Netflix svela il trailer e le nuove immagini di DUE SPICCI, la nuova serie di animazione in 8 episodi, creata, scritta e diretta da Zerocalcare e prodotta da Movimenti Production (parte di Banijay Kids & Family), in collaborazione con BAO Publishing, che arriverà solo su Netflix il 27 maggio.
Ad accompagnare il trailer, le note del nuovo brano inedito di Coez, “Ci vuole una laurea”, che farà parte della colonna sonora ufficiale della serie.
Immancabile, inoltre, il ritorno di Giancane per la sigla di DUE SPICCI con il brano inedito “Non ti riconosco più” (che debutterà in radio e su tutte le piattaforme il 22 maggio). Già autore delle sigle e soundtrack delle precedenti serie Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, il cantautore romano e collaboratore storico di Zerocalcare ha firmato anche altri brani strumentali della serie.
Guardiamo insieme il nuovo trailer:
Nella nuova serie firmata dal celebre fumettista, Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale, ma problemi economici, incomprensioni e vite personali che si complicano più del dovuto mettono entrambi sotto pressione. Il ritorno di una figura dal passato di Zero e responsabilità inattese fanno precipitare una situazione già fragile, costringendo tutti a confrontarsi con scelte difficili.
Accanto a Zero sempre l’immancabile presenza della sua coscienza, l’Armadillo a cui Valerio Mastandrea torna a prestare l’inconfondibile voce.
Un bar, due amici e la vita che non va mai come previsto
Al centro della storia ci sono Zero e il suo amico Cinghiale, che decidono di aprire un piccolo locale. Sembra un passo verso la vita adulta, quel momento in cui finalmente si prova a mettere ordine tra sogni e realtà. Peccato che la realtà, come sempre nei racconti di Zerocalcare, abbia altri piani.
Problemi economici, incomprensioni quotidiane e vite personali che si aggrovigliano più del dovuto mettono i due amici sotto pressione. E proprio quando la situazione sembra già abbastanza fragile, dal passato di Zero riemerge una figura inaspettata, portando con sé responsabilità nuove e pesanti. All’improvviso, le scelte difficili diventano inevitabili: bisogna guardarsi dentro, confrontarsi con gli altri e decidere chi si vuole essere.
Chi segue Zerocalcare da anni sa che dietro l’ironia tagliente e i dialoghi brillanti si nasconde sempre una riflessione sincera sulla crescita. “Due Spicci” sembra continuare proprio questo viaggio personale: dal fumetto alla serialità animata, passando per tutte le insicurezze e i dubbi che accompagnano chi sta cercando di capire come si fa a diventare adulti.

Perché “Due Spicci” ha tutte le carte in regola per conquistarci
Dopo due serie di grande successo, Zerocalcare poteva scegliere la strada più facile e ripetere la formula vincente. Invece sembra aver trovato un equilibrio nuovo: mantiene il suo DNA fatto di commedia, malinconia e osservazione acuta della realtà, ma sposta l’attenzione su un contesto più quotidiano e maturo.
Un bar da mandare avanti, un’amicizia da proteggere, un passato che bussa alla porta: tutto ruota intorno a quelle piccole cose che, sommate insieme, diventano grandi. E l’Armadillo, come sempre, sarà lì a commentare con il suo sarcasmo affilato, rendendo ancora più vivo e riconoscibile il tormento interiore di Zero.
In un mare di serie spesso troppo simili tra loro, “Due Spicci” si candida a essere qualcosa di diverso: una storia apparentemente piccola, ma ricca di emozioni vere. Quei “due spicci” del titolo diventano una metafora perfetta di quanto sia fragile l’equilibrio della vita adulta e di come, a volte, basti davvero poco per far tremare tutto.
Mancano poche settimane all’uscita e l’attesa si fa già sentire. Nel frattempo, segnatevi la data del panel al Salone del Libro: potrebbe essere il modo migliore per entrare ancora più in sintonia con questo nuovo capitolo.
Il 27 maggio 2026, sul divano davanti a Netflix, sarà un po’ come ritrovarsi tra vecchi amici. Amici un po’ incasinati, un po’ cresciuti, ma sempre pronti a ridere delle proprie difficoltà e a confrontarsi con la vita, anche quando costa solo due spicci.

