Speciale – Chi è Kang il Conquistatore?

Kang si avvia a divenire il principale villain del Marvel Cinematic Universe dell’era post-Thanos. Conosciamolo meglio in questo speciale

speciale kang

Il Panel tenuto dai Marvel Studios al San Diego Comic-Con di quest’anno ha riservato parecchie sorprese. Il Fandom è ancora in fibrillazione per le tante novità presentate. Tra queste, il primo teaser-trailer, purtroppo non ancora reso pubblico, del terzo film di Ant-Man. Ant-Man and the Wasp: Quantumania vedrà il ritorno di Kang, personaggio interpretato dal bravissimo Jonathan Majors, già conosciuto negli episodi conclusivi della prima stagione di Loki, disponibile in streaming su Disney+.

Nella serie Kang si presenta con l’identità di Colui che Rimane (He Who Remains), capo e fondatore della TVA (Time Variance Authority). Kang racconta ai due protagonisti Loki e Sylvie che esistono innumerevoli varianti di sé stesso. Alcune buone, altre molto cattive. In Quantumania dovrebbe essere confermato che il villain delle prossime fasi dell’MCU sarà proprio una delle varianti (o più d’una, non è dato sapersi) di Kang. Con il multiverso aperto in Spider-Man: No Way Home e approfondito in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, Kang si appresta a diventare l’avversario da battere in quella che è stata battezzata dal Presidente dei Marvel Studios Kevin Feige The Multiverse Saga. In effetti, chi meglio di Kang, in grado di trotterellare da una realtà all’altra così come noi ci spostiamo da una stanza all’altra di casa nostra?


PREMESSA

Kang il Conquistatore (Kang the Conqueror), è un personaggio creato da Jack Kirby e Stan Lee nel 1964. Il suo vero nome è Nathaniel Richards – sì, proprio come Reed dei Fantastici Quattro. Nel corso della sua lunga vita editoriale ha affrontato prevalentemente gli F4 e gli Avengers, anche nei panni di diverse altre identità e in vari momenti temporali dell’Universo dei fumetti Marvel. Kang è infatti in possesso della tecnologia che gli consente di spostarsi agevolmente nel tempo.

Già questo dovrebbe farci intuire quanto sia difficile riuscire a riassumere la vita editoriale di Kang. Per molte ragioni. Innanzitutto i continui paradossi temporali che trascina con sé nei suoi vari spostamenti rendono impossibile collocarlo agevolmente nella timeline Marvel. Situazione complicata ulteriormente dalle sue diverse identità che, spesso, entrano in conflitto tra loro nei meandri dello spazio-tempo.

A tutto ciò aggiungiamo che i vari autori che nei decenni hanno narrato le sue avventure si sono parecchio divertiti a rimescolare le carte in tavola. Collocando Nathaniel Richards in momenti precisi della storia passata della Marvel e facendone l’artefice o comunque coinvolgendolo in eventi importanti della storia della Casa delle Idee. Addirittura a partire dalla Golden Age, quando la Marvel si chiamava Timely e nessuno dei suoi personaggi più popolari era stato ancora partorito dalle brillanti menti di Jack Kirby, Stan Lee, Steve Ditko eccetera.

Ci riferiamo, ad esempio, alla Torcia Umana originale, nella cui costruzione (ricordiamo che la prima Torcia Umana è un androide) si scoprirà essere coinvolto anche Kang, con una delle sue identità minori (quella di Victor Travely). Come i fan Marvel più fedeli sanno, la prima Torcia Umana sarà utilizzata da Ultron per costruire il sintezoide Visione. Il quale, diversi anni dopo la sua prima apparizione nell’Universo Marvel, sposerà Wanda Maximoff. E sapete chi officerà il matrimonio? Immortus, un’altra delle identità di Nathaniel Richards. Tanti di questi eventi correlati tra loro non compaiono all’interno dello stesso arco narrativo, ma in storie diverse e anche a distanza di parecchi anni l’una dall’altra. Capirete dunque quanto sia difficile fare ordine nei caotici trascorsi spazio-temporali di Kang. Ma ci proveremo lo stesso, cercando di essere tanto sintetici quanto chiari ed esaustivi.

ORIGINI E VERSIONI

Iniziamo col dire che le versioni alternative più famose di Kang (quelle che ormai nel Marvel Cinematic Universe si chiamano varianti) sono il Faraone Rama-Tut, Immortus e naturalmente Kang il Conquistatore. A cui si aggiungono Iron Lad, Colui che Rimane e il Centurione Scarlatto. Oltre ad altre minori che eviteremo di citare per non mettere troppa carne spaziotemporale al fuoco.

Come abbiamo detto, il personaggio appare per la prima volta in The Avengers #8 del 1964. Prima volta editoriale, perché nella timeline Marvel compare come Rama-Tut in Fantastic Four #19 del 1963. Originariamente è concepito come discendente del Dottor Destino. Sebbene le sue origini verranno retconnate qualche anno dopo, durante la saga della Madonna Celestiale. Qui si scoprirà che Rama-Tut è l’identità usata da Richards prima di diventare Kang.

Avengers #8 (1964)

Andando avanti nei fumetti, la sua storia è più o meno la seguente. Più o meno, perché, come detto, Kang è di fatto una retcon vagante. Nathaniel Richards è uno studioso del 31° secolo, discendente del padre di Reed Richards. Il futuro Kang scopre la tecnologia dei viaggi nel tempo creata dal Dottor Destino parecchi secoli prima. Non è chiarissimo se Destino sia in effetti un suo antenato. Perché, se davvero fosse così significherebbe che Mr. Fantastic e Victor von Doom sono in qualche modo imparentati. Gran caos, vi avevamo avvisati!

Ad ogni modo, Nathaniel Richards costruisce una macchina del tempo e viaggia indietro fino all’Antico Egitto dove diviene, appunto, il Faraone Rama-Tut. Dopo essere stato sconfitto dai Fantastici Quattro, anche loro dislocati temporalmente, torna nel 20° secolo dove incontra il Dottor Destino. Basandosi sull’armatura di quest’ultimo ne costruisce una tutta sua. Assumerà in quest’occasione l’identità del Centurione Scarlatto. Assumendo quest’identità si scontrerà con gli Avengers, mettendoli contro loro controparti di realtà alternative. Ovviamente verrà sconfitto e tornerà al suo 31° secolo.

Ma sbaglia, un po’ come Marty in Ritorno al Futuro 2. Supera il suo tempo di mille anni. Troverà una Terra tecnologicamente avanzatissima ma devastata dalla guerra. Approfitterà così della situazione per conquistare il pianeta. Parte poi alla conquista della Galassia, assumendo finalmente l’identità di Kang il Conquistatore. Non contento del dominio dello Spazio, partirà alla conquista del Tempo, decidendo di tornare nel 20° secolo per soggiogare la nostra Terra. Inutile dirlo, non ci riuscirà.
Da qui in poi è tutto un susseguirsi di storie non facili da descrivere, proprio per i continui salti spazio temporali e i relativi paradossi.

Tra gli archi narrativi che vale la pena ricordare, ne abbiamo selezionati alcuni, perché consentono di capire meglio il personaggio, le sue motivazioni e la sua evoluzione nel corso dei decenni. Non vuol dire che siano necessariamente i migliori e non ce ne vogliate se ne abbiamo messi da parte altri altrettanto importanti.

La Madonna Celestiale

Il primo è quello della Madonna Celestiale del 1974, sceneggiata da Steve Eaglehart e disegnata da Sal Buscema. La storia inizia con Kang che appare al Quartier Generale degli Avengers alla ricerca di una donna destinata a diventare la Madonna Celestiale, con cui vuole sposarsi per generare con lei un potente erede (erano proprio altri tempi, da tanti punti di vista…). Kang ignora chi sia la donna, sa solo che è un’Avenger. Coglie tutti di sorpresa e li teletrasporta in una piramide egiziana.

Avengers #129 (1974)

Qui Gli Eroi più Potenti della Terra troveranno un inaspettato alleato in Rama-Tut, che li aiuterà a sconfiggere Kang. Alla fine, dopo la morte del personaggio dello Spadaccino, amante di Mantis che si scoprirà essere proprio la Madonna Celestiale, le due versioni di Nathaniel Richards verranno catapultati in un vortice temporale. Da dove verranno recuperati, pensate un po’ le coincidenze, da Immortus, Signore del Limbo (che inizialmente non si sa essere un’altra variante di Kang).

Qui Kang sottometterà le altre due controparti (Immortus e Rama-Tut) e richiamerà nel Limbo sia gli Avengers che alcuni villain dell’Universo Marvel. Il Mostro di Frankenstein,  la Torcia Umana originale, Wonder Man, il Barone Zemo, Midnight e Lo Spirito. Strappati dal proprio tempo poco prima della loro morte i sei personaggi vanno a formare la Legione dei non-vivi, reclutati per sconfiggere gli Avengers. Alla fine, Kang verrà sconfitto e fuggirà. Gli Avengers torneranno nel loro tempo, Immortus rivelerà di essere egli stesso un’altra versione di Kang e celebrerà il matrimonio tra Visione e Wanda.

Il Destino di Miss Marvel

L’arco narrativo comunemente noto come Il Destino di Miss Marvel si compone di due storie strettamente collegate, che hanno visto il coinvolgimento di numerosi autori in tempi diversi. Storie che hanno segnato un punto di svolta importante della Casa delle Idee nella visione del ruolo della donna nel suo universo supereroistico.

Marvel Omnibus #42 Avengers: Il Destino di Miss Marvel (2015)

La protagonista della storia è Carol Danvers, quando era Miss Marvel e membro attivo degli Avengers. Molti anni prima che diventasse la Capitan Marvel forte, emancipata e indipendente di oggi. La prima delle due storie ha come titolo The Child is Father To…? (Il bambino è il padre di…?) ed è apparsa su Avengers #200 del 1980. Scritta da David Michelinie, Jim Shooter, Bill Mantlo e disegnata dall’illustratore della serie regolare George Pérez.

La seconda è in Avengers Annual #10 del 1981. La storia ha l’inequivocabile titolo By Friends Betrayed! (Tradita!) ed è stata scritta da Chris Claremont. Non approfondiremo la trama poiché quest’arco narrativo sarà oggetto di uno speciale di prossima pubblicazione qui sulle pagine di Meganerd. Ci limiteremo a dire che nella prima delle due storie Miss Marvel si ritroverà misteriosamente incinta. Nel corso degli eventi si verrà a sapere che è stata di fatto circuita e soggiogata ai voleri di un super essere, erede di Immortus.

Avengers Forever

Avengers Forever è una maxiserie in dodici numeri pubblicata tra il 1998 e il 1999, scritta da Kurt Busiek e Roger Stern e disegnata da Carlos Pacheco e Jesus Merino.

Marvel Omnibus Avengers Forever (2011)

In essa Immortus manda il suo servitore Tempus a uccidere Rick Jones perché possessore della Forza del Destino, una potente abilità usata durante la Guerra Kree-Skrull (1971). Questa volta Rick viene aiutato da Kang il Conquistatore. Intanto la Suprema Intelligenza Kree esorta Rick a usare la Forza del Destino per chiedere altro aiuto. Così Rick teletrasporta alcuni membri degli Avengers dal passato, presente e futuro. Tra questi un disilluso Capitan America dei tempi di Secret Empire (arco narrativo del 1974). Il Calabrone di un’epoca in cui è mentalmente squilibrato e ignaro di essere Henry Pym. Occhio di Falco subito dopo la conclusione della Guerra Kree-Skrull. Captain Marvel dal futuro e altri.

Iron Lad (Young Avengers)

Iron Lad è l’identità più giovane (sia anagraficamente che editorialmente) di Nathaniel Richards. Compare per la prima volta in Young Avengers #1 del 2006, creato da Allan Heinberg (testi) e Jim Cheung (disegni).

Young Avengers #1 (2006)

Sarà per un certo periodo membro della formazione degli Young Avengers. Succede infatti che Kang torna nel suo passato per prevenire un incidente al sé stesso adolescente. Infatti, vuole impedire uno scontro con un bullo che lo lascerà in coma per un anno. Ma incontrare il suo sé futuro fa così inorridire il sé passato che il giovane Nathan ruberà un’armatura di Kang e tornerà nel passato. Utilizzando all’uopo un protocollo di emergenza creato da Visione per reclutare una nuova squadra, che sarà conosciuta come Young Avengers. Con il giovane Kang che adotterà lo pseudonimo di Iron Lad.

Infinity Countdown

Si tratta di una miniserie del 2018 in cinque numeri (più alcuni Tie-In) scritta da Gerry Duggan e illustrata da Aaron Kuder. Indaga il destino delle Gemme dell’Infinito dopo la formazione del Nuovissimo Universo Marvel avvenuta a seguito di Secret Wars.

Infinity Countdown: Adam Warlock #1 (2018)

Durante i fatti di Infinity Countdown Kang il Conquistatore viene a conoscenza di ciò che accadrebbe se le Gemme dell’Infinito fossero nuovamente raccolte. Per evitare che ciò accada, rapisce Adam Warlock, lo convince ad aiutarlo a proteggere la Gemma dell’Anima in cambio della Gemma del Tempo e lo rimanda nel passato per ricevere consigli dalla sua controparte Rama-Tut.

L’Ultimo Nemico Sono Io

L’ultima apparizione fumettistica di Kang risale a ottobre dello scorso anno. Una miniserie dal titolo Kang the Conqueror ad opera di Jackson Lanzing e Collin Kelly e con i disegni di Carlos Magno. Rinarra la storia del personaggio nelle sue varie identità. La serie è stata raccolta in un volume Marvel Collection da Panini lo scorso aprile, dal titolo Kang il Conquistatore: L’Ultimo Nemico Sono Io.

Marvel Collection #390 Kang il Conquistatore: L’Ultimo Nemico Sono Io

Insomma, Kang non ha abilità sovrumane ma è un genio, uno studioso di storia e un esperto di fisica quantistica. Indossa un’armatura da battaglia altamente avanzata che aumenta la sua forza e resistenza in condizioni estreme. Ha avuto anche un coinvolgimento sentimentale con il personaggio di Ravonna (che i fan del Marvel Cinematic Universe hanno conosciuto nella serie TV Loki, seppur con origini molto diverse rispetti ai comics).

Infine, una curiosità. Abbiamo appreso che il vero nome di Kang è Nathaniel. Stesso nome di un altro noto e popolare viaggiatore del tempo della Casa delle Idee. Tale Nathaniel Summers, in arte Cable. Figlio di Scott Summers e di Madelyne Pryor (clone di Jean Grey). Strana coincidenza o poca fantasia degli autori Marvel? A voi l’ardua sentenza!


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RobyOne

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Le mie passioni sono i comics, i paradossi temporali e il Commodore 64. Leggo fumetti da quando ero un tenero bimbo biondo. Oggi sono uno scontroso nerd attempato. Problemi?

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