J.K. Rowling spiega perché non scriverà mai un nuovo libro della saga di Harry Potter


Durante la presentazione di “Harry Potter e la Maledizione dell’Erede” a Broadway, J.K. Rowling ha spiegato perché non continuerà più la saga (nel futuro).

L’occasione per parlare con J.K. Rowling del suo magico mondo è arrivata durante il debutto di Harry Potter e la Maledizione dell’Erede a Broadway.

Con l’attesa per il sequel di Animali Fantastici e nuove versioni dei suoi romanzi, non manca mai l’occasione di ritornare all’argomento preferito dei fan: Harry Potter.

La domanda che le viene posta, in tutte le salse, è sempre la stessa: tornerà mai a raccontare la storia del maghetto più amato al mondo?


La risposta della scrittrice non potrebbe essere più chiara:

Penso che adesso abbiamo davvero raccontato – per quanto riguarda mandare avanti la storia – quello che io, nella mia testa, volevo raccontare. Penso fosse abbastanza ovvio, nel settimo libro, durante l’epilogo, che Albus fosse il personaggio a cui ero più interessata. E penso che abbiamo dato giustizia alla storia. Quindi penso che spingere in avanti verso i nipoti di Harry sarebbe una mossa abbastanza cinica e non sono interessata.

La storia di Albus Potter, narrata nell’ottavo capitolo della saga (uscito esclusivamente come spettacolo teatrale) sarà dunque l’ultimo sguardo alla vita della famiglia Potter. L’opera, che ha debuttato negli Stati Uniti da qualche giorno, è portata in vita – con qualche polemica sul colore della pelle di Hermione – dallo stesso cast britannico con cui è stata presentata.

Al momento non si hanno notizie di una eventuale edizione italiana.


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