Turtle e Nova – Incontro con gli autori Axel Novelli e Daniele Turturici

Durante Lucca Comics & Games 2023 abbiamo avuto l’occasione di conoscere Axel Novelli e Daniele Turturici, autori di “Turtle Nova“, un’ opera nata sul web e giunta su carta grazie a Edizioni BD. Ecco cosa ci hanno raccontato

copertina intervista turtle e nova

Nel mare magnum di novità presentate durante Lucca Comics & Games 2023 ci ha colpito una nuova opera fumettistica prodotta da due giovani artisti emergenti. Ci riferiamo a “Turtle & Nova” edito da Edizioni BD . Un’opera che vede alla scrittura Axel Novelli e alle matite Daniele Turturici. Entrambi si definiscono «sempre in cerca di soluzioni inesplorate e innovative, costruttori di idee che approcciano la creatività con l’entusiasmo e la fantasia di chi non ha mai smesso di immaginare» e il progetto “Turtle & Nova” conferma questo identikit.

Turtle & Nova” è infatti un progetto che nasce su Web e che ha beneficiato anche del supporto di una community molto attiva e appassionata. Si tratta di un fumetto innovativo sul quale Edizioni BD ha avuto il coraggio e il merito di volere investire per portarlo su carta. Durante Lucca Comics & Games 2023 abbiamo avuto il piacere di incontrare Novelli e Turturici e di scambiarci quattro chiacchiere. Ne è uscita una discussione particolarmente interessante in cui i due autori si sono soffermati sul processo creativo che c’è dietro questa opera e su quali possono essere gli sviluppi futuri. Ecco a voi Axel Novelli e Daniele Turturici !


«È veramente un piacere incontrare Axel Novelli e Daniele Turturici autori di “Turtle & Nova”, un fumetto edito da Edizioni BD che abbiamo trovato veramente interessante. La prima domanda è relativa alla caratterizzazione dei protagonisti, due personaggi che sembrano essere complementari tra loro. Turtle ci è sembrato quello più dinamico e con una forte passione per la cucina, mentre Nova è forse quello più timido, oltre che più nerd e appassionato della tecnologia. Questi due personaggi rispecchiano voi due? Ed eventualmente, chi dei due è Turtle e chi Nova?»

[AN]: «Immagino tu abbia notato l’assonanze dei nostri cognomi con i nomi dei personaggi. Quando abbiamo scritto i due protagonisti abbiamo fatto in modo che Turtle fosse la storpiatura del cognome di Daniele [Turturici n.d.r.] ma che avesse alcuni tratti del mio carattere. Invece su Nova abbiamo giocato all’esatto contrario. Questa è stata la base da cui siamo partiti. In realtà abbiamo fatto in modo che i personaggi non ci somigliassero tantissimo: siamo entrambi dei grandi nerd e appassionati di quello che facciamo ed inoltre, quando ho scritto questa storia, avevo un rapporto di odio e amore per la cucina e la ristorazione. Tutt’ora lavoro nella ristorazione come consulente e ho accettato di avere questa passione: ho realizzato di essere veramente appassionato quando ho visto nella copertina Turtle con il grembiule da cuoco. »

[DT]: «Ricollegandomi al tema della ristorazione, io sono molto appassionato dei baracchini di ramen. È una passione nata quando sono stato in Giappone. Li trovo bellissimi da rappresentare e inoltre si ricollegano a Naruto e al suo immaginario. Quindi il protagonista di questa storia lavora in una sorta di franchise chiamato “Squid McQuick”, una serie di baracchini dove si cucina ramen e altri cibi similari. Turtle si occupa di gestire questo baracchino e la storia parte proprio da qui fino ad arrivare ad una vera e propria esplosione di gusto.»

«Leggendo questa storia abbiamo notato delle forti influenze di genere che vi hanno ispirato: una ce l’avete confermata e sono i manga, la seconda crediamo possa essere Star Wars, relativamente all’aspetto più fantascientifico. Nel viaggio che i protagonisti compiono, nei personaggi che incontrano e nei luoghi che visitano ci abbiamo visto qualche assonanza con i capolavoro di George Lucas»

[AN]: «Sicuramente ci abbiamo messo dentro tanta fantascienza mischiata con elementi fantasy. Possiamo definirlo uno sci-fi fantasy come genere. Star Wars probabilmente è rimasto molto impresso nell’immaginario di tutti, sebbene io non ne sia un grande appassionato. Sicuramente ci abbiamo messo dentro tanto “Blade Runner” sopratutto nelle ambientazioni cittadine costellate di palazzoni giganteschi che si sviluppano in altezza. Probabilmente, pur non essendo un grande fan, qualcosa di Star Wars è entrato dentro incosciamente, per essermi rimaste in mente alcune ambientazioni di quel franchise. Sicuramente ci sono forti richiami alla fantascienza anni 80.»

«Il fumetto ha dei disegni molto cartooneschi e, apparentemente, sembra essere un volume rivolto ai più giovani. In realtà la storia è molto strutturata e ragionata, si percepisce forte la presenza di una “pianificazione” che andrà a svilupparsi nel medio e lungo termine»

[AN]: «A noi piace che la storia parli a più livelli. Abbiamo entrambi studiato scrittura creativa con Davide Barzi il quale ci ha sempre stimolato nello scrivere storie sviluppate su più livelli in modo tale che ci siano dei sotto testi comprensibili ai più giovani e elementi più strutturati e articolati che arrivano ad un pubblico più maturo. C’è tanto materiale in questo primo fittissimo capitolo della saga di “Turtle & Nova“. Questo è un progetto che è nato sul profilo Instagram di Daniele, abbiamo iniziato a lavorare sulla lore e sugli aspetti di worldbuilding cercando di costruire quello che è l’immaginario di Monad [il pianeta dove è ambientata la storia, n.d.r.]. Abbiamo cercato di rendere il tutto più interattivo possibile e ci piace pensare di esserci riusciti nel momento in cui, ad un certo punto, la gente ha cominciato a chiederci “Quando arriva una storia su Monad?“. Quindi abbiamo cominciato a raccontare la storia di “Turtle & Nova” come primo tassello di questo mondo. A volte è serpeggiata un pò la paura di essere travolti dalle informazioni e novità che fanno parte del codice narrativo di un nuovo mondo. In realtà è proprio quello che cerchiamo in “Turtle & Nova”: vogliamo che quello che inizia sulle pagine poi continui sul web e viceversa. Abbiamo altre cose in cantiere ma in questo momento non possiamo ancora parlarne.»

«Ci riallacciamo a questo discorso evidenziando che quando ci siamo incontrati nel vostro stand ci avete consegnato una cartolina con cui poter accedere ad un contenuto aggiuntivo di questa storia, fruibile su Web»

[AN]: «Io sono di scuola “interattiva”. Provengo dal mondo dei videogiochi. Mi considero un invasato dei giochi Remedy e nei loro giochi disseminano collezionabili da tutte le parti. Abbiamo mutuato questa idea cercando di portare un “collezionabile” per mostrare alla gente che, oltre al mondo che vedono rappresentato nel volume, c’è dell’altro da esplorare. Daniele ha avuto questa idea di far scrivere una cartolina all’unico personaggio che spezza la quarta parete. Questa cartolina porta a dei contenuti aggiuntivi che arricchiscono l’esperienza, tra cui un podcast chiamato “Atterraggio su carta” che racconta come “Turtle & Nova“, a partire da Tacotoon, sia riuscita ad arrivare su carta grazie al supporto di Dario Sicchio ed Edizioni BD. Ogni episodio del podcast concorre a raccontare questo processo creativo.»

«Prima di essere pubblicato in volume, “Turtle & Nova” era su Tacotoon, una piattaforma che impone delle uscite cadenzate. Come vi siete trovati con questo approccio?»

[DT]: «In realtà, per tutta una serie di impegni che abbiamo avuto, non siamo mai riusciti a garantire una cadenza regolare di uscite su Tacotoon. Nonostante questo, ci ha colpito l’affetto dimostrato dalla community nei confronti di “Turtle & Nova“. Ti confesso che l’idea di riempire di collezionabili il mondo di “Turtle & Nova” deriva anche dall’esigenza di rendere sostenibili le tempistiche di produzione. Adesso abbiamo un piano per fare in modo che si abbia una cadenza di uscite molto più serrata e regolare, e questo piano parte proprio con la cartolina che abbiamo portato con il volume.»

«Nella produzione di un volume del genere preferite avere una scadenza unica oppure ritenete più gestibile avere più scadenze distribuite nel tempo?»

[AN]: «Dal punto di vista tecnico fa poca differenza. Come accennava Daniele, quello che fa veramente la differenza è il supporto della community. Se noi riuscissimo a convertire tutti quello che sono i contenuti bonus e quello che diamo alla community con Patreon con tutto quello che il mondo espanso di Monad allora riusciremmo portare a termine più velocemente questi capitoli. Questo non significa che il progetto resterà in un congelatore ma abbiamo un obbiettivo per il prossimo anno e speriamo di raggiungerlo. Oggi il nostro focus è il progetto “Turtle & Nova” e vogliamo andare più velocemente e regolari nella pubblicazione degli episodi. Fin dall’inizio abbiamo pensato a “Turtle e Nova” come un prodotto che si sviluppa assieme alla community. Ad esempio il nome di uno dei personaggi (Miso) è stato scelto dalla community nell’ottica di rendere il progetto un’esperienza condivisa.»

«Questa sembra un’idea molto innovativa»

[AN]: «In realtà è un’idea che abbiamo “rielaborato” da grandi artisti anche internazionali che ci hanno ispirato ad aprire un Patreon. Anche altri editori hanno provato questo approccio e ne hanno beneficiato non solo per motivi di business ma anche per un discorso esperenziale. Abbiamo visto che la community reagisce con forte partecipazione e coinvolgimento a queste iniziative. Una delle cose che ci ha stupito è l’emergere di comportamenti che non potevamo prevedere: la community, tramite Pantreon, si è preso il proprio spazio e ha cominciato ad organizzare momenti di incontro per condividere la propria arte. Ancora ci ringraziano per aver aperto questo spazio di condivisione e la cosa ci tutt’oggi ci continua a stupire.»

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«Dal vostro punto di vista, l’approccio con il digitale prenderà sempre più spazio alla carta?»

[DT]: «”Turtle & Nova” nasce sul web (e quindi su digitale) perché eravamo incuriositi da questo nuovo formato, nello specifico allo scroll verticale. Ci rendiamo oramai conto che questo tipo di approccio è quello più comune. Tutto quanti abbiamo uno smartphone e sembriamo tutti dei cyborg con questi apparecchi in mano, tanto che i telefoni sembrano diventati una nostra estensione del corpo. Pertanto eravamo curiosi di trasportare il linguaggio del fumetto in questo formato sebbene noi veniamo dalla scuola del fumetto e quindi veniamo da un approccio tradizionale. Abbiamo fatto tanti test prima di trasportare questo fumetto nel formato digitale su Web perchè bisogna ragionare in maniera differente in termini di layout e composizione della tavola. La scelta di andare su Tacotoon nasce proprio dall’idea della possibilità di fruire della storia scrollando verticalmente. Aggiungici che a noi piace tantissimo sperimentare e provare nuovi approcci. Crediamo che in futuro crescerà sempre di più il numero delle persone interessate alla lettura e che il Web possa rendere l’accesso più facile ai contenuti. Rimane impagabile, da lettore, la sensazione che si prova quando si riesce a toccare con mano un’opera e poterne parlare a quattr’occhi con l’autore nelle fiere o nei momenti di incontro. Il formato cartaceo ha il vantaggio di poter consentire un contatto personale con l’autore in occasioni come il Lucca Comics & Games. È un’esperienza sensoriale e tattile che fornisce un appagamento differente durante la lettura. Non vediamo il digitale come un sostituto della carta, ma come una sua espansione: noi utilizziamo il digitale per aumentare l’esperienza di lettura.  Il digitale è molto più accessibile, ma la carta è sempre la carta. Tanti fumetti li compriamo anche per collezionismo: l’idea di averlo li nella propria libreria è impagabile. La carta non scomparirà mai.»

«Sempre rimanendo sul digitale: oggi per un autore giovane ed emergente come lo siete voi è più facile farsi conoscere e mettersi in mostra rispetto al passato?»

[AN]: «Più che “facile” lo definirei “accessibile”. I social li usiamo tutti e sono saturi di gente che pubblica contenuti, di fatto è diventata una sorta di lotta alla conquista dell’attenzione. Certamente è più accessibile rispetto al passato e questo è sicuramente un vantaggio. Tuttavia si deve essere costanti nelle pubblicazione di contenuti ed avere un piano. Il rovescio della medaglia è che può essere un’arma a doppio taglio: sebbene sia più semplice mettersi in mostra, gli editori subiscono un sovraccarico di contenuti alcuni dei quali sono presentati con qualità altissima. Alcuni reels su Instagram sono fatti in maniera così dettagliata e professionale che sembrano girati da Christopher Nolan, quindi è necessario attrezzarsi bene e avere un approccio imprenditoriale, ossia avere la capacità di studiare il mercato e il prodotto che si vuole proporre: essere un disegnatore oppure uno scrittore non basta più ma devi diventare un imprenditore di se stesso, devi saper nuotare in questo mare di creator digitali. Il consiglio, che spesso diamo ai nostri studenti quando ci capita di fare dei corsi, è di circordarsi di persone a cui affidare la propria vita e che hanno competenze differenti dalle loro, ma che hanno lo stesso obbiettivo, perché di fatto si tratta di consegnare la propria vita professionale a persone che fanno squadra con voi anche se dovesse essere per soli 6 mesi. È come raggiungere il One Piece….anche se i protagonisti di One Piece ci stanno mettendo un pò…»

T&N - Volume 1 press-9

«Avete già in cantiere degli spin-off di “Turtle & Nova” ?»

[AN]: «Su Patreon è già uscito un episodio speciale di Natale con protagonista Hattori. Un giorno a Daniele ho detto: «Ma quanto sarebbe figo raccontare la storia di Hattori?» e in quel periodo stavamo vedendo una puntata di Cowboy Bebop. Non voglio aggiungere altro, non so se Daniele vuole dire qualcosa.»

[DT]: «Sicuramente abbiamo tantissimi idee su degli spin-off basati su vari personaggi. Su Hattori abbiamo qualcosa in cantiere ma anche su altri personaggi stiamo pensando a qualcosa di particolare.»

Grazie per essere stati con noi, ragazzi. Alla prossima!


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Turtle & Nova – Sinossi

Turtle era il più grande cacciatore di tesori sulla piazza ma, dopo la perdita del suo mentore, ha deciso di lasciare quella vita per sempre. Nova, deciso a salvare il suo popolo, ha attraversato l’intero Continente per chiedere a Turtle di dare la caccia a un leggendario artefatto, qualcosa che potrebbe cambiare il loro mondo per sempre. Turtle dovrà rispolverare le sue vecchie abilità per completare la missione più difficile di tutta la sua carriera!


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Mr. Rabbit

Stanco dal 1973. Ma cos'è un Nerd se non un'infanzia perseverante? Amante dei supereroi sin dall'Editoriale Corno, accumula da anni comics in lingua originale e ne è lettore avido. Quando non gioca la Roma
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Doc. G

Il mio nome e' Doc. G , torinese di 36 anni lettore compulsivo di fumetti di quasi ogni genere (manga, italiano, comics) ma che ha una passione irrefrenabile per Spider-Man! Chi è il miglior Spider-Man per me? Chiunque ne indossi il costume.

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