WWF Official Sticker Album – Le figurine del Wrestling

Nell’episodio odierno di Wrestling Vintage sfoglieremo insieme il mitico album di figurine WWF Superstars – Official sticker album! Pronti a tornare nel 1991?

copertina wrestling vintage figurine del wrestling

Anni fa, la furia iconoclasta di una madre in preda al demone dell’ordine e della pulizia portò alla quasi totale distruzione di una collezione di VHS e cimeli vari di tipologia nerdica di un povero figlio che, in precedenza, aveva lasciato la sua stanzetta nella casa d’infanzia in cerca del suo posto nel mondo.

Tutto cominciò, o sarebbe meglio dire finì, con un’insolita telefonata.

«Senti, oggi stavo mettendo un po’ di ordine nella tua stanza che è strapiena di roba…», disse, dopo i convenevoli, la genitrice, «…ma che ne devi fare di tutte quelle videocassette e di tutte quelle riviste, fumetti…? Si possono buttare per fare spazio?»

La domanda gli fece tremare le gambe per un attimo. Ma lo sventurato ragazzo fece uno sforzo per mantenere la lucidità e scacciare dalla mente il pensiero che l’irreparabile si fosse, in realtà, già verificato.

«Perché me lo chiedi? Lo sai benissimo che se non le ho buttate io significa che non sono da buttare, no?»

«Ah…»

L’esitazione fece scendere una goccia di sudore sulla guancia del giovane. Dopo qualche istante di silenzio, gli salì l’agitazione: «Ma…non è che per caso hai già buttato tutto, vero? Non è che me lo stai chiedendo a cose fatte?? Io spero proprio di no perché…»

La madre lo interruppe bruscamente, quasi scocciata: «Guarda, non lo so, io ho solo spostato un po’ di roba…non so cosa ne abbia fatto poi tuo fratello…ti saluto adesso che devo continuare a pulire». Click.

Purtroppo, poche cose si salvarono da quella che passò alla storia come “la grande purga dei cimeli nerdici”.

Uno di questi – che deve aver lottato con tutte le sue forze per non essere gettato via, dato lo stato non ottimale in cui si conserva ai giorni nostri – è il meraviglioso album blu delle figurine del wrestling. Il WWF Superstars Official Sticker Album che uscì nel 1991, pubblicato in Italia da Euroflash, prezzo di copertina 1000 lire (mentre le bustine, a memoria, costavano intorno a 200 lire l’una), che oggi vorremmo ri-sfogliare con voi.

Pronti? Ok, ma facciamo con cautela per evitare di ridurlo definitivamente a brandelli.

official superstar wrestling figurine

La copertina è una delle cose più belle mai viste per un piccolo fan di dieci anni o poco più: Ultimate Warrior e Hulk Hogan in posa selvaggia, e quest’ultimo si sta strappando pure la maglietta, come faceva sempre sul ring prima di ogni match! Non dimentichiamo che i due sono i protagonisti indiscussi della World Wrestling Federation di quegli anni e che l’1 aprile del 1990 si erano incontrati nel match stellare di Wrestlemania VI.

Se già questo non bastasse, la fascetta gialla di copertina promette meraviglie con l’indicazione di quali lottatori sono inclusi all’interno di questa collezione: la crème de la crème del wrestling degli anni Ottanta e Novanta.

La prima pagina è ovviamente per il solito Hogan e, in questo album, è una di quelle contenenti tutte le figurine. Ma l’Hulkster ha l’onore di occupare anche il paginone centrale che, una volta completato, si sarebbe potuto staccare e usare come poster.

figurine hulk hogan

Anche in questo caso la nostra copia include tutte le figurine. Mentre non ha la stessa sorte l’altra doppia, quella dedicata all’altra star assoluta dell’epoca: The Ultimate Warrior. In compenso, come per tutti gli altri wrestler, nel riquadro giallo c’è un breve profilo tecnico sia in originale inglese che con traduzione in italiano subito dopo. E la traduzione è spassosissima. Di Warrior, per esempio, si dice che “sul tappeto di gara massacra gli avversari con virulenta ferocia, spesso abbattendoli con un ardente gioco di corda e con schiacciate ad alto impatto”. Arrigo Sacchi direbbe: straordinerio! E che ridere! Se ai tempi ci fosse stato Google Translate, il risultato automatico sarebbe stato decisamente meno comico.

figurine ultimate warrior

Nella collezione c’è spazio un po’ per tutto il roster. Ci sono le seconde linee: da Dino Bravo a Power & Glory, da Warlord a The Barbarian. Persino gli Orient Express. Ci sono i grandi cattivi: i Nasty Boys, Terremoto (come lo chiamava il grande Dan Peterson), Mr. Perfect, “The Model” Ric Martel, “The Million Dollar Man” Ted DiBiase con il suo lacchè Virgil, un Sgt. Slaughter ancora al servizio della causa irachena durante la prima guerra del golfo, Jake The Snake Roberts e Randy Savage che, in quel periodo, faceva il cattivo fregiandosi del titolo di “Macho King”. Ci sono i manager: Bobby “The Brain” Heenan, Jimmy Hart, Slick, Mr. Fuji e Sensational Sherry. Gli astri nascenti come i Rockers. E poi i grandi beniamini del pubblico: da British Bulldog a Big Boss Man, dai Bushwhackers a Superfly Jimmy Snuka, da Roddy Piper ai Legion of Doom a Koko B. Ware.

La cosa curiosa è che, in quello stesso periodo, si potevano acquistare anche delle gomme da masticare rettangolari della WWF, che costavano intorno a 50 o 100 lire l’una, dentro il cui incartamento si trovavano dei mini-sticker con le stesse immagini delle figurine di questo album. E nella nostra copia, nonostante le due collezioni non fossero legate ma condividessero soltanto lo stesso tema, alcuni di quei piccoli adesivi sono incollati a fianco della figurina originale.

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L’ultima pagina è dedicata a un atleta che aveva fatto il suo debutto nella federazione poco tempo prima, alla fine del 1990, e al suo sinistro manager. The Undertaker e Paul Bearer: due oggetti misteriosi (e spaventosi) che sembravano catapultati sui ring della WWF direttamente da un film dell’orrore. A loro viene riservata la chiusura della raccolta, quasi come se fossero degli emarginati. Sappiamo, però, che ben presto i due avrebbero fatto ricredere dirigenti e tifosi, facendosi strada nel mondo del wrestling fino a diventare delle vere e proprie leggende e, grazie al proprio stile bizzarro, arrivando persino a fare breccia nel cuore degli appassionati.

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Gianluca Caporlingua

Gianluca Caporlingua

Cresciuto (???) giocando a calcio e sbucciandomi le ginocchia sui campi in terra della provincia siciliana. Da bambino, però, il sogno (rimasto nel cassetto) era quello di fare il wrestler. Dato che mia madre non mi avrebbe mai permesso di picchiare gli altri, ho deciso di cominciare a scrivere le storie dei miei eroi. Oggi le racconto filtrandole coi ricordi d'infanzia.

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