Chi è Invincible? Storia di un eroe che vi entrerà nel cuore

Con una serie animata in arrivo su Amazon Prime Video, Invincible sta per conquistare il mondo: se ancora non lo conoscete, vi diciamo noi chi è e perché lo amiamo così tanto. Siete pronti a volare?

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Sì, io lo so che anche voi vi siete svegliati un giorno desiderosi di poter volare. O, magari, di poterlo fare in compagnia del vostro supereroe preferito. Lo so. Perché, forse, il volo è la capacità che più ci affascina di quei personaggi che la possiedono. William Clockwell è un ragazzo che ci è riuscito grazie al suo amico Mark. Certo, era scritto nel suo destino e anche nel suo genoma, però Mark Grayson sa volare. E noi, un po’, lo invidiamo (e lo vorremmo come amico).

Come dite? Chi è Mark Grayson? Non vi resta che proseguire per scoprirlo!

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Mark Grayson frequenta l’ultimo anno di liceo, ha un lavoro part-time al Burger Mart (che detesta), legge fumetti – bravo Mark, pollice in su per te -, ama dormire fino a tardi nel week-end e adora uscire con gli amici. Insomma, il normalissimo ragazzo della porta accanto.

E invece no!

Perché Mark è il figlio di Deborah, dolce, premurosa e paziente madre, e di Nolan, scrittore di successo e alter ego di Omni-Man, supereroe difensore della democrazia. Come se non bastasse, quando arriva la pubertà, quando il viso si riempie di brufoli e di qualche peletto che fin da subito chiamiamo barba, quando gli ormoni iniziano ad impazzire, Mark sviluppa anche dei superpoteri: volo, super forza, super velocità, resistenza, guarigione accelerata e chi più ne ha più ne metta! Un momento atteso fin da bambino, quando Nolan gli rivelò di provenire da Viltrum, un pianeta distante anni luce appartenente ad un sistema solare simile al nostro, la cui popolazione umanoide-antropomorfa possiede caratteristiche che, per noi terrestri, equivalgono ai sopracitati poteri. Mark, quindi, pur essendo un ibrido, riesce a sviluppare le stesse capacità del padre che lo rendono praticamente invincibile: grazie a queste, a cui si aggiunge quel pizzico di spavalderia tipico degli adolescenti, Mark Grayson diventa -guardate un po’! – Invincible, il nuovo paladino della Terra.

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È con queste premesse che, nel 2003 (ma con una precedente apparizione nel 2002), frutto della mente e della penna di Robert Kirkman (The Walking Dead), delle matite di Cory Walker (Spider-Man Web of Romance), fa il suo esordio Invincible, il nuovo e giovanissimo supereroe che, in brevissimo tempo, diventerà il più letto e famoso di casa Image Comics. Il sempre brillante Kirkman inserisce il giovane Mark in un mondo in cui i supereroi e i superpoteri, le invasioni aliene, i robottoni e i mostri giganti sono all’ordine del giorno; gli fa prendere coscienza fin da subito delle sue capacità e responsabilità e lo fa crescere, mese dopo mese, episodio dopo episodio, per quindici anni. Centoquarantaquattro numeri nei quali vediamo Mark dividersi tra i compiti di scuola e quelli da supereroe, gestire la doppia identità, prendere e dare sberle, fallire e rialzarsi, innamorarsi e rimanere deluso, combattere nemici via via più potenti, prendere decisioni difficili. Quindici anni di avventure che iniziano con un ragazzo adolescente – e tutte le conseguenze, gli sbagli, le sfide, quel senso di invincibilità e quella voglia di spaccare il modo che i 17 anni comportano – che diventa uomo.

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Il punto di forza di Invincible è proprio in questa sua struttura: una serie pensata per avere un inizio ed una fine, un grande puzzle in cui ogni numero è un tassello fondamentale. Robert Kirkman, prende il classico canone supereroistico e lo plasma a suo piacimento: dietro la trama apparentemente autoconclusiva dei primi episodi, se ne sviluppa un’altra più grande, più intricata e sibillina sullo sfondo, che troverà luce ed esplosione nel corso del tempo attraverso colpi di scena e grandi battaglie; gestisce i tempi, accelerando o rallentando la narrazione in base ai momenti; tratta con estrema sensibilità e realismo sia le delicate tematiche adolescenziali (i primi amori, il passaggio al college, il sesso) sia quelle dell’età adulta (il lavoro, la famiglia, il retaggio); denuncia con ironia e sagacia la società americana; si prende gioco dei supergruppi delle altre major. Invincible è una serie che spacca fin dalla prima tavola, sa toccare le giuste corde nel lettore e ne accontenta tutti i gusti: volete veder crescere un eroe? Eccovi serviti. Volete vedere tante botte? Ne avrete di più. Volete una storia d’amore complicata? C‘è anche quella.

Quando, poi, il “sanguinario” * Ryan Ottley (The Amazing Spider-Man) diventa il disegnatore ufficiale della serie (dal #8, “Otto bastano – parte 4”), Invincible subisce un’impennata decisiva in termini di violenza, crudeltà ed efficacia, pur mantenendo il solito equilibrio nella narrazione e nella sceneggiatura. La fitta trama pensata ed imbastita da Kirkman non può, ovviamente, reggersi solo sulle spalle del protagonista: sono, infatti, numerosissimi i personaggi che affiancano Mark nel corso delle sue avventure. Se Omni-Man è il primo mentore e compagno di Invincible, ben presto il ragazzo conosce e collabora -ma solo dopo aver terminato i compiti- con il Teen Team composto da Robot, Atom Eve, Dupli-Kate e Rex Splode (i nomi mi fanno impazzire, ti adoro Robert!), trova nell’alieno Allen un validissimo alleato e nei gemelli Mauler i soliti guastafeste. Tutti con le loro storie, tutti perfettamente descritti e inseriti in questo grande puzzle.

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In definitiva, Invincible è una serie che non posso non definire bella e completa: ha ritmo, è frizzante, fresca, scritta e disegnata benissimo in ogni minimo dettaglio. Una serie che racconta la nascita di un eroe, che lo vede crescere negli anni e che, in maniera del tutto naturale, giunge ad una conclusione. E, quando a questa conclusione giungerete anche voi, vi accorgerete che Robert, Cory, Ryan ed Invincible vi avranno fatto volare. Perché io lo so che anche voi vi siete svegliati un giorno desiderosi di poterlo fare.

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In Italia, la serie è stata pubblicata da saldaPress in 73 spillati mensili dal febbraio 2014 al gennaio 2020 e in 25 volumi brossurati. Se volete, qui potete recuperare il primo volume con un po’ di sconto.

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Postille varie:

* Abbiamo avuto modo di incontrare Ryan Ottley in occasione del XXV Romics. Simpatico, disponibile, sorridente e con una domanda fissa mentre realizzava gli sketch: “Do you want more blood?”

A marzo 2021 è in arrivo su Prime Video la serie tv animata: eccovi il trailer!


Piergiacomo Tomassi

Piergiacomo Tomassi

Appassionato di scienza e supereroi, leggo fumetti da quando avevo 5 anni. Divoro serie tv... ma non ingrasso

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