PK vs DoubleDuck: TimeCrime – Un agente segreto, un supereroe, un unico papero

Un supereroe dal passato, un agente segreto ed un poliziotto corrotto a spasso nel tempo: PK e DoubleDuck dovranno collaborare per impedire alle forze del crimine di avere la meglio. Tra colpi di scena ed inaspettate rivelazioni, “TimeCrime” unisce gli universi delle due identità segrete di Paperino in un’incredibile avventura mozzafiato. Cosa aspettate a buttarvi nel cuore dell’azione?

recensione pk dd

Nella primavera del 2016, non era certo una novità vedere due supereroi scontrarsi: al cinema, proprio in quel periodo e con tutta la risonanza mediatica tra un pubblico molto più esteso, Batman e Superman discutevano sulle capacità ematiche dell’ultimo figlio di Krypton in “Batman vs Superman: Dawn of Justice” e gli Avengers se le davano in un aeroporto per della burocrazia in “Capitan America: Civil War“. Allora, poiché il settimanale sa sempre come anticipare i tempi e, contemporaneamente, si volevano festeggiare i venti anni di PK, su Topolino #3153 e #3154 arriva “Pikappa vs DoubleDuck” con un sottotitolo magnetico e perentorio, tipico delle avventure del supereroe mascherato: TimeCrime.

A Francesco Artibani, Paolo Mottura e Max Monteduro il compito di fondere gli universi narrativi delle due identità segrete di Paperino e poggiare un fondamentale mattone della continuity interna che ormai caratterizza lo status editoriale del Topolino Libretto. Il trio di autori – mettiamolo subito in chiaro – ci riesce con un’avventura in due parti dinamica, coinvolgente, rispettosa dei personaggi presenti e delle loro storie. Offrendo, con gli epiloghi della saga da poco riproposta in formato De Luxe, tanti spunti e succose rivelazioni ai fidati appassionati di Pikappa e DoubleDuck.

Innanzitutto gli auguri a Pikappa: nel 2016, la versione futuristica di Paperinik compiva la bellezza di venti anni ed era da poco tornato sulle pagine con “Potere e Potenza“, la prima storia PK New Era scritta proprio da Artibani. DoubleDuck, nel frattempo, aveva conquistato i cuori dei lettori a colpi di missioni mozzafiato, spy-story ben congegnate e molto più adrenaliniche di quelle della P.I.A. – adorabile lo scambio di battute al riguardo inserito in TimeCrime.

La mission (im)possible del team creativo è quella di far interagire le due Paper-identità segrete  conservandone ed esaltandone le singolari peculiarità per riuscire a sconfiggere il nemico di turno. E qui arriviamo alla trama: un tempoliziotto – nell’universo PKiano, la Tempolizia è l’organo che previene i crimini temporali per evitare che il corso degli eventi cambi – corrotto, nome in codice T32, giunge nell’appartamento di Kay K, partner di DoubleDuck, inseguito da Lyla Lay, a sua volta partner di Pikappa. Durante l’inseguimento a tre, il droide perde i sensi e viene trasportata all’Agenzia – agenzia spionistica, appunto, di cui è membro Paperino/DD dal 2008 – per le cure del caso. Rintracciando gli ultimi segnali di Lyla, dal ventesimo secolo giunge, munito di scudo Extransformer, Pikappa. L’eroe che «vorrebbe essere da un’altra parte quando il gioco si fa duro», giunge nel presente dell’agente DD dal periodo della prima serie d’esordio PKNA.

Dopo una breve scazzottata esplorativa, Paperino – che non ha ancora indossato lo smoking – dimostra a PK di non essere un impostore e di conoscere lo scudo: eureka!, i due capiscono di essere lo stesso papero in anni differenti.

Per evitare di impantanarsi in cervellotiche regole sui viaggio nel tempo, multiversi e paradossi, Artibani sceglie una regola genuina che snellisce la struttura della storia da tecnicismi, concentrandosi, così come il lettore, subito sull’azione: DoubleDuck e Pikappa non diranno nulla di personale all’altro e si dedicheranno alla missione.

Risolta la fase iniziale di studio, quindi, parte la caccia a T32 il quale non può più spostarsi nel tempo a causa di un danno alla cronovela e, nel frattempo, alleatosi con l’Agente Zero Axel Alpha: la storia procede su ritmi ben serrati, tipici delle avventure di entrambi i personaggi coinvolti – ora alleati – e dei rispettivi comprimari. L’azione è frenetica, esaltata dalle tavole iper-cinetiche ed espressive di Paolo Mottura e i colori di Max Monteduro. Come nelle classiche avventure spionistiche, TimeCrime si estende a tutte le latitudini: dalla sede dell’Agenzia allo stato di Belgravia, passando per il Brasile, il Giappone, la Francia e l’Italia. Tra i vicoli oscuri di Paperopoli e i laboratori sotterranei di organizzazioni segrete, a tutta velocità sull’autostrada e nei cieli aperti di Belgravia, TimeCrime non conosce sosta e regala ai lettori di Topolino e agli amanti delle avventure d’azione di PK e DD un vero e proprio gioiellino.

Si parlava, all’inizio, di TimeCrime come un mattone per la continuity interna del settimanale e della storia editoriale di Paperino: grazie ad un finale con tre epiloghi differenti, i lettori leggeranno come Artibani abbia intelligentemente collegato gli universi narrativi – fino ad ora apparentemente separati – delle due identità segrete di Paperino, facendo di apparenti coincidenze omonime, frutto di periodi creativi differenti, vero e proprio cemento per la nuova struttura.

Di più non vi sarà concesso sapere, per tenere fede alla regola di Pikappa e DoubleDuck. Scoprite tutto in TimeCrime: una corsa contro il tempo, per la quale il vero crimine sarebbe non leggerla!

 

Best Quote:

«So bene che l’importante non è vincere… ma non smettere mai di provarci!»

 

PK vs DD – Time Crime

PK vs DD – Time Crime

Autori: Francesco Artibani, Paolo Mottura e Max Monteduro
Formato: 25.5x35.5; cartonato
Pagine: 104, a colori
Prezzo: € 16,90
Editore: Panini Comics
Dove trovarlo: Fumetteria e libreria
Voto:

Pier

Instagram Meganerd
Appassionato di scienza e supereroi, leggo fumetti da quando avevo 5 anni. Divoro serie tv... ma non ingrasso

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