Edge – La superstar “vietata ai minori” (terza parte)


Terza e ultima parte del racconto della carriera di Edge, la superstar vietata ai minori del mondo del wrestling, il cui ritorno sulle scene è stato devastante!

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Nello scorso episodio di questa trilogia di Wrestling Vintage dedicata ai regni da campione del mondo di Edge, lo avevamo lasciato con un’insperata vittoria sul campione in carica Jeff Hardy. Il match della Royal Rumble del 2009 si era concluso, dunque, con la conquista della suo settimo titolo assoluto grazie alla scioccante interferenza di Matt Hardy ai danni del fratello. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare un tale epilogo, considerata la controversa vicenda di qualche anno prima, quando la storica fidanzata di Matt, Lita, lo aveva tradito proprio con il biondo canadese. Una storia clamorosa che aveva dato luogo ad un’aspra rivalità fra i due lottatori sia on screen che nella vita reale.

Ma la carriera di Edge è, di fatto, un romanzo fatto di colpi di scena e situazioni quantomeno discutibili. Ed è anche per questo che Adam Copeland è diventato uno dei favoriti del pubblico nonostante il suo personaggio sia stato spesso quello di un “cattivo”.

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Da una cintura all’altra in una notte

Un mese dopo aver rimesso le mani sul titolo WWE, il canadese è chiamato alla durissima difesa del suo regno all’interno della gabbia dell’Elimination Chamber match che si disputa a No Way Out, dove deve affrontare ben cinque avversari: Jeff Hardy, Triple H, Big Show, Vladimir Kozlov e Undertaker. Ma non abbiamo neanche il tempo di metterci comodi per assistere alla contesa che, pronti via, passano tre minuti scarsi e Edge viene eliminato dall’ex campione Hardy! Uno dei classici momenti da “mascella che cade” che questo meraviglioso sport-spettacolo sa regalarci. È chiaro che un incontro con più partecipanti aumenta la percentuale di rischio per chi detiene la cintura ma nessuno avrebbe puntato sul campione come primo eliminato. Alla fine del match, quindi, Triple H si sarebbe laureato nuovo WWE champion.


Ecco, questo è uno di quegli episodi che hanno sempre innescato la reazione psicotica di Edge: occhio particolarmente spiritato, mascellone allungato all’inverosimile e capelli ripetutamente e nervosamente stirati indietro con le mani. Questi, in genere, sono i segni che indicano che il nostro sta per esplodere. E così l’ormai ex campione scarica la propria frustrazione mettendo kappaò il malcapitato Kofi Kingston che, quella stessa sera, avrebbe dovuto partecipare nell’altro Elimination Chamber match con in palio il World title, insieme a John Cena, Rey Mysterio, Mike Knox, Chris Jericho e Kane. A questo punto, essendosi “liberato” un posto, il canadese procede ad entrare nella gabbia per la seconda volta nella stessa notte. Fatto trenta, facciamo anche trentuno, no? Edge si rende protagonista di un vero e proprio miracolo sportivo: elimina prima il campione in carica Cena ed infine procede a schienare Rey Mysterio, completando così una serata iniziata malissimo, con la perdita della corona WWE, ma finita in gloria con la conquista dell’ottavo titolo assoluto! Tutto in poche ore.

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L’ultimo a rimanere in piedi

La felicità della Rated R Superstar però non è destinata a durare a lungo. Infatti, qualcosa nel suo rapporto con Vickie Guerrero comincia a scricchiolare quando la General Manager di Smackdown! nomina Big Show primo sfidante a Wrestlemania XXV. Ricordiamoci che l’unica volta in cui Vickie aveva designato un avversario così pericoloso (in quel caso The Undertaker) per il suo uomo era stata quando ne aveva scoperto il tradimento. Dopo qualche mese, però, Edge era tornato a rigare dritto e la relazione fra i due si era ricomposta. Quindi perché proprio The Big Show? La risposta a questo quesito la fornisce John Cena che, in una puntata di Raw precedente allo “show degli show”, mostra un filmato di una telecamera di sicurezza che ha pizzicato la GM e il gigantesco wrestler mentre si baciavano appassionatamente. Dato che nel wrestling si risolve tutto sul ring, ne scaturisce un match a tre a Wrestlemania in cui è Cena a prevalere portandosi conseguentemente a casa la cintura. Insomma, è proprio il caso di dirlo: il povero Edge finisce per essere cornuto e mazziato. Ma la sua ossessione per stare sul gradino più alto del podio è qualcosa di inarrestabile e il nostro eroe ricomincia immediatamente la scalata. Il mese dopo, a Backlash, sfida Cena in un Last Man Standing match, cioè un incontro in cui vince chi rimane in piedi dopo il conto di dieci dell’arbitro. E diventa campione per la nona volta.

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Anno nuovo, solito campione

Il 2009 della “Superstar vietata ai minori”, però, non si conclude nel migliore dei modi. Nel mese di giugno, infatti, Copeland perde la corona contro Jeff Hardy e, un mese dopo, è costretto ad operarsi al tendine d’achille a seguito di un grave infortunio rimediato durante un evento dal vivo e a rimanere fuori dai giochi per ben sette mesi. Se il wrestling fosse Il Signore degli Anelli, Edge sarebbe certamente Gollum e l’ennesima rincorsa al suo tesssoooro, di fatto, ricomincia lentamente nel 2010. Verso fine anno, battendo altri due avversari, ottiene finalmente l’opportunità di affrontare il campione del mondo Kane, uno dei wrestler più temibili di sempre. Come al solito, Edge gioca la sua partita anche sul piano psicologico arrivando addirittura a tormentare Paul Bearer, manager e mentore di Kane (e i lamentini di Bearer provocati dalle angherie dell’altro sono il solito meraviglioso spettacolo comico!). Dopo un nulla di fatto a Survivor Series, il canadese ha un’ultima opportunità all’evento di dicembre, TLC. Per non sprecarla, decide di sfidare l’avversario in un Tables, Ladders & Chairs match. Se già non fosse difficile così, alla contesa vengono aggiunti altri due lottatori, Rey Mysterio e Alberto Del Rio, ma per Edge è all in, o la va o la spacca. E alla fine della serata è di nuovo sul tetto del mondo: il numero dei titoli assoluti conquistati in carriera raggiunge la doppia cifra.

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L’ultima corsa

Il 2011 della Rated R Superstar si apre – ça va sans dire – in modo controverso. La sua ormai ex Vicki Guerrero non è più la General Manager di Smackdown! ma ne fa temporaneamente le veci, data l’assenza forzata del titolare dell’incarico, Theodore Long. La sua nuova fiamma è il giovane Dolph Ziggler che, come in un dejavù, beneficia dei favori della donna per scalare le posizioni nel ranking della federazione. Ziggler fallisce due opportunità di fila per la conquista della corona di Edge – alla Royal Rumble e durante una puntata dello show blu – ma Vickie ha il solito asso nella manica. La mossa finale di Edge, la spear, era stata bandita prima del match ma, in un momento di confusione, il campione l’aveva usata lo stesso per avere la meglio sul rivale. E quindi Vickie fa il “capolavoro”: in un solo colpo squalifica Edge, lo priva del titolo e lo assegna al giovane Ziggler, in un simbolico passaggio di consegne fra il vecchio e il nuovo toy boy. Per fortuna, qualche giorno dopo Teddy Long riprende il timone dello show e sancisce un rematch da cui l’“opportunista definitivo” esce con la cintura dei pesi massimi nuovamente alla vita. E sono undici, signori.

Edge non verrà più sconfitto per il suo titolo. Sì perché, dopo averlo difeso con successo a Elimination Chamber e a Wrestlemania XXVII, purtroppo Adam Copeland deve arrendersi al proprio corpo, duramente messo alla prova nel corso di tanti anni di carriera. Gli viene diagnosticato un restringimento della spina dorsale che lo costringe al ritiro dalla lotta professionistica. E i fan hanno ancora negli occhi (lucidi) la serata in cui il lottatore annuncia la sconvolgente notizia in diretta tivù. Uno dei momenti più emozionanti della storia di questa disciplina.

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Flash forward, la superstar che ci ha regalato così tanti incredibili momenti durante la sua carriera, si rende protagonista di un ritorno che solo nei film, dopo nove anni di assenza e un inatteso recupero, con l’entrata a sopresa nella Royal Rumble di quest’anno. Ora siamo certi che presto scriveremo un altro capitolo della favola che vi abbiamo raccontato.

 

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Gianluca Caporlingua

Cresciuto (???) giocando a calcio e sbucciandomi le ginocchia sui campi in terra della provincia siciliana. Da bambino, però, il sogno (rimasto nel cassetto) era quello di fare il wrestler. Dato che mia madre non mi avrebbe mai permesso di picchiare gli altri, ho deciso di cominciare a scrivere le storie dei miei eroi. Oggi le racconto filtrandole coi ricordi d'infanzia.

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