Argylle – La Super Spia: Più grossa è la bugia più grande è la parodia

Abbiamo visto “Argylle – La Super Spia“, l’ultima pellicola di Matthew Vaughn già regista e sceneggiatore della trilogia di Kingsman. Queste sono le nostre impressioni.

 

copertina recensione argylle

In una recente intervista rilasciata alla rivista “Ciak“, il regista e produttore britannico Matthew Vaughn ha spiegato la sua regola aurea per la realizzazione di un buon film. Registi e produttori di tutto il mondo, prestate attenzione e aprite le orecchie perché Vaughn sta per svelare il grande segreto !

Secondo Vaughn, per realizzare un buon film, devono essere rispettate un paio di regole: la prima consiste nell’accertarsi che il film non sia noioso. La seconda regola è quella di oltrepassare i limiti, cercare di fare le cose in modo che si discostino dallo standard. Sopratutto il secondo assioma dovrebbe essere quello che poi identifica in maniera equivocabile lo stile di un regista.

Oltre a queste due regole, il regista britannico sembra aver volutamente omesso quello che rappresenta l’additivo segreto che pare abbia voluto aggiungere alla ricetta nella lavorazione di “Argylle – La Super Spia“: la presenza di un cast di attori fuori scala.

Matthew Vaughn vanta una lunga esperienza nel cinema di genere. Come regista e sceneggiatore lo ricordiamo per la trilogia di Kingsman (“Kingsman – Secret Service“, “Kingsman – Il Cerchio D’Oro“, “The King’s Man – Le Origini) ma anche per le sue incursioni nel mondo dei cinecomics con Kick Ass“, “X-Men – L’Inizio e X-Men – Giorni di un futuro passato (quest’ultimo solo come sceneggiatore). La sua cifra stilistica è divenuta ben presto riconoscibile: in tutte le sue pellicole Vaughn ha cercato di mettere sul tavolo di lavoro quelli che sono gli stilemi classici del cinema di genere, li ha rimessi in discussione e ne ha ribaltato il punto di vista.  Insomma, Vaughn ha da sempre applicato meticolosamente le sue regole auree per un prodotto cinematografico di successo, cosa che ha fatto anche con “Argylle – La Super Spia“.

argylle

Distribuito da Universal Pictures, “Argylle – La Super Spia” arriva in questi giorni nelle sale italiane con un carico di attori di primo livello. In contemporanea con il film si accompagna anche l’uscita in libreria dell’omonimo romanzo da cui il film è liberamente tratto. Il romanzo è opera prodotta dalla creatività dalla scrittrice Elly Conway. Sebbene esordiente ci viene raccontato pochissimo della Conway. Nella terza di copertina del romanzo, quella adibita alla foto e alla breve biografia dell’autore,  compare la silhouette di una donna e scarsissime informazioni sul suo conto: ci viene solamente detto che Elly Conway è nata e cresciuta nell’Upstate New York e che “Argylle” è un prodotto nato mentre lavorava come cameriera in un ristorante aperto di notte. Molti giurano che il nome “Elly Conway” sia uno pseudonimo dietro il quale si nasconde una penna ben più importante. Alcuni hanno sostenuto si trattasse addirittura di Taylor Swift sotto mentite spoglie, tesi poi prontamente smentita. Appare evidente che l’uscita contemporanea di film e libro, nonché il mistero dietro l’identità di Elly Conway, rientra in una strategia di marketing messa in piedi per sostenere i circa 200 milioni di dollari di investimento che si sono resi necessari per la produzione di questo film.

Sin dalle prime sequenze comprendiamo che “Argylle – La Super Spia” è un film che non vuole prendersi sul serio. La scena si svolge in Grecia e il protagonista è la super spia Argylle. Il cliché dello 007 con licenza di uccidere è incarnato dallo scultoreo Henry Cavill. Silhoutte impeccabile e ammiccante in camera, Argylle è uomo dotato di irresistibile fascino con le donne e una forte abilità nel combattimento. Non può mancare in ogni spy story che si rispetti lo stereotipo della femme fatale , questa volta portata in scena da Dua Lipa, la performer che sta vivendo un grande periodo di notorietà dopo l’apparizione in “Barbie” e il brano scritto per la pellicola di Greta Gerwig. Dopo un sensualissimo ballo, Argylle e LaGrange sono protagonisti di un mortale scontro a fuoco e di un folle inseguimento che viene concluso dall’intervento di Wyatt, il braccio destro di Argylle che ha le fattezze di John Cena. Wyat è una montagna di muscoli a cui basta letteralmente un solo braccio per arrestare la fuga di LaGrange e chiudere la scena.

argylle

Seppur nell’esercizio della finzione, sembra tutto maledettamente stereotipato per risultare vero. Infatti scopriamo ben presto che queste prime sequenze costituiscono la rappresentazione in scena della lettura in pubblico che Elly Conway (Bryce Dallas Howard) sta facendo del suo ultimo romanzo. In un puro esercizio meta narrativo Elly Conway viene trasportata su schermo, una donna che incarna il cliché dello scrittore solitario, privo di una qualsiasi vita sociale, ma autore di bestsellers di grande successo. L’unica affettività che sembra destare le giornate anonime della Conway sono la sua invadente famiglia e il gattino Alfie, un tenerissimo cucciolo che ha un futuro assicurato sugli scaffali dei peluche accanto al baby Yoda Grogu e a Goose, il vorace felino di Captain Marvel.

La vicenda diventa ancor più assurda quando la Conway scopre che tutto quello che scrive nei suoi romanzi si trasforma in realtà. La scrittrice si trova coinvolta nel mondo reale dello spionaggio a seguito dell’incontro con Aiden (Sam Rockwell), una vera spia che non ricalca in nessun modo la figura prototipale dello 007 descritta nei suoi romanzi. I due si ritrovano a fare squadra in quanto un’organizzazione subdola conosciuta come “La Divisione” sembra aver preso di mira la scrittrice a causa dei suoi romanzi che sembrano predire il loro futuro. Da questo incontro è un susseguirsi di situazioni folli, paradossali e continui ribaltamenti di fronte.

argylle la super spia

Matthew Vaughn ama sbertucciare e stravolgere i cliché narrativi. In “Argylle – La Super Spia”, il regista britannico opera una vera e propria destrutturazione dei canoni dettati dalle spy stories. Da una parte abbiamo Henry Cavill, Dua Lipa e John Cena che rappresentano la finzione nella finzione, tutto quello che è codificato nell’immaginario collettivo quando pensiamo ai protagonisti di una spy story. Dall’altra, abbiamo la goffa e introversa gattara Bryce Dallas Howard e lo scaltro ma privo del phisique du role Sam Rockwell. Per citare un celebre meme, Argylle, LaGrange e Wyatt sono il prodotto quando lo ordini su Wish mentre Elly Conway, Aiden e il gattino Alfie sono il prodotto quando arriva tra le nostre mani.

Vaughn si adopera nell’esercizio del ribaltamento della narrazione forzando la mano sul ritmo e abusando in maniera volutamente esagerata del plot twist tanto che, ad un certo punto, farete fatica a seguire il filo della storia. Alcune sequenze sono di grande impatto, altamente coreografate ma, allo stesso tempo, incredibilmente folli. La sequenza del ballo viene riprese più volte durante le circa due ore di film arrivando ad una conclusione epica e mortale che strizza l’occhio al cinema di Bollywood. La scena del treno è ripresa da “Bullet Train” (trovate qui la nostra recensione), altro film che faceva dell’ironia e dell’esagerazione il suo punto di forza. Ma ci sono anche palesi riferimenti ai già citati film della spia per eccelllenza “007” e al seminale “All’inseguimento della Pietra Verde“, pellicola del 1984 di Robert Zemeckis da cui Vaughn prende ispirazione per la figura della scrittrice  morigerata coinvolta in un’avventura fuori di testa.

argylle

Argylle – La Super Spia” è un film divertentissimo, perfetto per rasserenare la mente dopo una difficile giornata di lavoro. Il film è sorretto dalle performance di  Sam Rockwell e Bryce Dallas Howard la cui recitazione e utilizzo del corpo è semplicemente strepitosa. Purtroppo, di contro, il film viene annichilito da una sceneggiatura che sacrifica la coerenza sull’altare della parodia. Nella recensione di “Bullet Train” scrivemmo che per quel film «la trama che sembra ripresa direttamente dai “Racconti del Mercoledì di Pippo”». Per “Argylle – La Super Spia” vorremmo rafforzare il concetto dicendo che la trama sembra ripresa dai “Racconti del Mercoledì di Pippo” scritti sotto gli effetti di un acido.

Argylle – La Super Spia” è stato pensato per diventare un franchise cross mediale. La scena post credit, oltre ad essere funzionale per l’introduzione al prossimo capitolo, getta le basi per possibile crossover con la saga di Kingsman. Siamo di fronte alla nascita delVaughn-verse? Al botteghino l’ardua sentenza.

Argylle - La Super Spia

Argylle - La Super Spia

Paese: Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno: 2024
Durata: 135 minuti
Regia: Matthew Vaughn
Soggetto e sceneggiatura: Jason Fuchs
Casa di produzione: Apple Studios, Marv Films
Distribuzione italiana: Universal Pictures
Interpreti e personaggi:
Henry Cavill: Argylle
Bryce Dallas Howard: Elly Conway
Sam Rockwell: Aiden Wilde
Bryan Cranston: Ritter
Catherine O'Hara: madre di Elly
Dua Lipa: LaGrange
Ariana DeBose: Keira
John Cena: Wyatt
Samuel L. Jackson: Alfred Solomon
Sofia Boutella: Saba Al-Badr
Doppiatori italiani:
Francesco Pezzulli: Argylle
Federica De Bortoli: Elly Conway
Riccardo Rossi: Aiden Wilde
Stefano De Sando: Ritter
Fabrizia Castagnoli: madre di Elly
Irene Trotta: LaGrange
Sara Crestini: Keira
Andrea Ward: Wyatt
Luca Ward: Alfred Solomon
Gaia Bolognesi: Saba Al-Badr
Voto:

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Mr. Rabbit

Stanco dal 1973. Ma cos'è un Nerd se non un'infanzia perseverante? Amante dei supereroi sin dall'Editoriale Corno, accumula da anni comics in lingua originale e ne è lettore avido. Quando non gioca la Roma

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