The Sandman – Guida alla lettura di un grande classico del fumetto

In occasione del prossimo debutto della serie live action su Netflix, ripercorriamo insieme le origini editoriali del mistico personaggio creato da Neil Gaiman.

 

speciale sandman

 

Il prossimo 5 agosto debutterà finalmente su Netflix lo show The Sandman, che vedrà Tom Sturridge interpretare il malinconico Signore dei Sogni. Per chi non lo sapesse, la serie è Ispirata all’omonimo personaggio creato dal grande Neil Gaiman (The Books of Magic, 1602, giusto per citare un paio delle sue Opere). Alcuni di voi saranno troppo giovani per aver letto il fumetto originale, o magari l’avranno giusto intravisto in fumetteria senza dargli il peso che merita, ecco perché abbiamo deciso di ripercorrere con voi, nel limite del possibile, la storia editoriale del mistico universo creato da Gaiman e soci.

Fin dalla sua uscita The Sandman è stata considerata la migliore serie a fumetti mai realizzata e vanta estimatori illustri, tra i quali occorre citare Il Re del brivido Stephen King.

Nato a Portchester, Neil Gaiman inizia la sua carriera come giornalista e scrittore freelance per racconti di fantascienza. Non fu mai particolarmente interessato ai fumetti, almeno fino agli anni ‘80, quando si ritrovò tra le mani quello Swamp Thing (1984) pubblicato dalla DC Comics e ad opera di Alan Moore. Sì, quel Moore padre di pilastri del fumetto mondiale come Watchmen e V For Vendetta.

Gaiman rimase profondamente colpito dalla qualità della scrittura della serie dedicata alla cosa della palude, tanto da contattare personalmente Moore, inviandogli diverse considerazioni.

Moore, dal canto suo, gli rispose di buon grado e tra i due si instaurò uno scambio epistolare che spronò Gaiman a scrivere il suo primo soggetto per un graphic novel dalle fosche tinte autobiografiche. Il volume in questione, Casi violenti (realizzato insieme all’artista Dave McKean), fu molto apprezzato da critica e lettori. Sarà a quel punto che un giovanissimo Gaiman busserà alla porta di Karen Berger, allora redattrice per DC Comics.

Il suo obiettivo è di seguire le orme di Moore e proporre fumetti di qualità, magari rilanciando qualche vecchio personaggio del DC Universe, proprio come ha fatto il suo mentore. La scelta cadrà su Black Orchid, supereroina creata nel 1973 e apparsa su Adventure Comics.

 

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Black Orchid, recentemente ristampato da Panini nella collana “DC Library”

 

Nelle mani dell’autore britannico, Il personaggio subisce un processo di revisione che la rende un ibrido umano-pianta legata al reame mistico The Green (in relazione anche con Swamp Thing). L’opera viene pubblicata alla fine degli anni ‘80, tuttavia Gaiman riterrà di non aver trovato una sua strada e di non essere riuscito a dare una sua decisa e personale impronta alla storia.

Karen Berger ha ben intuito il potenziale della sua giovane promessa, ne comprende la frustrazione, così decide di indirizzarlo verso un ciclo di avventure dal taglio più adulto e dal sapore mistico. Gli viene affidata la serie The Sandman. È L’inizio della leggenda… ma andiamo con ordine.

Gaiman deciderà di ispirarsi ad alcuni personaggi DC con lo stesso nome, rimodernando il plot e facendolo suo. Infatti, il primo di questi a chiamarsi Sandman è stato Wesley Dodds, creato dallo scrittore Gardner Fox e dall’artista Bert Christman . Vestito con un abito verde e una maschera antigas della prima guerra mondiale, il Sandman originale che approdò su Adventure Comics nel 1939 era una sorta di supereroe che usava una pistola che emetteva un gas per sedare i criminali.

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Ma è invece dal Sandman degli anni ’70, creato dagli indimenticabili Joe Simon e Jack Kirby, che Gaiman farà suoi alcuni elementi che inserirà nella sua serie, in primis quella di guardiano del sogno. Il Sandman di Simon e Kirby è un uomo in calzamaglia colorata in grado di viaggiare tra i sogni per sconfiggere gli incubi. Questo pittoresco  personaggio doveva incarnare originariamente il vero Sandman del mito popolare , eterno e immortale,  assistito da due incubi viventi chiamati Brute e Glob.

 

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Sandman di Jack Kirby

 

Il Sandman a cui Gaiman darà vita, invece, non è un supereroe, sebbene all’inizio anche lui faccia sfoggio di una sorta di uniforme da esplorazione che rimanda alle bizzarre calzamaglie, una versione più tetra almeno, con un inquietante elmo dai connotati vagamente insettoidi (e che utilizzerà sempre meno nel corso della serie).

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Questo Sandman è una malinconica figura perennemente ammantata di nero, pallida, con gli occhi neri e i capelli arruffati a spighe di grano che lo fanno somigliare ad una rockstar metal. Come il suo coloratissimo predecessore, e come l’uomo della sabbia della mitologia germanica, suo è il compito di vegliare sui sognatori. Inoltre fa parte degli Eterni, 7 fratelli, 7 divinità che incarnano le forze naturali che guidano il nostro mondo e la nostra esistenza: Sogno, Destino, Morte, Distruzione, Disperazione, Desiderio e Delirio.

Piccola nota: sebbene in italiano posseggano la stessa nomenclatura del noto gruppo Marvel, nella versione originale costoro sono chiamati Endless (i “senza fine”) e non Eternals. Quindi il caso di omonimia è totalmente europeo, dato che i personaggi sono conosciuti con quel nome anche in francese e spagnolo.

Inizialmente la serie venne realizzata da Sam Kieth insieme a Mike Dringenberg e fu proprio Kieth a ideare il design del personaggio di Morfeo secondo le direttive di Gaiman.

Tuttavia, prima della pubblicazione e dopo aver disegnato i primi cinque numeri, Keith abbandonò il progetto in quanto non lo riteneva nelle sue corde dichiarando di sentirsi «come si sarebbe sentito Jimi Hendrix nei Beatles. Sono nella band sbagliata». In sostituzione di Keith nel ruolo di disegnatore fu promosso lo stesso Dringenberg, coadiuvato all’inchiostrazione da Malcolm Jones III.

È proprio a Dringernberg  che dobbiamo la creazione grafica del personaggio di Morte, sicuramente uno dei più amati, resa una graziosa e solare ragazza emo, la quale sarà spesso di supporto per il fratello Morfeo (uno dei nomi più usati per Sogno/Sandman).

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Morfeo/Sandman e Morte

Successivamente si sono alternati al disegno Colleen Doran, Marc HempelKelley JonesJill Thompson e Michael Zulli. Le surreali copertine sono state tutte realizzate da Dave McKean che ha utilizzato combinazione di disegno, fotografia, pittura, collage e arte digitale dando così origine ad immagini particolari e assolutamente inusuali, quantomeno in ambito fumettistico.

Il primo volume di The Sandman viene così rilasciato nel gennaio del 1989 e vede il Signore dei Sogni prigioniero di un negromante a capo di una setta di stregoni: Burgess il Re dei demoni.

L’obiettivo della setta era in realtà di imprigionare Morte, al fine di ottenere l’immortalità, tuttavia è Morfeo che risponde all’evocazione. Nonostante lo sbaglio, Burgess e la sua setta decisero di tenerlo prigioniero sperando che in cambio della sua libertà, egli potesse donare loro l’immortalità che tanto anelavano. Privandolo degli oggetti mistici, tra cui l’elmo a forma di insetto, la pietra cremisi e il sacchetto di sabbia di sogni, Morfeo venne segregato in un cerchio magico, rinchiuso in una sfera di vetro, bloccato nella sua singola forma materiale. Passati settant’anni, il cerchio magico venne accidentalmente spezzato, permettendo così al nostro di fuggire, esattamente nel 1988. Durante gli anni di assenza, il suo regno è andato in rovina, gli incubi sono fuggiti e ci sono state pesanti ripercussioni nel mondo reale tra i dormienti. Per rimettere le cose a posto, Sogno parte alla ricerca degli strumenti del suo potere, una ricerca che lo porterà anche all’inferno, in un singolare confronto con Lucifero (sì, quello della serie omonima con Tom Ellis, sebbene la controparte cartacea sia molto diversa), che deciderà di chiudere baracca e burattini per trasferirsi sulla Terra. 

Molte delle avventure di The Sandman si ambientano nel Regno del sogno, un luogo in cui Morfeo può compiere qualsiasi prodigio attingendo alla forza di tutti i sognatori. Qui è accompagnato da diverse creature e servitori, quali la viverna, il grifone e il cavallo alato, baluardi delle porte del palazzo che ospita il padrone dei sogni, così come Mervin lo spaventapasseri oppure i biblici Caino e Abele, in eterno litigio tra di loro. Fidato consigliere è Matthew, un corvo parlante che in precedenza fu un uomo, e che a volte lo accompagna nelle sue avventure.

In ultimo Lucien, guardiano della biblioteca del sogno in cui sono presenti tutti i libri che le persone hanno sognato o solo favoleggiato di scrivere così come tutte le idee di romanzo che non si sono mai concretizzate.

L’opera di Gaiman, grazie alla stessa Karen Berger, ha contribuito alla creazione della linea Vertigo della DC, un’etichetta dedicata ai fumetti dal taglio più adulto e ne entrò a far parte nel 1993. La serie è  proseguita fino al 1996 per ben 75 albi, mietendo un successo dopo l’altro. Numerosi sono i premi vinti da The Sandman, tra i quali vari Eisner Awards (uno dei più prestigiosi nel mondo del fumetto), e un World Fantasy Award, uno dei premi letterari più ambiti di sempre, creando così un precedente, dato che fu una storia a fumetti a vincerlo! 

Oltre gli albi regolari, Gaiman ha spesso arricchito la mitologia dietro The Sandman con diverse raccolte e storie autoconclusive. Vale la pena citare Notti Eterne del 2004  a cui partecipò anche il maestro Milo Manara, e The Sandman: Overture, miniserie del 2013 che racconta le origini del personaggio.

 

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Nel 2018 in occasione del trentesimo anniversario dall’uscita della serie, venne lanciato l’albo The Sandman Universe n. 1, scritto dallo stesso Gaiman, preludio di Sandman Universe, ovvero un universo fumettistico che ruota intorno ai personaggi creati dall’autore e/o legati all’etichetta Vertigo, oggi DC Black Label.

Ma in Italia? Beh, nonostante il primo volume fosse datato 1989, nel nostro bel paese la serie esordì soltanto nel 1991 sui numeri 12 e 13 della rivista Horror della Comic Art.

Successivamente la serie continuò in albi spillati in formato americano a basso prezzo che proseguivano direttamente da dove si era interrotta la rivista. Venne poi ripresa dalla General Press, che fu presto rilevata da Magic Press Edizioni; la quale continuò la pubblicazione sulla rivista antologica Il Corvo Presenta (che raccoglieva anche alcune storie autoconclusive di James O’Barr e di altri autori statunitensi e separate dall’universo di The Sandman). Il successo spinse l’editore a completare la pubblicazione degli altri volumi antologici sia in volumi brossurati che in volumi cartonati a tiratura limitata e successivamente ristampati in una nuova edizione con traduzioni riviste e corrette. I diritti in seguito passarono a Planeta DeAgostini che a partire dal 2006 iniziò la ristampa dell’intera saga in 21 albi da 96 pagine.

Nel 2010, invece, i diritti sono passati a RW Edizioni che ha continuato la pubblicazione nella collana Sandman Deluxe. Nel 2020 è il turno di Panini Comics, che ha pubblicato un cofanetto contenente i 10 volumi della serie più il prequel Overture, la raccolta Notti Eterne, il racconto illustrato Cacciatori di Sogni e la sua versione a fumetti.

L’incredibile successo ha spinto Amazon, in tempi recenti, a produrre un adattamento radiofonico (vogliamo definirlo così?) della serie a fumetti, e approdato anche in Italia su Audible. Le storie degli albi vengono raccontate attraverso la recitazione vocale di attori, in originale è James McAvoy  (Il giovane Charles Xavier dei film degli X-Men) a dare voce al Signore dei sogni (coadiuvato dalla narrazione dello stesso Neil Gaiman), mentre in italiano è Stefano Crescentini (voce abituale dell’attore) a far parlare Morfeo. Lo stesso Crescentini è tornato a doppiare Sturridge anche nella versione live action prodotta da Netflix.

the sandman netflix

Siamo così giunti alla fine, e speriamo che in vista della serie del colosso dello streaming questo speciale vi abbia dato una chiara visione dell’universo fantastico creato da Gaiman. Voi Cosa ne pensate? Conoscevate già The Sandman? Eravate già a conoscenza di questi dettagli? Fatecelo sapere in un commento così da poterne parlare insieme.


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Gianluca Testaverde

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Faccio un po' di tutto nella vita: perditempo a tempo pieno, disegno, amo il doppiaggio e scrivo ciò che vorrei leggere. E per l'amor di Dio... non fate i fumettisti!

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