Captain America: New World Order – Non si placano le polemiche per la supereroina israeliana

Il film su Capitan America (Sam Wilson) dovrebbe vedere la luce a maggio del 2024. Ma sta già facendo discutere a causa della presenza della prima supereroina israeliana a debuttare nel MCU, dal nome che ricorda il massacro di Sabra e Shatila

Lo scorso settembre è stata ufficializzata la notizia che l’attrice israeliana Shira Haas interpreterà la supereroina – anche lei israeliana – Sabra in Captain America: New World Order, annunciato durante il D23 Expo del 2022.

Sabra è stata introdotta per la prima volta nei fumetti Marvel nel 1980, in The Incredible Hulk #250. Nasce da un’idea di Bill Mantlo, con i disegni di Sal Buscema. È una mutante il cui vero nome è Ruth Bat-Seraph. Sabra è anche un’agente dei servizi segreti israeliani del Mossad.

L’annuncio della presenza di un personaggio israeliano nel film MCU ha sollevato fin da subito un enorme polverone. Fondamentalmente per due ragioni.

La prima è legata alle origini del personaggio nei comics della Casa delle Idee. Al suo debutto, Sabra se l’è dovuta vedere con terroristi arabi che avevano ucciso un bambino. Il timore che il personaggio possa contribuire a diffondere cattivi stereotipi in merito alla questione israelo-palestinese è dunque forte.

La seconda ragione è legata al suo stesso nome.  Sebbene la sua traduzione dall’ebraico indicava, in passato, le persone di religione ebraica nate in Israele o nei territori occupati, la parola Sabra ricorda inevitabilmente il massacro di Sabra e Shatila, compiuto nel 1982 a danno della comunità palestinese da parte di falangi libanesi, con la complicità proprio del Mossad. Il personaggio di Sabra è antecedente alla vicenda, ma l’annuncio della sua presenza in una pellicola Marvel Studios è sembrata quanto meno inopportuna:

«L’idea di trasformare una spia israeliana in un’eroina è sconsiderata e vergognosa – ha commentato Yousef Munayyer, scrittore palestino-americano – La glorificazione delle violenze contro i palestinesi, soprattutto arabi e musulmani, nei mass media di larga diffusione ha una storia lunga e orribile in Occidente e rimane ancora forte».

Tra l’altro, lo stesso produttore di origini israeliane Avi Arad – che ha collaborato in veste di produttore nei primissimi film del MCU e in molte produzioni Marvel di Sony– già nel 2012 ebbe modo di dichiarare:

«Siamo ormai in un’epoca in cui il nome “Sabra” non va bene per vendere un film nei mercati internazionali».

In tutto questo, i Marvel Studios hanno cercato di gettare acqua sul fuoco, affermando che nonostante storie e personaggi siano ispirati ai fumetti, sono sempre ripensati per il cinema e per il pubblico di oggi. E lo stesso, assicurano, avverrà per il personaggio di Sabra.

Dunque, consapevoli di stare giocando con il fuoco, Kevin Feige & C certamente riscriveranno il personaggio nel modo più politically correct possibile. Resta però la questione del nome. Non è escluso che anche questo possa essere rimaneggiato.

Tanto, di tempo ce n’è, visto che Captain America: New World Order arriverà sul grande schermo il prossimo anno.


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Le mie passioni sono i comics, i paradossi temporali e il Commodore 64. Leggo fumetti da quando ero un tenero bimbo biondo. Oggi sono uno scontroso nerd attempato. Problemi?

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