Jim Starlin lascia la Marvel per divergenze sulla gestione di Thanos


Jim Starlin, ideatore di Thanos, annuncia di aver lasciato la Marvel a causa di alcune divergenze creative sulla gestione del personaggio

Non c’è pace in casa Marvel: se le divisioni cinematografiche e televisive procedono a gonfie vele, nei comics continuano a esserci problemi con alcuni autori storici. Gente che ha contribuito, nel corso degli anni, a rendere grande la Casa delle Idee. Dopo lo sfogo di Jim Shooter, arrivano parole dure anche da parte di Jim Starlin, ideatore di Thanos, il Titano Pazzo, attraverso un lungo post sulla sua pagina Facebook. L’autore chiarisce di avere problemi soprattutto con Tom Brevoort, executive editor della Marvel, “colpevole” di aver approvato per la serie regolare di Thanos una trama molto simile a quella che lo stesso Jim Starlin e Alan Davis hanno scritto per una trilogia di graphic novel sul personaggio, in uscita la prossima primavera.

 «Aveva 200 pagine di sceneggiatura e 100 a matita su questo progetto – ha dichiarato Starlin – , quando ha dato luce verde a una trama notevolmente simile. La serie regolare sarà stampata prima della trilogia di graphic novel».

«Solo per mettere le cose in chiaro, la Marvel Comics non mi ha escluso da nessun progetto, hanno semplicemente chiarito che non erano interessati a usarmi su una qualsiasi delle serie tie-in legata al film (Avengers: Infinity War, ndr) o alle serie regolari. Quello che contesto e che mi ha allontanato dalla Marvel è stato Tom Brevoort, che approva una trama per la serie in corso, che è più o meno la stessa storia della graphic novel che Alan Davis e io stiamo sviluppando dallo scorso anno. All’inizio Tom ha negato che avrebbe dato la sua approvazione alla trama della serie regolare, ma quando questo è risultato essere falso, è passato a sostenere che non c’era nulla di simile nelle due sceneggiature: ha cambiato la sua versione della storia, dicendo che è stato tutto un incidente. Queste scuse sono andate avanti per un mese, tempo nel quale l’attuale team artistico della serie regolare di Thanos è andato troppo avanti nel lavoro perché si potesse fare qualcosa. Mi è dispiaciuto molto, quindi me ne sono andato».


In un post successivo, Starlin ha inoltre chiarito di essersi trovato molto bene sia con la Marvel che con Disney e che i suoi problemi con la casa editrice riguardavano solo l’aspetto editoriale. Stando a quanto dice l’autore, è sempre stato trattato bene e con generosità dall’azienda per cui ha creato Thanos.

In un’intervista rilasciata appena una settimana fa a Comic Book Resources, Jim Starlin aveva parlato del suo addio al personaggio:

«Il prossimo libro s’intitola Thanos: The Infinity Conflict e scopriremo ancora di più su un personaggio che compare in Siblings. Poi ci saranno nuovi sviluppi sullo strano viaggio di formazione di Eros. E Adam Warlock si unirà al cast. Il terzo volume della trilogia si chiama Thanos: The Infinity Ending e completerà il mio ciclo di storie.

Per molto tempo ho avuto il privilegio di determinare in maniera indipendente dove il mio Titano Pazzo si sarebbe diretto nella sua vita fittizia. Credo di poterne andare fiero. Ma Thanos è di proprietà della Marvel e con i film all’orizzonte il gigante viola entrerà di fatto nel novero delle icone culturali di massa, diventando un personaggio ben più grande di quello a fumetti, degli scrittori e degli artisti che gli hanno dato vita. La Marvel ha chiarito che vuole rinfrescare la sua personalità, e chi sono io per oppormi? Ci siamo divertiti, grosso amico. Va’ là fuori e vivi una vita interessante e divertente».

 

 



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