Speciale Beetle Bailey – In ricordo di Mort Walker


Per ricordare il grande fumettista Mort Walker, il nostro Kinn ripercorre la storia di una delle strisce più popolari d’America: Beetle Bailey!

Beetle Bailey, una delle strisce comiche più popolari degli Stati Uniti, tanto che nel suo periodo migliore è stata pubblicata in più di 1800 testate, oltre a essere esportata in molti paesi tra cui l’Italia, dove esordì sulla rivista Linus. Pensate che ancora oggi vengono stampate raccolte dedicate.

Il protagonista omonimo del fumetto è una recluta dell’esercito che prova in ogni modo a evitare i compiti a lui affidati e ha la caratteristica di avere sempre gli occhi coperti, a volte da capelli o copricapi, più spesso dall’elmetto. In generale, le storie riguardano la vita da caserma tra soldati sfaccendati e superiori raramente idonei ai loro compiti.

Il suo autore, Mort Walker – negli ultimi anni aiutato dal figlio Greg – scrisse i primi episodi più di settant’anni fa e ci dev’essere voluta una fantasia inesauribile per trovare le battute adatte dopo migliaia di vignette entusiasmati. Anche se col tempo il fumetto ha perso un po’ di smalto e la fine della leva obbligatoria in molte nazioni ha reso meno facile per le nuove generazioni immedesimarsi, Beetle Bailey è stata ed è ancora una delle strisce più amate di tutti i tempi. L’umorismo gentile (anche se recentemente alcuni personaggi come il Generale Halftrack sono stati accusati di essere troppo maschilisti) non risulta mai eccessivo o troppo graffiante, ma il fumetto è comunque molto divertente e nel tempo si è anche preso i suoi rischi, tanto da essere la prima striscia umoristica in cui appare un uomo di colore (il permaloso sergente Jackson Flap) ed essere criticata più volte dall’esercito americano in quanto accusato di essere ridicolizzato.


Il pigro protagonista di cui non si vedono mai gli occhi appare per la prima volta nel 4 settembre del 1950 e inizialmente era uno studente di college dedito alle ragazze e al fancazzismo. Durante la guerra in Corea, Mort Walker ebbe l’intuizione di farlo arruolare e il fumetto ebbe un successo incredibile. Nel 1954 l’autore provò a congedare Beetle Bailey, riportandolo in un contesto più familiare, ma le proteste furono talmente tante che presto tornò nella base militare e il suo destino fu quello di restare perennemente una recluta che cerca di evitare i compiti assegnati.

D’altronde è difficile non affezionarsi ai personaggi di Camp Swampy, a prima vista stereotipi, ma che nascondono una profondità difficile da trovare in questo tipo di storie, a partire dal Sergente Snorkel, antitesi di quel fannullone di Beetle, tanto che passa il tempo a prenderlo a calci quando lo scopre a non fare nulla. Snorkel vorrebbe dare l’impressione di essere un duro alla Hartman di Full Metal Jacket, ma difficilmente spaventa le reclute: maltrattato dai suoi superiori, fuori dalla base il sergente non riesce ad avere una vita sociale normale ed è impacciato con le ragazze tanto che il suo unico legame vero è con il cane Otto, vestito in divisa e che gli somiglia in tutto. La sua solitudine suscita spesso tenerezza anche alle sue vittime, che però non smettono di vendicarsi delle angherie subite facendogli scherzi terribili.

Mort Walker critica i vertici militari con il personaggio del Generale Amos Halftrack, completamente inetto e incompetente a livello militare, terrorizzato da sua moglie Marta e interessato solo alle donne (in particolare alla conturbante Miss Buxley, una delle sue segretarie).

Il successo e la longevità di Beetle Bailey dipendono molto anche dal nutrito cast di comprimari, oltre quelli già citati: l’ingenuo Zero, imbranato, incapace di portare a termine anche l’attività più semplice e pieno di umanità; il playboy Killer Diller, sempre a caccia di nuove conquiste; il cuoco Cookie, non esattamente uno chef sopraffino, burbero e dal perenne cattivo umore; il tenente Fuzz, di buona famiglia, perfezionista e che non riesce a farsi amare dalle reclute; Miss Blips, l’altra segretaria, del Generale Halftrack, dalla bellezza più modesta; l’occhialuto e intellettuale Plato; Cosmo, capace di vendere sottobanco qualsiasi cosa; la sergente Louise Lugg, infatuata, senza essere ricambiata, del sergente Snorkel; il bonario cappellano Stoneglass e il corpulento Capitano Scabbard.

Le avventure raccontate riguardano spesso la vita in caserma, ma Mort Walker non disdegna di far vedere i militari con abiti civili, raccontandoci ad esempio delle reclute in libera uscita o della vita coniugale del Generale Halftrack: ogni spunto dato dai personaggi viene prima o poi approfondito per trasformare ogni occasione in uno spunto per divertirsi e riflettere.

Piccola curiosità: esiste uno spin off di Beetle Bailey: quando Mort Walker provò nel 1954 a riportare a casa la svogliata recluta, creò tutta una serie di comprimari, tra cui la sorella Lois, che diventarono i protagonisti di una nuova striscia, Hi and Lois (in Italia Pippo e Lalla).


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Kinn

Fumetti, letteratura, cinema, animazione, musica: sono capace di esprimere un'opinione (possibilmente ipercritica) su tutto senza essere esperto di niente. Visto che non mi basta parlare (male) delle cose degli altri, scrivo racconti sul blog Spazinclusi

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