Lupin – Rubare gioielli, rapire il pubblico

C’era molta attesa per Lupin, la nuova serie TV targata Netflix che vede Omar Sy seguire le orme del mitico Arsenio, il ladro gentiluomo dei romanzi di Maurice Leblanc. Ecco cosa ne pensiamo dei cinque episodi che compongono la prima parte

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Rubare gioielli, rapire il pubblico.

È quanto si propone di fare Lupin, la Serie TV Netflix con protagonista Omar Sy, una produzione francese nell’animo e internazionale nei risultati, che strizza l’occhio ad un eroe della cultura popolare d’oltralpe e al tempo stesso riesce ad essere convincente, se non puramente avvincente o “slogamascelle”.

Ma prima facciamo un po’ d’ordine per quelli che si sono messi all’ascolto solo ora: la serie NON è un adattamento dei romanzi di Maurice Leblanc, creatore di quell’Arsenio Lupin che qui è più una figura ispiratrice per il protagonista della nostra storia, Assane Diop (Sy).

Assane da ragazzino si è appassionato a quei libri e a quei racconti, e oggi ricerca una sua personale vendetta, usando lo stile e il metodo del “ladro gentiluomo”: suo padre infatti venne accusato ingiustamente di un furto che non aveva in realtà commesso, e imprigionato, si tolse la vita in cella, segnando per sempre la vita del ragazzo.

E giusto per definitiva chiarezza, NON c’entra nulla manco l’altro Lupin, quello creato da Monkey Punch, che ha saputo imporsi nella cultura popolare nostrana come solo pochi altri personaggi sono riusciti, rubando per davvero il nostro cuore.

Del resto, il sottotitolo della Serie TV Netflix è “Nell’ombra di Arsenio”, ed è proprio in quella zona grigia che il Nostro si muove, perché Assane è brillante, spigliato, intelligente, spiritoso, uomo comune capace di passare inosservato, sfruttando spesso l’ambiguità sociale di quella élite che diventa vittima dei suoi inganni e dei suoi furti.

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In definitiva, è un criminale, eppure non si smette per un attimo di fargli il tifo, com’è maliziosamente giusto che sia.

E in questo il talento attoriale e comico di Omar Sy è il tocco di classe, perché riesce a tenere desta l’attenzione, ad essere credibile nel ruolo e soprattutto a sfruttare appieno la sua fisicità, rendendo ogni furto e travestimento un piacevole divertissement per lo spettatore.

La trama è intrigante il giusto, scorre su due piani paralleli, uno ambientato nel passato di Assane e l’altro coi piedi piantati nel presente, nelle imprese di questo novello “ladro gentiluomo”, con tanto di tenace poliziotto alle calcagna.

Non eccede mai, “Lupin”, questo va detto. La regia di Louis Leterrier è dinamica, ritmata, senza sfociare nella pura americanata (forse anche per via del “solito” budget Netflix), e questo la dice lunga, visto che Leterrier ha diretto film come “Transporter 2”, “L’Incredibile Hulk” e “Now You See Me”, giusto per rimanere in tema di abili criminali.

I colpi di scena ricercano una logica, e spesso suonano chiamati, ma non si riesce, lungo i cinque episodi di questa “Parte 1”, a vederlo come un vero difetto, grazie al carisma del personaggio, al microcosmo personale che gli ruota intorno e a quel tono di commedia leggera che non cessa neanche per un attimo di sovrastare la storia, ritraendosi solo quando necessario, come nei drammatici ricordi di Assane e di quello che è accaduto a suo padre.

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Non si vuole spettacolarizzare i cliffhanger, proporre soluzioni esagerate al limite della sospensione dell’incredulità e puntare sul thriller a tutti i costi, quanto piuttosto intrattenere con intelligenza, senza essere volgari o autoriferiti (cosa che spesso accade coi “geni del crimine” televisivi e non).

E poi le citazioni, presenti e sapientemente dosate e ricercate, per non dimenticare che in patria Arsenio Lupin è un personaggio amatissimo (spesso messo a paragone con lo Sherlock Holmes inglese) e che gli va dovuto un giusto rispetto.

I lettori appassionati si divertiranno sicuramente a scoprire le molte strizzate d’occhio e i riferimenti a questa o quell’avventura letteraria, molti dei quali nascosti in bella vista.

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Insomma, questo assaggio di “Lupin” (perché cinque episodi, sui dieci previsti, questo essenzialmente sono) mi ha piacevolmente convinto, intrigandomi passo passo, e lasciandomi con quel fiato sospeso necessario ad attendere la seconda parte con interesse.

Non sarà il Furto del Secolo, ma di sicuro non griderò “Al Ladro!” per queste cinque piacevolissime ore!

Lupin

Lupin

Paese: Francia
Anno: 2021 - In produzione
Stagioni: 1
Episodi: 5
Durata: 45 min/episodio
Ideatore: George Kay, François Uzan
Cast: Omar Sy: Assane Diop Vincent Londez: Romain Laugier Ludivine Sagnier: Claire Clotilde Hesme: Juliette Pellegrini Nicole Garcia: Anne Pellegrini Hervé Pierre: Hubert Pellegrini Soufiane Guerrab: Youssef Guedira Antoine Gouy: Benjamin Ferel Fargass Assandé: Babakar Diop Shirine Boutella: Sofia Belkacem
Dove vederlo: Netflix
Voto:

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