Il nuovo DC Universe continua a espandersi con ambizione e identità sempre più marcata, e tra i progetti più attesi spicca senza dubbio Supergirl. Durante il CinemaCon di Las Vegas, Warner Bros. e DC Studios hanno mostrato un lungo e spettacolare footage del film diretto da Craig Gillespie, offrendo uno sguardo concreto su quello che sarà uno dei capitoli più particolari e “hardcore” mai dedicati alla cugina di Superman.
Al centro di tutto troviamo Milly Alcock nei panni di Kara Zor-El, pronta a portare sul grande schermo una versione decisamente più ruvida e complessa dell’eroina kryptoniana.
Già intravista brevemente nel film Superman con David Corenswet, Kara è ora protagonista di un’avventura completamente autonoma, lontana dalla Terra e immersa in un contesto cosmico ricco di pericoli e stranezze.
Il footage mostrato al CinemaCon ci catapulta immediatamente in un’atmosfera sporca, polverosa e tutt’altro che eroica. Kara si trova a bordo di un malridotto autobus interplanetario, un mezzo improvvisato che attraversa lo spazio trasportando una varietà di creature aliene bizzarre, tanto da ricordare una cantina degna di Star Wars.
Il viaggio, tuttavia, è tutt’altro che tranquillo.

A interrompere la traversata arrivano pirati spaziali e inquietanti spider-droidi, dando il via a una sequenza d’azione frenetica e imprevedibile. Kara combatte con determinazione, ma viene infine sopraffatta e scaraventata nel vuoto cosmico, fluttuando nello spazio profondo in una scena tanto spettacolare quanto carica di tensione.
È proprio in quel momento che emerge la vera natura del personaggio: i suoi poteri entrano in gioco e ribaltano completamente la situazione, dimostrando che i suoi nemici hanno sottovalutato l’avversaria sbagliata.
Il tono del film, da quanto visto, alterna momenti di ironia a sequenze più dure e drammatiche. In una scena, Supergirl si rivolge con fastidio a un alieno intento a fumare durante il viaggio: “Magari dacci una pausa con quell’affare tipo narghilè”, una battuta che alleggerisce temporaneamente un contesto altrimenti ostile.
Un’eroina più dura e una missione personale
Secondo quanto già anticipato da James Gunn, impegnato contemporaneamente sul set di Man of Tomorrow, questa versione di Supergirl sarà “molto più hardcore” rispetto alle incarnazioni precedenti.
La storia, infatti, si ispira alla miniserie a fumetti Supergirl: La Donna del Domani di Tom King e Bilquis Evely, adattata per il cinema da Ana Nogueira.
Nel film, Kara intraprende un viaggio attraverso la galassia insieme a Ruthye Marye Knoll, una giovane aliena determinata a vendicare la morte del padre. Questo incontro spingerà Supergirl a confrontarsi con un senso di giustizia più personale e meno idealizzato, lontano dall’ombra del suo celebre cugino.
Il villain principale è Krem dalle Colline Gialle, interpretato da Matthias Schoenaerts, mentre il cast include anche Eve Ridley, David Krumholtz, Emily Beecham e Jason Momoa nei panni del cacciatore di taglie alieno Lobo.

Preparazione estrema e un mondo completamente alieno
Uno degli aspetti più interessanti emersi durante la presentazione riguarda la preparazione di Milly Alcock per il ruolo. Craig Gillespie ha infatti rivelato che l’attrice ha imparato ben cinque lingue aliene per interpretare Kara, un dettaglio che sottolinea l’attenzione al worldbuilding e alla credibilità dell’universo narrativo.
In alcune scene, Supergirl comunica con creature extraterrestri attraverso suoni e linguaggi completamente inventati, aggiungendo un ulteriore livello di immersione.
Non solo: Alcock si è sottoposta a un intenso allenamento quotidiano, con sessioni di un’ora ogni giorno prima delle riprese, per riuscire a eseguire le complesse scene d’azione richieste dal film. “È stato davvero divertente”, ha dichiarato l’attrice, evidenziando l’impegno fisico e mentale richiesto dal ruolo.

Il futuro del DC Universe passa anche da Kara
Supergirl arriverà nelle sale il 26 giugno, anche in formato IMAX, e rappresenta il secondo grande tassello del nuovo DC Universe dopo Superman. Un progetto che punta chiaramente a differenziarsi, offrendo un mix di fantascienza, azione e introspezione.
Con un’ambientazione completamente spaziale, un tono più maturo e una protagonista in cerca della propria identità, il film sembra destinato a ridefinire il personaggio per una nuova generazione.
Se il footage mostrato al CinemaCon è indicativo, ci troviamo davanti a un’avventura fuori dagli schemi, capace di mescolare spettacolo e caratterizzazione in modo originale. Kara Zor-El non è più solo “la cugina di Superman”: è un’eroina pronta a costruire la propria leggenda, anche a costo di affrontare i lati più oscuri dell’universo.

