Star Wars – Natale nella Galassia lontana lontana

Anche gli Skywalker ed i Wookie festeggiano il Natale, e noi abbiamo avuto modo di vederli in azione, tra regali e tacchini, per due volte. Scopriamo insieme qualcosa in più sui due Star Wars Holiday Special, che ci raccontano delle celebrazioni per la festa più magica dell’anno, nella Galassia lontana lontana…

speciale star wars holiday special

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… tra conflitti e sedute in Senato, irrompono le feste.  Nell’universo di Star Wars, però, i nostri eroi non festeggiano il Natale, ma il Giorno della Vita. Questa ricorrenza, che fece la sua prima comparsa in The Star Wars Holiday Special, andato in onda ben 42 anni fa, è poi tornata anche in altre opere legate al franchise. L’abbiamo infatti rivista, tra le altre, in Star Wars Galaxies, Star Wars: Clone Wars Adventures e Star Wars: The Old Republic, e poi nel più recente LEGO Star Wars: Holiday Special, disponibile su Disney+.

Ma cos’è il Giorno della Vita? E quale storia si cela dietro i due speciali natalizi legati alla saga creata da George Lucas? Scopriamolo insieme!

Il Giorno della Vita

Star Wars Holiday Special

Il Giorno della Vita è una festività Wookie che vede al centro di tutto l’Albero della Vita, ma che viene però celebrata anche da altri popoli e quindi non solo su Kashykk. Esattamente come per il Natale, al centro di questa festività ci sono la famiglia, la gioia, l’armonia, la libertà e la pace, tanto che la stessa principessa Leia Organa usò il Giorno della Vita per ricordare come tutti facciano parte della stessa lotta contro l’oppressione ed il male:

Questa festa è vostra, ma tutti condividiamo con voi la speranza che questo giorno ci porti più vicini alla libertà, e all’armonia, e alla pace. Non importa quanto diversi appariamo, siamo tutti uniti nella lotta contro il potere del male e dell’oscurità. Spero che questo giorno sia sempre un giorno di gioia, in cui poter mostrare il nostro coraggio e la nostra dedizione. E, più di ogni altra cosa, il nostro amore per il prossimo. Questa è la promessa dell’Albero della Vita.

Per tradizione, per il Giorno della Vita si preparano apposite decorazioni, si cucinano piatti speciali e si fanno dei canti. Su Kashyyyk, chi festeggia si veste solitamente di rosso e canta delle canzoni su libertà, armonia e pace intorno all’Albero della Vita. Si tratta di una festa che ha carattere sacro per i Wookie, tanto che per molti di loro è un vero e proprio dovere tornare su Kashyyk per celebrare il Giorno della Vita insieme alla propria famiglia, come vediamo fare a Chewbecca nel The Star Wars Holiday Special del 1978. In quest’occasione, i Wookie festeggiano il loro pianeta ed i suoi diversi ecosistemi, oltre a ricordare i membri della famiglia che sono morti, prestando però attenzione anche ai nuovi nati, che hanno portato quindi nuova linfa vitale.

Al tempo della Guerra Civile Galattica, il Giorno della Vita assunse un’importanza sempre maggiore per i Wookie. Questi erano infatti sparsi in tutta la Galassia e molti erano divenuti schiavi dell’impero, quindi celebrare questa festa significava rimanere in contatto con la propria storia e le proprie radici, anche a milioni di parsec di distanza da Kashyyk.

The Star Wars Holiday Special

Star Wars Holiday Special

Come abbiamo già detto, il Giorno della Vita ha fatto il suo debutto nella galassia di Guerre Stellari in occasione del primo Holiday Special, andato in onda 42 anni fa. Si tratta di un prodotto esclusivamente televisivo, trasmesso per la prima ed unica volta il 17 Novembre 1978 da CBS. Questo speciale, infatti, non è mai stato ripubblicato in nessun formato e le uniche copie disponibili per rivederlo sono quelle registrate su VHS in occasione della messa in onda.

Il film, ambientato nel 2 ABY, vede come protagonista l’iconico duo composto dal pilota migliore della Galassia, Han Solo, e dal suo fedele Chewbecca. I due si recano su Kashyyk proprio per celebrare il Giorno della Vita ed in questa occasione, Han conosce la famiglia di Chewbe, cioè suo padre Attichitcuk, la moglie Mallatobuck (Malla), e il figlio Lumpawarrump (Lumpy). Inoltre, proprio in questo speciale vediamo per la prima volta Boba Fett, introdotto in uno spezzone animato.

Pur avendo infatti una storia che fa da cornice, ovvero quella che vede Han e Chewbe su Kashyyk, questo speciale è ricco di segmenti narrativi che si concentrano su altri personaggi, come appunto il nostro cacciatore di taglie. Tuttavia, questo film non ha lasciato il segno ed anzi, molti lo ricordano come “le due ore peggiori nella storia della televisione”.

Cosa si cela dietro questo “disastro”?

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Forse, però, nel muovere una critica così feroce, nessuno tiene conto delle importanti difficoltà di realizzazione di questo progetto, né del fatto che nel 1978, la saga e quindi lo stesso George Lucas, erano appena agli inizi. Nel maggio del 1977 il successo di Star Wars travolse tutti come un piacevole uragano. Si pensò quindi di cavalcare l’onda con questo speciale, nel quale però vennero coinvolte fin troppe menti artistiche, e non tutte le decisioni furono sottoposte a Lucas. Ognuno infatti voleva dire la sua, fra tutti i coniugi Welch, che modificarono il copione più volte per dare spazio alle loro canzoni.

Ma le stesse riprese furono difficili, nonostante si siano svolte in teatri di posa. I produttori non badarono a spese, difatti venne costruito un set completo della casa di Chewbecca, in previsione di una serie TV con protagonisti i Wookie. Tuttavia, sul set mancava lo spazio per far passare le telecamere e dunque ogni inquadratura richiedeva anche il doppio del tempo per essere realizzata. Altra difficoltà furono i pesanti e caldi costumi da Wookie. Gli attori infatti riuscivano a restare sotto quel pelo solo per circa 20 minuti, esauriti i quali erano costretti a fermarsi per riprendere fiato e rinfrescarsi.

Il problema principale, però, fu che i fan si aspettavano un sequel di Star Wars, quindi rimasero delusi da questo mix di sketch comici, sequenze animate con un cacciatore di taglie allora sconosciuto, e i loro eroi impegnati a cantare e non a combattere per il futuro della galassia. Quasi nessuno ha provato ad andare oltre gli scivoloni e giudicare il prodotto nel flusso del tempo. Perché se è vero che per gli standard della saga è un prodotto ingenuo, è però anche in linea con ciò che offrivano i palinsesti di fine anni Settanta.

LEGO Star Wars Holiday Special

Lego Star Wars Christmas Special

Quarantadue anni dopo, in casa Disney si è pensato di rompere il taboo dello speciale natalizio disastroso. Il 17 novembre di quest’anno, infatti, è stato pubblicato su Disney+ The LEGO Star Wars Holiday Special, il mediometraggio animato diretto da Ken Cunningham, che si può considerare una satira in mattoncini dello speciale del 1978.

Siamo sempre nella nostra galassia lontana lontana, dopo gli eventi visti in Episodio IX. Al centro delle vicende c’è sempre il Giorno della Vita, con Poe, Rose e Chewbe che si preparano per accogliere la famiglia di quest’ultimo e festeggiare al meglio. Protagonista assoluta è invece Rey, che vediamo all’opera come maestro Jedi di Finn. La giovane, dubitando delle sue capacità di insegnamento, si reca in un antico tempio Jedi dove trova una chiave del tempo che le permette di viaggiare tra il tempo ed i mondi. Grazie a questo stratagemma, evidente richiamo al mondo dei mondi visto in Star Wars: Rebels, ritroviamo tutti i personaggi della celebre saga, ovviamente in formato mattoncino.

Siamo davanti ad un prodotto ironico, in pieno stile LEGO, capace di divertire ed intrattenere grandi e piccini. Grazie alla sua trama semplice ma efficace è nato un multiverso decisamente riuscito, capace di unire in soli 45 minuti tutte le trilogie. Che sia quindi il primo di una nuova lunga serie?

Lego Star Wars Holiday Special

Se non avete ancora visto questa commistione tra LEGO e Star Wars, vi consigliamo di correre su Disney+ a recuperare lo speciale per trascorrere un felice Giorno della Vi.. ehm, un felice Natale.


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Chissia di Themyscira

Nata a Themyscira, smistata in Grifondoro, finita nel Sottosopra. Vivo la mia vita un tetramino alla volta, tra libri di storia e pagine che sanno di lillà e uvaspina.

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