Il gioco nelle serie TV, fra poker e casinò


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Uno dei fenomeni di maggior successo nel campo dell’intrattenimento degli ultimi anni è senz’altro costituito dallo spopolare delle serie tv. Nel corso della storia, dai primi esperimenti a tema western e investigativo degli anni ‘60/’70, si è potuto assistere a diverse evoluzioni che hanno portato la serie tv, come oggi intesa, a essere uno dei prodotti di punta dell’intera industria, con produzioni in grado di muovere somme tali da fare invidia ai più altisonanti marchi del settore. Le tematiche trattate sono state anch’esse oggetto di evoluzione: se alle origini l’offerta era tendenzialmente concentrata su investigativi e western, dagli anni ’80 si comincia a spaziare ampliando notevolmente tematiche, ambientazioni e perfino narrazione, affiancando ai classici episodi autoconclusivi una trama orizzontale. Oggi quest’ultima componente è il tratto distintivo delle serie tv moderne, che hanno proseguito l’evoluzione anche sotto l’aspetto delle tematiche, espandendole fino al punto da poter dire che, quali che possano essere le preferenze di ognuno, è sicuro si possa dire che esiste una serie tv che le soddisfa: ad esempio, si possono considerare le serie tv che trattano di gioco. Infatti, se esiste un vasto elenco di film che trattano di gioco e casinò, con alcune pellicole che sono pietre miliari, per qualche motivo il terreno delle serie tv fino ad ora si è rivelato molto meno florido: pochi titoli, è vero, ma non per questo meno interessanti.

Big Deal

Il primo esempio a venire alla mente è Big Deal, serie drama-comedy britannica andata in onda per tre stagioni dal 1984 al 1986. Scritta da Geoff McQueen e con Ray Brooks e Sharon Duce nel ruolo di protagonisti, la serie segue le alterne vicende di Robbie Box, un piccolo scommettitore di Londra che cerca di destreggiarsi tra la passione per il gioco e le esigenze familiari.

Las Vegas

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Più recente, e di conseguenza anche più corrispondente ai caratteri moderni di serialità, è Las Vegas, un’altra drama-comedy andata in onda sul canale americano NBC per cinque stagioni fra il 2003 e il 2008. Le vicende si svolgono nel fittizio Montecito Resort Casinò di Las Vegas, uno dei punti di riferimento della città per quanto riguarda il gioco grazie a sicurezza e tecnologia. Gli scenari e le tematiche riprendono quelle classiche legate ai più classici giochi da casinò, e le trame comprendono le più svariate situazioni iconicamente legate al mondo del gioco. Fra i protagonisti figurano James Caan, Josh Duhamel, Nikki Cox e, nell’ultima stagione, Tom Selleck.


Tilt

Nel 2005 arriva sugli schermi, anche se solo quelli americani, Tilt. Trasmessa da ESPN e creata dal duo composto da Brian Koppelman e David Levien, noti per essere gli sceneggiatori dell’iconico film Rounders, la serie drammatica è durata una sola stagione, per un totale di nove episodi. La trama ruota intorno all’evento che si tiene nell’immaginario Casinò Colorado a Las Vegas, vale a dire il fittizio World Championship of Poker. Qui un gruppo eterogeneo di giocatori si coalizzano, mossi ognuno da una motivazione personale, per sconfiggere il protagonista, interpretato da Michael Madsen, il quale gestisce attraverso il gioco una rete criminale.

Peaky Blinders

Infine, anche se non espressamente incentrata su poker né casinò, non si può evitare di fare riferimento a Peaky Blinders. La prima stagione della serie drammatica sceneggiata da Steve Knight è andata in onda nel 2013 sulla BBC, seguita da ulteriori quattro e con una sesta stagione già confermata e in attesa di essere trasmessa dopo essere originariamente prevista per quest’anno. La trama ruota intorno all’ascesa al potere di una banda di strada nella Birmingham del primo dopoguerra, capeggiata dai fratelli Shelby. Il secondogenito, interpretato da Cillian Murphy, è la mente dietro la crescente influenza dell’organizzazione, che opera soprattutto nel mondo delle scommesse. All’epoca infatti il gioco era vietato, e l’unico modo per gli appassionati britannici di poter giocare era rivolgersi a organizzazioni di questo tipo. La trama prende spunto dalla vera storia della banda dei Peaky Blinders, gang di strada realmente attiva nella Birmingham a cavallo fra 19° e 20° secolo, romanzandone le vicende fino a rendere i protagonisti dei veri e propri antieroi.

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