Spider-Man: Beyond The Spider-Verse – Ecco perché dopo 3 anni non è ancora uscito

Phil Lord e Chris Miller, sceneggiatori e produttori della dei film animati dedicati allo Spider-Verse, spiegano come mail l'attesissimo terzo (e conclusivo) capitolo della saga non è ancora uscito nelle sale. Per Spider-Man: Beyond the Spider-Verse bisognerà attendere almeno fino a giugno 2027

Mr. Kent
spider-man beyond the spider-verse

Dopo mesi di speculazioni e silenzi strategici, finalmente è arrivata una spiegazione chiara sul perché l’attesissimo Spider-Man: Beyond the Spider-Verse abbia subito un ritardo così consistente. A fare luce sulla situazione sono stati direttamente gli sceneggiatori e produttori Phil Lord e Chris Miller, che hanno raccontato cosa è successo davvero dietro le quinte della conclusione della trilogia animata dedicata a Miles Morales.

Dopo l’uscita di Spider-Man: Across the Spider-Verse nel 2023, Sony aveva inizialmente programmato il capitolo finale a meno di un anno di distanza. L’idea era chiara: mantenere altissima l’onda dell’entusiasmo e chiudere rapidamente la storia lasciata in sospeso. Poi qualcosa è cambiato. Il film è scomparso dal calendario delle uscite, alimentando dubbi e preoccupazioni tra i fan, fino alla nuova data ufficiale: 18 giugno 2027.

Certo, gli scioperi di Hollywood hanno rallentato l’industria intera, ma non è stato solo quello il problema. In un’intervista a Gizmodo, Lord e Miller hanno ammesso che la vera difficoltà era creativa. E, a quanto pare, piuttosto complessa.

spider-man across the spider-verse-03

All’inizio la storia era stata pensata come un unico grande film. Poi, sviluppandola, si sono resi conto che c’era “troppo film” per stare in un solo capitolo. La soluzione? Dividerlo in due. Sulla carta sembrava una scelta logica. Nella pratica, però, non ha funzionato come speravano.

Quando hanno iniziato ad analizzare quella che sarebbe diventata la seconda parte, si sono accorti che non reggeva da sola. Non aveva un arco narrativo completo, non aveva quella struttura solida con un inizio, una parte centrale e una fine che rende un film davvero soddisfacente. Non bastava spezzare la storia per ottenere automaticamente due racconti forti.

Trovare il cuore emotivo di Miles nel grande Spider-Verse

Il finale, in realtà, era già chiaro, sapevano dove volevano portare Miles. Il problema era capire cosa dovesse succedere nel mezzo. Ed è qui che è arrivata l’intuizione decisiva.

Lord ha spiegato che a un certo punto si sono chiesti: cosa succede quando il tuo talento, la tua vocazione, finisce per dividere la tua famiglia? Come si può conciliare tutto? Come si può “avere tutto”? Questa domanda è diventata il cuore emotivo del film.

spider-man beyond the spider-verse

Non più solo multiversi, varianti e spettacolo visivo — che restano elementi fondamentali della saga — ma una riflessione più intima. Miles è sempre stato un personaggio sospeso tra responsabilità e affetti, tra l’essere un eroe e l’essere un figlio. Portare questo conflitto al centro della storia ha dato finalmente una direzione chiara alla sceneggiatura.

E non dimentichiamo il peso delle aspettative. Il primo capitolo, Spider-Man: Into the Spider-Verse (da noi arrivato con il titolo Spider-Man: Un Nuovo Universo), è stato un trionfo: 97% di gradimento dalla critica e 93% dal pubblico su Rotten Tomatoes, oltre a quasi 400 milioni di dollari incassati. Il secondo film ha fatto ancora meglio, con recensioni entusiaste e 690 milioni al box office globale.

Con risultati del genere, la pressione è inevitabile. Ma, come ha ammesso Miller, i primi a mettersela addosso sono loro stessi. Vogliono superarsi ogni volta, sorprendere il pubblico, creare qualcosa che non si è mai visto prima. Non si tratta solo di fare un buon film, ma di realizzare un’esperienza unica.

Per questo motivo hanno smontato e rimontato la storia più volte. Hanno sperimentato, provato strade diverse, scartato idee che non funzionavano. È stato proprio questo processo — necessario ma lungo — a far slittare l’uscita. “Doverlo smontare per rimetterlo insieme” è stata, di fatto, la vera causa del ritardo.

Nel frattempo, c’è stata anche una piccola deviazione: Lord e Miller si sono dedicati alla regia di Project Hail Mary, allungando ulteriormente i tempi di lavorazione.

Sul fronte del cast, nella versione originale tornerà Shameik Moore a dare voce a Miles Morales, insieme a Hailee Steinfeld, Jason Schwartzman, Daniel Kaluuya e Marvin Jones III. Alla regia ritroveremo Bob Persichetti e Justin K. Thompson, con la produzione affidata anche ad Amy Pascal, Avi Arad e Jinko Gotoh.

Segnaliamo inoltre, con un certo orgoglio, che all’interno del team creativo del secondo e del terzo film della saga c’è anche il “nostro” Gigi Cavenago, uno dei più grandi talenti italiani nel campo dell’arte, che dopo averci conquistato con Dylan Dog è partito alla conquista degli USA, dirigendo un episodio dell’acclamata serie Netflix Love, Death & Robots (stagione 4, episodio 8: Così Zeke ha scoperto la religioneHow Zeke Got Religion) con cui ha vinto un Emmy ai Creative Arts Emmy Awards 2025 nella categoria Outstanding Individual Achievement in Animation – Production Design (art direction).

Sì, l’attesa sarà lunga. Ma se c’è una cosa che questi film ci hanno insegnato, è che l’ambizione paga. E se per chiudere nel modo giusto la storia di Miles Morales serviva più tempo, allora probabilmente ne varrà davvero la pena.

 

Fonte: ScreenRant

Condividi l'articolo
Follow:
Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *