Manga e webtoon si incontrano: nasce Studio White, la nuova alleanza globale per reinventare i grandi classici

Webtoon, Kadokawa e Redice Studio uniscono le forze e fondano Studio White: ecco cosa sappiamo sul progetto che porterà manga iconici nel formato webtoon

Mr. Kent

Una nuova alleanza strategica promette di cambiare il modo in cui i manga vengono adattati e distribuiti a livello globale. Tre protagonisti assoluti dell’industria – Webtoon Entertainment, Kadokawa e Redice Studio – hanno annunciato la nascita di Studio White, una società interamente dedicata alla produzione di webcomic basati su proprietà intellettuali già affermate.

Il progetto, che diventerà operativo a partire da maggio, rappresenta un passo importante verso l’integrazione tra il mercato editoriale giapponese e quello dei webtoon, formato nato e cresciuto soprattutto in Corea del Sud. Alla base dell’iniziativa c’è la volontà di rendere i grandi titoli manga accessibili a un pubblico ancora più ampio, sfruttando il linguaggio verticale e digitale che ha decretato il successo globale delle piattaforme di lettura online.

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Studio White nasce nello specifico dalla collaborazione tra Line Digital Frontier – divisione giapponese di Webtoon – Kadokawa e Redice Studio, già noto per produzioni di grande successo come Omniscient Reader’s Viewpoint e 7FATES: CHAKHO. Una sinergia che mette insieme competenze editoriali, capacità produttiva e una forte presenza sulle piattaforme digitali.

Il cuore del progetto sarà l’adattamento in formato webtoon di alcune delle opere più celebri del catalogo Kadokawa. Non si tratterà di semplici trasposizioni, ma di vere e proprie reinterpretazioni pensate per sfruttare al meglio le caratteristiche del formato verticale, con una narrazione più dinamica e visivamente immersiva.

Il primo titolo a inaugurare questa nuova fase sarà Record of Lodoss War, storica saga fantasy creata da Ryō Mizuno. Il debutto è fissato per il 9 maggio in lingua coreana, mentre le versioni tradotte in altre lingue arriveranno successivamente, a conferma dell’ambizione internazionale del progetto.

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Dal fantasy classico al formato digitale: il caso Record of Lodoss War

Per comprendere l’importanza di questa operazione, basta guardare al valore simbolico del primo titolo scelto. Record of Lodoss War nasce negli anni Ottanta come trascrizione di campagne di gioco di ruolo ispirate a Dungeons & Dragons, evolvendosi poi in una serie di light novel, manga e adattamenti anime che hanno segnato profondamente il genere fantasy giapponese.

Considerata ancora oggi una delle opere più influenti del settore, la saga ha contribuito a definire molti degli archetipi narrativi che ritroviamo nelle produzioni contemporanee. La versione firmata Studio White non si limiterà a riproporre eventi già noti, ma introdurrà un capitolo inedito, ampliando ulteriormente l’universo narrativo.

Questo approccio dimostra chiaramente l’intenzione di non limitarsi alla nostalgia, ma di costruire nuove storie capaci di dialogare con il pubblico moderno. Il formato webtoon, con la sua struttura pensata per la fruizione su smartphone, permette infatti una lettura più immediata e coinvolgente, ideale per intercettare le nuove generazioni.

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I prossimi adattamenti: da Sword Art Online a Slayers

Dopo il lancio iniziale, Studio White ha già confermato l’intenzione di lavorare su altri titoli di grande richiamo appartenenti al catalogo Kadokawa. Tra questi spiccano nomi amatissimi come Sword Art Online, Slayers e Zero no Tsukaima.

Si tratta di franchise con una fanbase consolidata a livello globale, che potrebbero trovare nuova linfa proprio grazie al passaggio al formato webtoon. L’obiettivo è quello di creare versioni accessibili anche a chi non ha familiarità con i manga tradizionali, ampliando così il bacino di utenza.

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione dell’industria dell’intrattenimento, dove i confini tra media diversi diventano sempre più fluidi. Manga, anime e webtoon non sono più compartimenti stagni, ma parti di un ecosistema in continua evoluzione.

Con la nascita di Studio White, questa convergenza compie un ulteriore passo avanti. Se il progetto riuscirà a mantenere le promesse, potremmo trovarci di fronte a un nuovo modello produttivo capace di ridefinire il futuro dell’adattamento delle opere giapponesi, portandole verso una dimensione sempre più globale e digitale.

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.
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