Alpen Rose – Su Amazon Prime Video l’anime in versione integrale senza censure

Su Amazon Prime Video è disponibile in versione integrale senza censure Alpen Rose, uno degli anime più martoriati dalla censura italiana negli anni ’80. Scopriamo insieme perché.

Alpen Rose - Su Amazon Prime Video l'anime in versione integrale senza censure

Alpen Rose (Honoo no Alpen Rose: Judy & Randy) è prima di tutto uno dei titoli più famosi di una grande Autrice, Michiyo Akaishi, una vera veterana in campo shoujo. Nel 1983 Alpen Rose è il suo trampolino di lancio per una prolifica carriera. Edizioni Star Comics, nell’ormai lontano 2007, pubblicò in otto volumi la storia di Lundi e Jeudi.

Nel 1985 Alpen Rose fu oggetto di un adattamento animato che solo un anno dopo fu trasmesso anche da noi, su Rete 4. Un disastro. Tagliato, rattoppato, stravolto. Abbiamo assistito a uno dei peggiori, se non addirittura al peggiore, accanimento da parte dei censori italiani. Perché?

Tutti i riferimenti al secondo conflitto mondiale sono stati rimossi, nonostante siano parte integrante della storia.

Vent’anni dopo Yamato Video ha reso disponibile, per la prima volta in Italia, l’edizione integrale dell’anime, ridoppiando interamente i venti episodi che lo compongono. Oggi, Amazon Prime Video riporta in auge un classico dello Studio Tatsunoko Production, grazie agli accordi con Yamato.

Di cosa parla Alpen Rose?

Svizzera, seconda guerra mondiale. Un aereo precipita in una radura e l’unica superstite è una bellissima bambina con il suo pappagallino che non fa che ripetere le parole “alpen rose”. La bambina a causa dell’incidente non ricorda nulla di sé e viene trovata da un ragazzino che vive con i suoi zii in Svizzera, Lundi, che decide di chiamare la bambina Jeudi (il suo vero nome è Alicia Brendell). I ragazzini crescono insieme, uniti e nonostante tutto felici, fino a quando non fa la sua comparsa De Gulmont, conte tedesco, alleato dei nazisti. De Gulmont rivede in Jeudi la sua amata (che noi scopriremo essere proprio la mamma della protagonista). I due saranno costretti a fuggire e Jeudi a travestirsi da ragazzo.

Durante una rocambolesca fuga in treno Jeudi e Lundi verranno divisi dagli eventi. Jeudi giunge infine a Vienna e qui conoscerà il compositore Leonard Aschenbach, autore di una canzone intitolata Alpenrose. Scopriremo che la sonata è dedicata alla mamma di Jeudi e che Aschenbach è un amico di famiglia dei Brendell. Sarà proprio il compositore ad aiutare Jeudi a riacquistare la memoria. E Lundi? Jeudi crede il ragazzo amato morto, cosa sarà successo?

Alpen Rose fa parte di quel bellissimo filone che è il World’s Masterpiece Theather o meisaku , che può essere tradotto in “teatro dei capolavori del mondo”; vale a dire il racconto in serie, con la struttura tipica della telenovella, indirizzato soprattutto al pubblico femminile. Nella versione andata in onda in Italia negli anni Ottanta, tagli e censure sono presenti in ogni puntata.

Sostanzialmente sono stati eliminati tutti i riferimenti al nazismo, ritenuti argomenti non adatti a un pubblico di giovanissimi (le svastiche in lontananza tuttavia sono sfuggite all’occhio dei censori più di una volta). Pensate che in media un episodio dura 20-22 minuti in originale. Quelli trasmessi in Italia di media duravano 10 minuti! Sono state altresì eliminate tutte le scene violente e un episodio è stato completamente vietato (l’originario numero 15). Inspiegabilmente, la voce del narratore è anch’essa totalmente scomparsa.

Tra l’altro è chiara in Michiyo Akaishi l’assoluta mancanza di voglia e/o pretesa di rigore storico. Gli eventi legati alla seconda guerra mondiale rimangono sullo sfondo e non c’è nessun approfondimento in tal senso. In Alpen Rose si tende perlopiù al feuilleton, al romanzo d’appendice.

L’anime è dunque stato totalmente snaturato e il senso stravolto. La disponibilità sulla piattaforma streaming di Amazon ci permette di recuperarne una visione integrale, senza tagli, che restituisce completamente la bellezza a un anime che ha contribuito a fare la storia del genere shoujo e che vanta la produzione di un grande studio come Tatsunoko Production. Inoltre, Alpen Rose gode del character design curato da Akemi Takada (Creamy Mami, Kimagure Orange Road, Fancy Lala).

Cosa ne pensate di Alpen Rose? Lo avete letto, visto? Scriveteci nei commenti!

 


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Sig.ra Moroboshi

Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.

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