Demon Slayer – L’autrice riceve un importante premio

Demon Slayer, il manga del momento, continua a collezionare successi. Lo stesso vale per Koyoharu Gotōge, sua autrice, che ha ricevuto un importante premio

demon slayer

Koyoharu Gotōge, l’autrice del fenomeno del momento Demon Slayer, ha ricevuto un importante riconoscimento.

La mangaka che usa un alligatore che indossa occhiali da vista come avatar, e che non ha mai mostrato il suo volto, ha ricevuto il premio culturale-editoriale Noma shuppan bunkasho jusho. Si tratta di un riconoscimento datole dalla casa editrice Kodansha, volto a premiare l’eccellenza nel mondo editoriale giapponese.

Questo è certamente il caso della Gotōge e della sua Kimetsu no Yaiba, che si è rivelato essere il re Mida dell’Industria Manga. Tutto ciò che riguarda Tanjiro e compagni diventa oro, dall’anime realizzato da Ufotable e ora disponibile su Amazon Prime Video, fino al lungometraggio Demon Slayer Mugen Train: The Movie, che continua a infrangere impressionanti record al botteghino nipponico.

In Italia, il manga viene pubblicato da Edizioni Star Comics, mentre Dynit detiene i diritti per quanto riguarda l’anime ed il film. Questa la sinossi di questo straordinario successo:

Giappone, albori del ventesimo secolo. Il giovane Tanjiro, un gentile venditore di carbone, vede la sua quotidianità stravolta dallo sterminio della famiglia a opera di un demone. L’unica rimasta in vita è la sorella minore Nezuko, che tuttavia è stata trasformata in un demone a sua volta. Per farla tornare come prima e vendicarsi del mostro che ha ucciso la madre e i fratellini, Tanjiro si mette in viaggio con Nezuko, dando inizio a un avvincente racconto di sangue, spade e avventura!

Inoltre, Edizioni Star Comics ha recentemente pubblicato un volume unico che raccoglie le storie brevi della mangaka, dal titolo Koyoharu Gotōge Short Stories.


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Chissia di Themyscira

Nata a Themyscira, smistata in Grifondoro, finita nel Sottosopra. Vivo la mia vita un tetramino alla volta, tra libri di storia e pagine che sanno di lillà e uvaspina.

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