Fast X – Quando la tamarraggine diventa leggenda

Fast X riporta sugli schermi la disfunzionale e scattante famiglia Toretto, le corse clandestine e le esplosioni, insieme a supercattivi vecchi e nuovi. Lo fa con la solita adorabile tamarraggine, che questa volta però riesce a innalzarsi fino a diventare sublime. Ecco perché non dovete assolutamente perdervelo

copertina recensione fast x

Era il 2001 quando nei cinema arrivò un film che raccontava il mondo delle corse clandestine nei sobborghi di Los Angeles, tra belle ragazze e motori ruggenti. A gestirle, Dominic Toretto (Vin Diesel), piccolo criminale sospettato di clamorosi furti operati con tre imprendibili Honda Civic Coupé nere. Era l’inizio di un’amicizia inaspettata – quella di Toretto con Brian O’ Conner (Paul Walker), agente sotto copertura infiltrato nel mondo delle corse proprio per incastrarlo – e di un franchise che avrebbe incassato milioni, contro ogni aspettativa.

Da allora sono trascorsi oltre vent’anni, la saga si è evoluta più e più volte abbracciando a suo modo molti generi, ha perso un pezzo importante – Paul Walker, venuto a mancare nel 2013 proprio a causa di un incidente d’auto, ironia della sorte, – ma non si è mai fermata. Tra curve a gomito e arresti improvvisi – non tutti i film della saga ne hanno tenuto alto l’onore – il franchise è arrivato fino a oggi,  fino a quel Fast X (che può essere letto anche come Fast Ten = fasten, rimandando alle cinture di sicurezza da allacciare) che proprio in questi giorni sta riempiendo le sale.

SINOSSI – ATTENZIONE: DA QUI IN POI CI SONO SPOILER

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Ma andiamo con ordine: il film si apre con le scene di Fast and Furious 5: per intenderci, quello in cui i nostri (anti)eroi rubano una cassaforte a parete trainandola via dal muro con le loro auto. Tra le scene originali, qua e là qualche spezzone nuovo che fa intravedere Dante Reyes (Jason Momoa), il cattivo di turno, figlio del trafficante Hernan Reyes a cui la banda ha rubato la cassaforte. A suo tempo, nella fuga Reyes perdeva la vita per mano dell’agente FBI Luke Hobbs (The Rock); suo figlio invece sopravvive a una precipitosa caduta in mare, e lo vediamo giusto riprendersi, palesemente incazzato come una biscia.

Dieci anni dopo ritroviamo il clan Toretto riunito per un pranzo: Dom, il piccolo B, il figlio avuto con la compianta agente Elena Neves (Elsa Pataky), Letty (Michelle Rodrigues), Mia (Jordana Brewster), Roman (Tyrese Gibson), Tej (Ludacris), Ramsey (Nathalie Emmanuel), Han (Sung Kang) e nonna Toretto (Rita Moreno). Per ovvie ragioni, mancano all’appello Brian e Jack, il figlio avuto con Mia, su cui non si danno molti dettagli. Dom, che intanto sta insegnando a guidare al piccolo B, ripercorre tutti i momenti cruciali degli ultimi vent’anni, e noi lo facciamo con lui: le foto sparse sui muri dell’officina ci riportano a tutte le scene più belle e rappresentative dei film precedenti, quando ancora stavamo imparando tutto sul NOS (il gas che permetteva alle auto di “mettere il turbo”); riviviamo la promessa di “un’auto da dieci secondi”, i treni e camion assaltati negli anni, le strade che si separano.
Su quelle pareti vediamo una squadra, degli amici che poi sono diventati una grande e disfunzionale famiglia, la stessa che Toretto cerca così disperatamente di proteggere, Padrino su quattro ruote con un’eredità pesante da tramandare.

La pace, come nella migliore tradizione dei film d’azione americani, dura poco: quella sera stessa, dei rumori in strada fanno corrucciare la pelata di Dom e preannunciano l’arrivo di Cipher (Charlize Theron), la cattiva di Fast & Furious 8. La cyberterrorista, mezza morta e coperta di sangue, scende zoppicando da una Delorean (che si apre proprio come quella di Ritorno al futuro!) reduce da una violenta lotta con i suoi ex uomini, che le si sono rivoltati contro a causa del redivido Dante Reyes.

Da lì parte una vera e propria guerra tra Toretto e Reyes, il cui obiettivo è disintegrare la famiglia dell’altro per farlo soffrire: la morte sarebbe un sollievo, come diceva sempre il paparino. E che guerra è se non ci metti un inseguimento per le strade di Roma, un po’ di macchine sbalzate vie e una bomba sottomarina che minaccia di distruggere il Vaticano? Vaticano che, eccezionalmente per il pubblico americano, si trova alla fine di un ponte sul Tevere: è solo così che Toretto può salvare la città, spingendo la grossa palla esplosiva nel fiume poco prima che esploda (ma guarda caso!).

DA GUARDARE PERCHÉ

Fast X è un concentrato di tutti i luoghi comuni dei film d’azione americani: la lotta tra buoni e cattivi, una famiglia da salvare, gente che se ne da di santa ragione – ma sempre aspettando compostamente il proprio turno -, agenzie governative segrete, doppiogiochisti, morti che resuscitano (e qui non vi diciamo nulla) e un’immagine delle città europee sempre molto creativa.

Lo si può considerare una perla di rara bellezza, un film così tamarro da risultare godibilissimo e sfiorare le vette del sublime. Perché? Perché non si prende mai sul serio. Mette in mostra muscoli pompati, inseguimenti inverosimili nel cuore delle città, cattivi così cattivi da sembrare usciti dai fumetti degli anni ’30, ma lo fa sempre con una certa ironia di fondo, incarnata alla perfezione da Momoa. A questo giro, il gigante hawaiano sceglie di portare in scena un cattivo un po’ Jack Sparrow e un po’ Joker, un sociopatico con lo smalto, che veste di lilla e si fa i codini nei momenti di relax, in contrasto assoluto col serissimo Diesel, che purtroppo non ha molte altre espressioni oltre al felice e all’incazzato.

Anche i cattivi degli episodi precedenti diventano qui delle simpatiche macchiette a cui ormai ci siamo affezionati: c’è Shaw (Jason Statham) che picchia un sacco da boxe con dentro una persona e c’è Jakob Toretto (John Cena), che si presenta a salvare il nipote con una macchina improbabile, ma che nel momento più importante tira fuori un minivelivolo degno di Batman.

Fast X è un film pieno di citazioni – volontarie o involontarie non si sa – che mescola sapientemente tanti momenti strapparisate con sapienti stilettate al cuore, senza che l’adrenalina manchi mai. Per dirla con le parole del nostro Doc. G questo film è l’Infinity War di Fast and Furious. E quindi aspettiamo con ansia il suo Endgame, preparandoci a dire addio a un pezzo della nostra giovinezza.

E voi, lo avete già visto? Fatecelo sapere nei commenti!

Fast X

Fast X

Anno: 2023
Paese: USA
Durata: 141 minuti
Regia: Louis Leterrier
Sceneggiatura: Justin Lin, Dan Mazeau
Casa di produzione: Original Film, One Race Films, Roth/Kirschenbaum Films, Perfect Storm Entertainment
Distribuzione italiana: Universal Pictures
Personaggi e interpreti:
Vin Diesel: Dominic "Dom" Toretto
Michelle Rodriguez: Leticia "Letty" Ortiz
Tyrese Gibson: Roman Pearce
Chris "Ludacris" Bridges: Tej Parker
Jason Momoa: Dante Reyes
Nathalie Emmanuel: Ramsey
Jordana Brewster: Mia Toretto
Sung Kang: Han Lue
John Cena: Jakob Toretto
Jason Statham: Deckard Shaw
Alan Ritchson: Aimes
Daniela Melchior: Isabel Neves
Scott Eastwood: Piccolo Nessuno
Helen Mirren: Magdalene "Queenie" Shaw
Charlize Theron: Cipher
Joaquim de Almeida: Hernan Reyes
Brie Larson: Tess
Rita Moreno: Abuelita Toretto
Gal Gadot (cameo non accreditato): Gisele Yashar
Paul Walker (filmato dall'archivio): Brian O'Conner
Dwayne Johnson (cameo non accreditato): Luke Hobbs
Voto:

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Claire Bender

Vive con un dodo immaginario e un Jack Russell reale, che di recente si è scoperto essere Sith. Grifondoro suo malgrado, non è mai guarita dagli anni '80. Accumula libri che non riesce a leggere, compra ancora i dvd e non guarda horror perché c'ha paura. MacGyver e Nonna Papera sono i suoi maestri di vita.

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