La durata di Supergirl è stata finalmente confermata e, come spesso accade, ha subito acceso il dibattito tra i fan DC. Il film diretto da Craig Gillespie durerà circa 1 ora e 50 minuti, una scelta che ha sorpreso chi si aspettava un progetto più lungo, soprattutto se confrontato con Superman, che ha avuto una durato intorno alle 2 ore e 10 minuti.
Questa differenza ha fatto storcere il naso a qualcuno. Ma un film più breve non è automaticamente meno incisivo. Anzi, può rivelarsi una scelta molto precisa, sia dal punto di vista creativo che commerciale.
Reazioni contrastanti tra i fan
L’annuncio ha diviso, come al solito, il fandom DC. C’è chi avrebbe preferito un capitolo più ampio ed “epico” del DCU, e chi invece vede di buon occhio un film più compatto e diretto. Negli ultimi anni, tra l’altro, le durate più contenute stanno diventando sempre più comuni, con il pubblico che tende sempre di più a preferire storie che vanno dritte al nocciolo della questione, senza tempi morti o scene superflue.
Un minutaggio più breve spesso è sinonimo di ritmo più serrato. Il film, così, ha meno spazio per perdersi e può mantenere alta l’attenzione dall’inizio alla fine. C’è anche un aspetto pratico. I film più corti permettono più proiezioni giornaliere nelle sale e questo aumenterebbe le possibilità di un maggiore incasso, un fattore tutt’altro che secondario per uno studio come Warner Bros.
Ma il vero punto è un altro, perché in un periodo storico in cui la soglia dell’attenzione è sempre più bassa e in cui si ha sempre meno tempo, ogni scena deve contare. Questo porterebbe a una narrazione più pulita, dove tutto ha uno scopo preciso.

Una storia più intima e mirata
Dunque, Supergirl sembrerebbe puntare su un racconto più personale rispetto ai grandi film corali. La storia segue Kara Zor-El nel suo viaggio per salvare Krypto, affiancando una giovane ragazza lungo il percorso. Non si tratta quindi di costruire un universo complesso, ma di raccontare un percorso emotivo. In questo senso, una durata più contenuta è perfettamente coerente.
Il film prende ispirazione da Supergirl: Woman of Tomorrow, un fumetto noto proprio per la sua narrazione essenziale ma intensa. Anche qui, meno dispersione e più focus sui personaggi.
Il ruolo nel nuovo DCU
All’interno del nuovo DCU, Supergirl rappresenta un tassello diverso. Perché se tutti i film devono essere giganteschi e pieni di collegamenti, alcuni possono permettersi di esplorare meglio i singoli personaggi. Ed è questo il caso di Supergirl. Infatti, questa varietà, sia nello stile che nella durata, potrebbe essere uno dei punti di forza del nuovo corso.

