Hulk Hogan vs Ric Flair – L’occasione persa della WWF

Una storica rivalità, due campioni di prima grandezza… e una gigantesca occasione persa da parte della WWF. In questo nuovo episodio di Wrestling Vintage vi spieghiamo perché l’eterna sfida tra Hulk Hogan e Ric Flair è un’eterna incompiuta

copertina wrestling vintage ric flair hulk hogan

Le strade dei due più grandi campioni del wrestling s’incrociano per la prima volta a fine 1991 nella World Wrestling Federation. Hogan è l’incontrastato leader della promotion di McMahon dove, in estate, era clamorosamente approdato anche Flair, stella della rivale World Championship Wrestling.

Trattandosi dei due più grandi nomi del business, tutti si aspettano l’agognato “scontro finale” da consumarsi su un palcoscenico dorato e con gli occhi del mondo addosso. Ma niente. Dopo una spasmodica attesa, invece, fra ottobre e novembre, l’Hulkster e il Nature Boy si affrontano in una serie di match a telecamere spente. Cioè, non solo i loro incontri non vengono trasmessi in pay-per-view, ma non vanno addirittura neanche in televisione! Di fatto, vengono disputati in alcuni house show, cioè gli eventi dal vivo che si tengono in giro nelle arene degli Stati Uniti.

Davanti alle telecamere, al contrario, i due continuano a stuzzicarsi a distanza. Clamorosa è, soprattutto, l’interferenza di Flair nel match fra Hogan e un giovane Undertaker a Survivor Series, che causa al baffuto lottatore la perdita della cintura di campione. Qualche giorno dopo, a causa della controversa rivincita tenutasi a This Tuesday in Texas, i dirigenti della federazione sono costretti a dichiarare vacante il titolo dei pesi massimi e a rimetterlo in palio nella Royal Rumble di gennaio del 1992.

In poche parole, per la prima volta in assoluto, chi avrebbe vinto la “rissa reale” sarebbe diventato anche campione del mondo.

locandina royal rumble 1992

Con una posta in palio così alta, così carico di motivazioni e vendette personali, forse, quello del 1992 può essere considerato il più famoso Royal Rumble match di sempre. Principalmente per la prestazione offerta proprio da Ric Flair che, in modalità “arroganza Ibrahimovic”, entra nella “rissa” con il numero tre e resiste per più di un’ora, sopravvivendo agli altri ventinove partecipanti e laureandosi nuovo campione WWF contro ogni previsione. O quantomeno contro la mia, che guardai la Rumble raccontata da Dan Peterson su Tele+2 nella speranza di veder trionfare il mio eroe Hulk Hogan per il terzo anno di fila ma, alla fine, mi presi un’incazzatura d’altri tempi!

Sì, perché la vittoria del Nature Boy, quel misto di bravura, furbizia e fortuna tipico del perfetto “cattivo”, è facilitata dal terzo incomodo Sid Justice, che prima elimina Hogan mentre questi gli dà le spalle e poi, a sua volta, viene spinto fuori dal ring dall’azione involontariamente combinata di un furente Hulkster, che lo tira per un braccio, e dell’astuto Ric Flair, che ne approfitta e gli dà l’ultima spintarella per farlo cadere fuori. Un finale rimasto nella storia che, da quel momento, sarebbe stato emulato in decine di match della stessa tipologia.

Com’era prevedibile, gli effetti di quanto accaduto durante il pay-per-view non si sarebbero esauriti rapidamente. Tutt’altro.

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Qualcuno dice che la decisione fu presa da Vince McMahon. Qualcun altro sostiene che la causa fosse l’impossibilità di mettere d’accordo due delle più grandi primedonne del wrestling. Fatto sta che, mentre tutti accarezzavano nuovamente l’idea dell’incontro del secolo sul più importante palcoscenico che questo sport-spettacolo possa offrire, Wrestlemania, inaspettatamente i piani cambiarono ancora.

Di fatto, l’8 febbraio, durante una puntata di Saturday Night’s Main Event, Hogan e Flair si ritrovano contro, ma solo in un match di coppia: dopo aver apparentemente sotterrato l’ascia di guerra, Hulk è in squadra con Sid mentre Ric è alleato di Undertaker. Nel bel mezzo dell’azione, trovandosi in difficoltà, l’ex campione del mondo si avvicina alle corde per chiedere il cambio al partner ma Sid, clamorosamente, si rifiuta di sostituirlo e se ne va lasciandolo in balìa degli avversari.

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Ricordo che le immagini mi lasciarono senza parole. Trovavo inconcepibile che si potesse tradire così il proprio compagno di squadra e, da piccolo fan, più che pensare alla rivalità del mio beniamino con Flair, ora speravo piuttosto che Hogan desse a Sid Justice una lezione coi fiocchi. Ovviamente non sapevo che McMahon aveva in mente, già da tempo, di accontentarmi.

Nelle settimane seguenti, la WWF porta avanti la timida rivalità anche negli eventi live di avvicinamento allo Showcase of the Immortals, coinvolgendo, per esempio, le due stelle in un nuovo incontro due contro due il 23 marzo al Madison Square Garden. Da una parte i vecchi nemici ora in pace, Hogan e Roddy Piper, dall’altra Flair e Sid.

La contesa si conclude con la vittoria dei favoriti del pubblico proprio per lo schienamento di Hulk ai danni del Nature Boy dopo un potentissimo braccio teso.

Nonostante tutto, però, alla fine, a Wrestlemania VIII, Flair si ritrova a difendere il titolo dall’assalto di “Macho Man” Randy Savage, uscendone sconfitto, mentre l’Hulkster è impegnato a vendicarsi di Sid Justice (battuto per squalifica).

Incredibile ma vero, la storia comune delle due più grandi icone del wrestling in WWF è tutta qui: messaggi di sfida lanciati a distanza, contese a telecamere spente e incontri di coppia. Nessun main event degno della loro grandezza. Inspiegabilmente, una gigantesca occasione persa.

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Gianluca Caporlingua

Gianluca Caporlingua

Cresciuto (???) giocando a calcio e sbucciandomi le ginocchia sui campi in terra della provincia siciliana. Da bambino, però, il sogno (rimasto nel cassetto) era quello di fare il wrestler. Dato che mia madre non mi avrebbe mai permesso di picchiare gli altri, ho deciso di cominciare a scrivere le storie dei miei eroi. Oggi le racconto filtrandole coi ricordi d'infanzia.

1 Comment

  • Grandissima occasione persa dalla WWF ed è tutto verissimo, fortunatamente pero’ Hogan e Flair hanno poi recuperato ampiamente in WCW (che dal 1993 al 1998 supero’ la WWF sia in termini di share che in termini di lottatori e qualita’ delle storyline). Epico scontro a Bash at the beach ’94 con Hogan che diviene campione del mondo battendo Flair e vi fu un ulteriore resa dei conti a Halloween Havoc ’94 con Hogan che costringe Flair al “ritiro”. Nel 1999 altra ripresa della rivalità con Flair che batte Hogan ad Uncensored 1999 in un cage match e diventa per la quattordicesima volta campione mondiale…modo di recuperare insomma ne hanno avuto, certo pero’ che il fiore all’ occhiello sarebbe stato un main event per il titolo a Wrestlemania, assolutamente.

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