da presa questa volta si cimenta Liza Johnson, regista americana che finora si è distinta per lo più per diversi cortometraggi, qualche episodio di varie serie TV (“American Horror Story“, “Una serie di sfortunati eventi“, per citarne un paio) e pochi lungometraggi (l’ultimo in ordine temporale è “Elvis & Nixon“, una commedia del 2016 con Kevin Spacey). L’episodio è della durata di 57 minuti  rappresenta l’adattamento per la televisione per il DLC “Left Behind“, un contenuto aggiuntivo scaricabile all’interno della versione base del videogioco e che Naughty Dog ha successivamente incluso nella versione remastered. Sebbene gli sviluppatori di Santa Monica abbiano ritenuto questa parte della storia una semplice appendice all’affresco generale di “The Last of Us, è nell’adattamento per la televisione, che per sua natura è scevro dalle dinamiche action survival del videogame, che l’episodio acquista dignità diventando un tassello fondamentale per conoscere Ellie e comprendere le sue motivazioni. “Left Behind” ci racconta infatti il doloroso passato della ragazza interpretata da Bella Ramsey prima di scoprire di essere immune al virus e di fare la conoscenza di Joel Miller.

Il lungo flashback parte mostrandoci Ellie e la sua vita da “normale” teenager all’interno della zona di quarantena tenuta sotto il controllo dalle FEDRA. La scuola, l’addestramento per diventare una militante della FEDRA, le piccole scaramucce con le compagne più insolenti: ancora una volta ci vengono mostrati frammenti di vita ordinaria, per quanto possiamo considerare “ordinario” vivere all’interno di una zona di quarantena a servizio di un’agenzia governativa militare a carattere dispotico. Qui Ellie si è fatta immediatamente notare non solo per il suo carattere irascibile e poco incline alla disciplina imposta dagli agenti della FEDRA. Il carisma e il piglio della ragazza arrivano sul tavolo dei dirigenti dell’agenzia che prospettano alla ragazza una futura posizione di responsabilità e comando qual’ora accetti di sottostare alle ferree regole da loro imposte.

Come se non bastasse, l’unica amicizia che Ellie sembra essere riuscita a coltivare all’interno di quella prigione vestita da rifugio sembra essere sparita nel nulla. Quando l’ultima possibilità di avere un rapporto umano con una persona sembra svanire definitivamente, Riley (questo è il nome della ragazza interpretata dalla brava Storm Reid) riappare dal nulla dopo tre settimane di ingiustificata latitanza per porgere l’ultimo saluto ad Ellie. La sua adesione all’organizzazione terroristica delle “Luci” comporta l’allontanamento tra le due adolescenti, non prima dell’ultima marachella assieme. Per voce degli stessi autori, il settimo episodio di “The Last of Us” , oltre a mostrarci parecchio del personaggio interpretato da Bella Ramsey, risponde ad una semplice domanda: “che significa marinare la scuola nell’America falcidiata dall’epidemia da cordyceps ?“.

Un semplice centro commerciale, uno di quelli che puoi trovare facilmente in qualsiasi centro abitato diventa il paese delle meraviglie agli occhi delle due ragazze. Un giro sulla giostrina dei cavalli, una partita al cabinato di “Mortal Kombat”, la smorfie durante la foto nella macchinetta delle foto-tessere: una normalità che agli occhi di chi non ha mai vissuto il mondo prima del cordyceps diventa straordinaria. Poi arriva l’assalto di un infetto, le cui conseguenze saranno irrimediabili: la creatura viene respinta ma le due ragazze ne escono entrambi con un morso, sinonimo di condanna a morte. Nella reazione di Ellie e Riley è racchiuso un saggio di grande scrittura (per questa puntata affidata esclusivamente a Neil Druckmann). Se Ellie reagisce in maniere isterica alla prospettiva della sua imminente trasformazione (cosa che noi sappiamo non avverrà mai, ma aspetto a lei sconosciuto in quel momento), Riley accetta con solenne disincanto il suo destino. Ellie non ha mai avuto nessuno da amare e questa perdita rappresenta, per lei, la fine della sua adolescenza e l’accettazione di una terribile realtà. Riley ha già perso la sua famiglia e sa cosa significa fare i conti con i sentimenti di smarrimento dovuti all’improvvisa mancanza di una persona cara. Anche la sua unione all’organizzazione terroristica delle “Luci” avviene più per sopperire alla perdita della sua famiglia che per un ideale vero e proprio. Due visioni della realtà completamente differenti, due elaborazioni del lutto in stadi differenti (il sentimento del rifiuto contrapposto a quello dell’accettazione), destini differenti (già sappiamo tra le due chi avrà la meglio). Ellie si scoprirà miracolosamente immune ma il suo carattere sarà segnato per sempre da questo evento. Un messaggio che, ancora una volta, viene ribadito con grande forza: noi siamo quello che ci lasciamo alle spalle.

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Anche in questo episodio spicca la prova attoriale del personaggio cosidetto “comprimario”. Storm Reid risulterà un volto già conosciuto per chi l’ha già potuta vedere in “Euphoria” (nell’interpretazione del personaggio di Georgia Bennet) oppure nella piccola parte in “The Suicide Squad” (la vediamo nei panni di Tyla, la figlia di Bloodsport). In “The Last of Us” raggiunge il suo apice nel ruolo di una ragazzina cresciuta troppo in fretta e consapevole della terribile realtà in cui è calata. Ancora una volta la forza di “The Last of Us” risiede nei personaggi che sono di “passaggio” ma che restituiscono grande valore all’economia generale della storia.

Se nel sesto episodio il fulcro della narrazione è stato il personaggio di Joel interpretato da Pedro Pascal, nel settimo episodio il palcoscenico è tutto per Ellie. Per quanto riguarda Bella Ramsey, lasciateci dire che se le puntate precedenti hanno rappresentato gli esami più ostici in un percorso di formazione universitaria, questa settima puntata rappresenta la discussione della tesi di laurea superata con lode e abbraccio accademico.

Mancano solamente due puntate alla chiusura della prima stagione di “The Last of Us” e noi che abbiamo giocato al videogioco sappiamo che c’è ancora molto da raccontare. Tuttavia abbiamo avuto già dimostrazione di come la sceneggiatura di Craig Mazin e Neil Druckmann sia un meraviglioso concentrato di sintesi e capacità di raggiungere l’essenza della storia senza tralasciare gli elementi a contorni anzi, riuscendo anche a valorizzarli. Pertanto siamo confidenti che nulla verrà tralasciato e tutto verrà portato su schermo.

Come in “Bohemian Rhapsody” dei Queen è arrivato il momento della chiusura rock.

Se volete sapere la nostra opinione sulle altre puntate di “The Last of Us” allora questi sono i nostri approfondimenti:

  • “The Last of Us ep: 1” (Link)
  • “The Last of Us ep: 2” (Link)
  • “The Last of Us ep: 3” (Link)
  • “The Last of Us ep: 4” (Link)
  • “The Last of Us ep: 5” (Link)
  • “The Last of Us ep: 6” (Link)

E la vostra opinione qual è? Condivideteci le vostre sensazioni interagendo nei commenti! Siamo curiosi di sapere cosa ne pensate.

The Last of Us - Episodio 7

The Last of Us - Episodio 7

Anno: 2023
Paese: USA
Stagioni: 1
Episodi: 9
Durata: 46-81 min (episodio)
Ideatore: Craig Mazin, Neil Druckmann
Casa di produzione: Sony Pictures Television, PlayStation Productions, Naughty Dog, The Mighty Mint, Word Games
Interpreti e personaggi: Pedro Pascal; Joel Miller Bella Ramsey; Ellie Williams
Dove vederla: Sky Atlantic Italia
Voto:

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Mr. Rabbit

Stanco dal 1973. Ma cos'è un Nerd se non un'infanzia perseverante? Amante dei supereroi sin dall'Editoriale Corno, accumula da anni comics in lingua originale e ne è lettore avido. Quando non gioca la Roma

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