Violet Evergarden: The Movie – Recensione

Violet Evergarden: The Movie è la commovente conclusione di un dolce micromondo. Queste sono le nostre impressioni sul nuovo film con protagonista Violet disponibile su Netflix

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Violet Evergarden è una serie di light novel composta da quattro volumi, scritta da Kana Akatsuki e illustrata da Akiko Takase. Dall’opera sono tratti una serie anime composta da 13 episodi e un OAV. In seguito sono stati prodotti due film. Il primo Violet Evergarden: Eternity and the Auto Memory Doll uscito nei cinema Giapponesi nel 2019 e distribuito da Netflix nell’Aprile del 2020.

Il secondo, Violet Evergaden: The movie, che segue le vicende lasciate in sospeso nella serie, inizialmente annunciato per Gennaio 2020, è stato rimandato diverse volte. Prima a causa dell’incendio che ha colpito lo studio di animazione Kyoto Animation, poi a causa della pandemia. È uscito nelle sale cinematografiche giapponesi a Settembre 2020 e visibile a livello internazionale su Netflix da questo 13 Ottobre.

La storia racconta le sorti di Violet Evergarden. Un’orfana catturata dalle forze armate della Leidenschaftlich, durante un’operazione militare. Il Capitano Dietrfield Bouganvillea intende usarla come arma contro  l’impero di Garalick, dato il suo incredibile talento bellico. Viene affidata alle cure del Maggiore Gilbert Bouganvillea. Egli la tratta prima di tutto come un essere umano e non come un’arma e le da il nome Violet Evergarden.

Le insegna a leggere, a scrivere e inizia a provare dei sentimenti per lei. Diventano molto legati l’uno all’altra. Durante una tremenda battaglia, che decide le sorti della guerra, Violet per salvare ad ogni costo il Maggiore, perde entrambe le braccia. Non riesce a portarlo in salvo, e il maggiore, dato che non voleva che lei morisse, le ordina di lasciarlo lì e di vivere una vita felice.

Quando la trovano, il maggiore risulta disperso. Le sue ultime volontà in caso di sua dipartita, è che Violet venga reintegrata tra i civili e inizi a lavorare per la società postale del suo amico ed ex commilitone C. Hodgins. Violet diventa una bambola di scrittura automatica, una redattrice di lettere. Durante questa nuova vita, incontra diverse persone che le cambiano l’esistenza e le fanno capire i sentimenti umani. Pensa così di poter finalmente comprendere il significato delle ultime parole del maggiore: “Ti Amo”.

Violet Evergarden: The Movie - Recensione

Nel penultimo film ci viene fatto credere che Violet avesse ritrovato il Maggiore Gilbert. In realtà ora scopriamo che di lui non si hanno ancora notizie.

Attenzione, da qui in poi l’articolo contiene spoiler circa la trama del film

Il film si apre con Daisy, che durante il funerale di sua nonna, Anne Magnolia, trova una scatola con all’interno delle lettere. Sono le lettera che la sua bisnonna ha fatto spedire ad ogni compleanno per cinquant’anni alla figlia da dopo la sua morte, data la sua prematura scomparsa quando ella aveva solo 8 anni. Le lettere vennero scritte da Violet Evergarden. Incuriosita, decide di partire alla ricerca della leggenda di Violet.

Intanto, cinquant’anni prima, la storia di Violet prosegue. Ha sempre nel cuore la speranza che il Maggiore Gilbert sia vivo. È ancora una bambola di scrittura automatica. Viene chiamata da un bambino che si trova in ospedale a causa di una malattia terminale ed è in punto di morte. Vorrebbe che lei scrivesse tre lettere, per sua madre, suo padre e suo fratello e che gliele consegnasse il giorno della sua morte. Violet afferma che ha già compiuto in passato un compito simile e gli giura che farà di tutto per mantenere la promessa.

Intanto Hodgins e Benedict, ricontrollano le lettere rimaste in sospeso data l’ irreperibilità del destinatario. Hodgins riconosce la scrittura di una di queste: è sicuramente quella del Maggiore Gilbert. A conferma di ciò, porta la lettera al fratello, il capitano Dietrfied Bouganvillea, ed anch’egli ne riconosce la scrittura.
La lettera riporta l’indirizzo di una remota isola di nome Ecartè. Durante la guerra era territorio di Gardarick ma subito dopo ottenne l’indipendenza.

Hodgins decide di confidarsi con Violet ed entrambi partono alla volta dell’isola. Con il tremore nel cuore, Violet non vede l’ora di ricontrare il maggiore. Ma quando arrivano sull’isola le cose prendono una piega inaspettata.

Il maggiore è vivo, per 5 anni ha vissuto su quest’isola senza far sapere a nessuno della sua sopravvivenza. E non vuole incontrare Violet.

Il film è struggente e profondo. La storia d’amore rimane sempre come un doloroso sottofondo nella vita di Violet. I sentimenti che prova per il maggiore non sono mai scemati durante gli anni, anzi. Grazie al suo nuovo lavoro, è riuscita a comprendere ciò che sente e questo la terrorizza ed eccita al tempo stesso. Non ha mai smesso di amarlo.

D’altro canto, Gilbert è convinto che senza di lui, Violet avrebbe una vita migliore. È convinto che, in passato, avendo accettato il fatto di usarla come un’arma, le abbia rovinato la vita. Durante i loro ultimi momenti insieme, vedendola senza braccia e sfinita, si è reso conto del suo egoismo. Proprio perché la ama ancora deve starle lontano. Non è degno di stare con lei.

Quando Violet, decide di abbandonare l’isola, rispettando le decisioni del Maggiore, saranno la lettera che gli lascia e le parole del fratello a far capire finalmente al Maggiore, cosa deve fare.
E soprattutto, a fargli capire l’importanza che ha, ed ha avuto, nella vita di Violet e nella sua.

Violet Evergarden: The Movie - Recensione

La vita di Violet, è un piccolo micromondo di sofferenza, amore, gioia e tristezza. Con tutte le lettere che ha scritto, la sua bravura e la sua fama sono note in tutto il Paese. Comprendere le emozioni, l’ha resa più umana ma anche malinconica.

La protagonista riesce a farci vivere tutti i sentimenti umani con tale forza, che sembra ogni volta di ricevere uno schiaffo in pieno viso. Ci spiega che le cose non sono sempre come sembrano. Le persone a volte non sono in grado di comunicare tra di loro. Sono spesso criptiche, egoiste e dominate dall’incertezza e dalla paura. Le lettere diventano il mezzo con cui aprono il loro cuore. È così che amanti, madri, figli, amici, si dicono tutto ciò che non hanno il coraggio di rivelare a voce.

Con le lettere, l’amore trova la sua strada e perpetua nel tempo. È in questo modo che Violet impara a decifrare i sentimenti umani.

E penso, almeno nel mio piccolo giardino di esperienza, che insegni qualcosa anche a noi, su cosa sia essere umani.

Avete già visto il film?
Fateci sapere le vostre impressioni nei commenti!

Violet Evergarden: The Movie

Violet Evergarden: The Movie

Regia: Taichi Ishidate
Soggetto Originale: Kana Akatsuki
Sceneggiatura: Reiko Yoshida
Cast: Daisuke Namikawa, Yui Ishikawa
Durata: 140 minuti
Disponibilità: Netflix
Voto:

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Nissareading

Divoratrice di libri, fumetti e manga, affronta la vita un passo di libro alla volta, trovando ispirazione dai Samurai e da Batman.

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