A settembre negli USA arriva DNX, una nuova miniserie evento Marvel in cinque numeri che mette insieme gli X-Men e i Fantastici Quattro in una storia costruita attorno a una minaccia globale. Il progetto è scritto da Jed MacKay e disegnato da Federico Vicentini, e si inserisce nella continuità delle recenti vicende legate al mondo mutante.
Alla base della trama c’è un’idea piuttosto diretta: l’evoluzione diventa qualcosa di forzato e incontrollabile. Un virus, chiamato X-Virus, è in grado di trasformare gli esseri umani in mutanti, ma non attraverso un processo naturale. Si tratta di una mutazione imposta, con effetti potenzialmente destabilizzanti sia sul piano biologico che su quello sociale.
Il piano è guidato da una versione radicalmente diversa di Bestia, qui noto come il Presidente. Hank McCoy, uno dei membri fondatori degli X-Men, è ormai distante dalla figura tradizionale del personaggio e guida un gruppo chiamato 3K, composto da individui con una visione molto precisa del futuro dei mutanti.
L’idea alla base dei 3K è che la trasformazione dell’umanità sia inevitabile e, in qualche modo, necessaria. Gli X-Men, ovviamente, si oppongono a questa prospettiva, cercando di impedire che il virus venga diffuso. Il conflitto non è quindi solo fisico, ma anche ideologico, e si sviluppa attorno a due modi opposti di intendere il concetto di evoluzione.

Uno scontro tra visioni opposte del futuro
Il confronto tra gli X-Men e il gruppo 3K si collega direttamente agli eventi de L’Era di Rivelazione (attualmente in corso di pubblicazione in Italia), una storyline che ha mostrato una possibile evoluzione futura del mondo mutante. Sia Ciclope che il Presidente hanno avuto modo di vedere quel futuro, ma ne hanno tratto conclusioni diverse.
Da una parte c’è la volontà di evitarlo, dall’altra quella di realizzarlo e controllarlo. Questo crea una tensione narrativa che va oltre il semplice scontro tra eroi e antagonisti, introducendo un livello più riflessivo sul ruolo dei mutanti e sul loro rapporto con l’umanità.
Nel corso della storia entrano in gioco anche i Fantastici Quattro, coinvolti inizialmente per fornire supporto in una situazione critica. Il loro contributo è legato soprattutto alle competenze scientifiche, che diventano centrali in una vicenda costruita attorno a un virus e alle sue conseguenze.
Parallelamente, il piano del Presidente procede, con l’obiettivo di diffondere l’X-Virus in un’area ad alta densità di popolazione. Questo elemento introduce una componente di urgenza nella narrazione, spingendo i protagonisti a muoversi rapidamente per contenere la minaccia.

Continuità narrativa e sviluppo della linea mutante
DNX si colloca all’interno del percorso narrativo che Jed MacKay sta costruendo con la sua gestione degli X-Men. Diversi elementi della trama sono stati introdotti nei numeri precedenti, e questa miniserie rappresenta uno sviluppo diretto di quelle idee.
Secondo quanto dichiarato dall’autore, la storia si concentra sulle conseguenze nel presente di ciò che è stato mostrato in Age of Revelation. Il confronto tra X-Men e 3K è quindi il risultato di una costruzione narrativa progressiva, più che un evento isolato.
Dal punto di vista visivo, Federico Vicentini lavora su una storia che coinvolge un numero elevato di personaggi e ambientazioni, alternando momenti più intimi ad altri più dinamici. La presenza dei Fantastici Quattro aggiunge ulteriore varietà, sia sul piano visivo che su quello tematico.
Il debutto di DNX #1 è previsto per il 2 settembre negli Stati Uniti, con un’anteprima distribuita durante il Comics Giveaway Day del 2 maggio. Non è un caso che gruppi come X-Men e Fantastici Quattro s’incontrino nei fumetti proprio quest’anno… a dicembre le due formazioni si scontreranno anche in versione live action in Avengers: Doomsday, l’attesissimo blockbuster dei Marvel Studios in cui vedremo tutti, ma proprio tutti gli eroi passati, presenti e alternativi della Casa delle Idee confrontarsi con il Dottor Destino!

