Il Dark Universe è ancora vivo, nonostante tutto


Il brand creato dalla Universal Pictures pare non sia stato del tutto accantonato dopo il flop de La Mummia

La Universal Pictures, qualche anno fa, aveva deciso di replicare l’idea di “universo cinematografico condiviso” della Marvel, applicandola però al suo vasto repertorio di Mostri. Stiamo parlando di vere e proprie icone, quali Dracula, Frankenstein e tanti altri, che attraverso un poderoso reboot, si sarebbero ritrovati a interagire l’uno con l’altro. Tutti i Mostri più famosi del cinema sarebbero dunque entrati in contatto, avrebbero vissuto avventure insieme, tutto sotto il brand Dark Universe.

Il film che avrebbe dovuto dare il calcio d’inizio per questo nuovo universo, era La Mummia, il remake con Tom Cruise come protagonista. Nessuno si aspettava incassi da capogiro, ma neanche un flop così grande: la pellicola è entrata nel cuore dei fan e la Universal pare ci abbia rimesso un bel po’ di soldi. Da quel momento in poi, nessuno aveva più parlato di Dark Universe e la sensazione era quella che il progetto fosse stato accantonato… almeno fino a oggi.

Un recente post su Instagram dell’artista Robert Vargas, ha riacceso tuttavia qualche speranza che questo ‘universo oscuro’ non sia completamente morto (non ancora, almeno).


Stando alle sue parole, Vargas la scorsa settimana avrebbe avuto un incontro con il team del Dark Universe presso gli uffici della Universal, e come fa notare la didascalia, lui “non vede l’ora di contribuire al patrimonio della Universal Pictures con il suo lavoro“.

Vargas ha inoltre aggiunto: “Cose di mostri in lavorazione“.

Cosa questo possa significare, ovviamente ancora non possiamo saperlo. C’è da dire che la Universal aveva inizialmente deciso che il secondo film del Dark Universe sarebbe dovuto essere La Moglie di Frankenstein, progetto sembrava essere stato soppresso: che sia stato riportato in vita, proprio come il celebre mostro? Oppure il lavoro in questione riguarda un personaggio ancora più appetibile, magari Dracula?

Al momento sono solo congetture, ma una cosa è certa: il Dark Universe non è morto.

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