Neil Gaiman: Storie Perdute- L’ esordio nel mondo dei comics di un mito

Il 2020 si è chiuso con una splendida iniziativa: L’Associazione Culturale DOUble SHOt ha reso disponibile fino al 31 dicembre sul proprio sito, un volume di più di cento pagine contenente le primissime storie a fumetti del grande Neil Gaiman. Al prezzo di 7 euro, si potevano ammirare autentiche chicche fumettistiche e al contempo era possibile supportare la Protezione Civile nell’acquisto di dispositivi di protezione individuale, che sono diventati i nostri migliori alleati nella lotta al Covid-19. Andiamo a scoprire, in un viaggio che parte dell’Antico Testamento, passa dalla lotta all’omofobia e arriva fino ad un futuro dispotico nel cyberspazio, le prime fatiche letterarie del grande scrittore britannico autore di Sandman

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Tra le varie iniziative nate nel mondo del fumetto nel 2020 per rispondere ai disastri creati dalla pandemia del Covid-19, una delle più interessanti è stata sicuramente quella dell’Associazione Culturale DOUble SHOt, che ha messo a disposizione un ebook contenente le prime storie a fumetti di Neil Gaiman, pubblicate in originale da diverse case editrici indipendenti dalla forte impronta autoriale, come Mad Love Publishing (fondata dal grande Alan Moore), 2000AD, Knockabout, Trident Comics e Cult Press. I proventi dell’ebook, scaricabile sul sito dell’associazione al prezzo di 7 euro fino al 31 dicembre 2020, sono stati destinati al fondo istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, indispensabili nella lotta al Coronavirus.
Ma non è solo l’aspetto legato alla solidarietà a rendere interessante il progetto: esso è, infatti, l’occasione di conoscere i primi passi di un artista che ha segnato la storia dei comics con i suoi Sandman, Miracleman, 1602; primi passi in cui si intravedeva già la verve dissacrante e geniale che avrebbe permeato le sue opere siccessive.

Si parte con Una risposta sincera, una storia in cui Gaiman ironizza su un tema che perseguita tutti gli scrittori di successo: da dove nasce l’idea per una storia? La risposta sta in un dialogo metanarrativo con il lettore, rappresentato da un gioco di lampadine che si accendono portando messaggi dall’infinito. Si tratta di un racconto di 4 pagine pubblicato nei primi anni 90 su Widows (una rivista di Cult Press) che possiamo considerare un antipasto in attesa di portate più sostanziose.

Per esempio, le storie pubblicate su Seven Deadly Sins e Outrageus Tales form the Old Testament, testate di Knockabout. Il primo racconto fa parte di un volume antologico con sette storie brevi realizzate da autori diversi, ognuna delle quali dedicata ad un peccato capitale. Gaiman si occupa dell’Accidia, ritraendola attraverso la narrazione fatta da alcuni monaci del mito della creazione, in cui viene rappresentato un Dio pigro tanto quanto i suoi adepti. Le storie di Outrageus Tales form the Old Testament sono sei; riprese fedelmente dall’Antico Testamento, ne mettono in risalto in maniera sprezzante la crudeltà e le contraddizioni, a partire da Il Libro dei Giudici, in cui Dio viene definito come Amore e per questo ordina massacri, genocidi, stupri.

L’autore, utilizzando un registro buffo e allo stesso tempo brutale, decostruisce i principali stilemi morali contenuti nel Testo Sacro, evidenziandone invece la violenza e la depravazione per ottenere un effetto di impertinente messa alla gogna del Testo Sacro, che non ha paura di urtare le sensibilità più bigotte.
Con The Light Brigade, pubblicata da Trident Comics, si cambia decisamente scenario: dal contesto religioso saltiamo a quello fantascientifico, con un Gaiman che fornisce la sua personale interpretazione della distopia sci-fi, combattuta da alcuni pirati anarchici del cyberspazio. Cinque hacker (Sweet Thing, Skully, Brat, il Capitano e il leader Shine), in una Londra del 2032 in cui domina la dimensione dell’Immagine (una realtà secondaria in cui tutto è possibile se si conosce il codice giusto) combattono l’espansione del Mercato Nero, un segmento dell’Immagine in cui tutto è permesso, con l’ obiettivo di portare il caos.

Si cambia ancora registro nella storia Dall’omo-geneità alla purezza, pubblicata da Mad Love Publishing sull’albo antologico AARGH! (“Artists Against Rampant Government Homophobia”) nell’ambito di una iniziativa di protesta contro l’approvazione della Clausola 28, legge in discussione al Parlamento inglese nel 1988 (poi approvata e rimasta in vigore fino al 2003) che si proponeva di rendere illegali qualsiasi insegnamento, pubblicazione e diffusione di materiale a favore dell’accettabilità dell’omosessualità nella società. La riflessione di Gaiman è molto amara poiché immagina che la repressione dell’ omosessualità sia solo l’inizio di un processo di rimozione destinato a coinvolgere tutte le forme espressive proprie dell’essere umano, dalla letteratura, al teatro, fino ad arrivare alla televisione e alla radio. Inoltre, ogni riferimento all’argomento tabù sarà rimosso dai libri di storia in tutte le epoche e culture. Il risultato sarà una inquietante società senza diversità composta da individui omologati al pensiero dominante e quindi privi della propria unicità.


Brandelli di Conversazione, edita nella serie antologica Future Shocks di 2000AD e seconda storia a fumetti pubblicata dallo scrittore, è l’ultima della raccolta. In due sole pagine, Gaiman fornisce una sua visione dell’umanità e si interroga su cosa significhi essere un uomo arrivando ad una pessimistica conclusione: il nostro destino finale, non importa per quali cause, è l’autodistruzione.

L’ultima sezione del volume riporta diversi editoriali e materiale di approfondimento dedicati allo scrittore britannico. In particolare, si segnalano: la biografia dal titolo Fin qui tutto bene; una bella intervista con Steve Whitaker (colorista di V per Vendetta) realizzata nel 1988, in cui Gaiman racconta con dovizia di particolari i suoi esordi come scrittore nel campo dei comics, con tutte le difficoltà del caso; le note originali di Sandman.

I disegni de Le Storie Perdute sono affidati ad un gruppo eterogeneo di autori, ognuno dei quali ha caratteristiche peculiari: il più eclettico è Bryan Talbot (The Adventure of Luther Arkwright), che passa dal tratto solare e minimalista di Una risposta sincera a quello dark ed iperdettagliato di Accidia, sfoggiando anche disegni in bozza per esigenze dovute alla narrazione.
Se ne Il Libro dei Giudici e in Fine dei Giudici Mike Matthews riempie letteralmente ogni spazio con i suoi corpi, i volti grotteschi e le forme sinuose e inquietanti, realizzando un pannello tanto ricco di elementi quanto disturbante, quasi horror, in Giaele e Sisara, Julie Hollings opta per uno stile minimale e stilizzato; inoltre, Peter Rigg in Iefte e sua figlia predilige linee pulite e cartoonesche e tonalità chiare, mentre Steve Gibsons ritorna ad atmosfere più gotiche e via via più scure, per il suo Viaggio a Betlemme. Dave Mckean (autore, tra l’altro, delle copertine di Sandman) sfoggia un tratto sporco, fatto di forti chiaroscuri e tratti sfumati, che riescono a rimanere impressi per originalità e forza espressiva, realizzando con Il  profeta che si fermò a cena, la prova migliore del volume e chiudendo il ciclo di storie religiose.

In The Light Brigade, Nigel Kitching si concentra sullo storyboard, sperimentando tutte le combinazioni possibili di griglie di vignette e riempendole di figure e sfondi ben delineati con un tratto chiaro e tradizionale, per rendere al meglio lo scorrimento veloce della storia; in Dall’omo-geneità alla purezza, ancora Bryan Talbot e Mark Buckingham, realizzano una sequenza dal forte impatto simbolico giocando con la griglia a nove vignette. A chiudere il volume ci pensa David Wyatt, a cui tocca, in verità, la storia (Brandelli di conversazione) dal minore impatto visivo, piena di didascalie e spazi raffiguranti l’universo.


L’iniziativa dell’Associazione Culturale DOUble SHOt è quindi stata sicuramente meritoria ed interessante. Oltre all’aiuto economico costituito dalla raccolta di fondi, il valore storico-letterario dei primi racconti che portano la firma di Neil Gaiman, rende la proposta un segnale importante per tutto il settore. Per uscire fuori da tempi difficili, cioè, è necessario concentrarsi sulle buone storie. E i primi racconti di un giovane scrittore, diventato con gli anni uno degli autori più importanti della storia dei Comics, sono sicuramente un ottimo punto di partenza in questo senso.

 

 

Neil Gaiman - Storie Perdute

Neil Gaiman - Storie Perdute

Storie: Neil Gaiman
Disegni: Bryan Talbot, Mike Matthews, Julie Hollings, Mark Buckingham, Nigel Kitching, David Wyatt
Pagine: 144
Editore: Associazione Culturale DOUble SHOt
Voto:

Mario Aragrande

Mario Aragrande

Nato con un fumetto in mano, sono cresciuto a pane e supereroi. Mentre aspettavo che il ragno radioattivo mi mordesse, ho sviluppato un'ossessione per musica, cinema e serie TV, che tento di tenere a freno, tra le altre cose, con la mia penna. Perché da una grande passione derivano - spero - grandi recensioni.

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