Il celebre fumetto horror Something Is Killing the Children diventerà presto un nuovo franchise audiovisivo grazie alla casa di produzione Blumhouse Productions, che ha acquisito i diritti per realizzare sia un film live-action sia una serie animata destinata a un pubblico adulto.
La saga a fumetti, creata dallo sceneggiatore James Tynion IV e illustrata dall’artista italiano Werther Dell’Edera, è pubblicata dalla casa editrice BOOM! Studios ed è considerata una delle serie horror più influenti e di successo dell’ultimo decennio nel panorama del fumetto internazionale.
- La storia di Erica Slaughter e dei mostri invisibili agli adulti
- Something Is Killing the Children – Un successo editoriale diventato fenomeno globale
- Dal progetto Netflix alla nuova vita con Blumhouse
- Something Is Killing the Children – Film live-action e serie animata per espandere il franchise
- Perché Something Is Killing the Children è perfetto per il cinema horror
Con questa operazione, Blumhouse punta a trasformare la storia in un progetto multipiattaforma, sviluppando contemporaneamente un lungometraggio per il cinema e una serie animata che possa espandere il mondo narrativo del fumetto e raggiungere un pubblico ancora più ampio.
La storia di Erica Slaughter e dei mostri invisibili agli adulti
Al centro della storia narrata in Something Is Killing the Children c’è Erica Slaughter, una misteriosa cacciatrice di mostri che arriva nelle piccole cittadine americane quando i bambini iniziano a sparire o a essere uccisi da creature che gli adulti non riescono a vedere.
Nel mondo immaginato da Tynion IV, infatti, i mostri sono reali ma restano invisibili alla maggior parte delle persone, mentre solo i bambini possono percepirli chiaramente, rendendo le loro testimonianze spesso ignorate o considerate frutto di immaginazione.
Erica appartiene a una società segreta che ha il compito di eliminare queste creature e proteggere i più giovani, ma il suo lavoro la porta costantemente a confrontarsi con comunità traumatizzate, segreti oscuri e verità che spesso è meglio non scoprire.

Something Is Killing the Children – Un successo editoriale diventato fenomeno globale
Fin dal suo debutto nel 2019, Something Is Killing the Children si è imposto come uno dei titoli horror più venduti e apprezzati del fumetto contemporaneo, conquistando lettori e critica grazie alla sua atmosfera cupa e alla costruzione di un universo narrativo complesso.
La serie ha venduto milioni di copie nel mondo, è stata tradotta in numerose lingue e ha ottenuto importanti riconoscimenti nell’industria del fumetto, tra cui diversi premi agli Eisner Awards, considerati gli Oscar del settore.
Il successo del titolo ha portato anche alla creazione di uno spin-off, House of Slaughter, che approfondisce il passato dell’organizzazione di cacciatori di mostri a cui appartiene Erica e amplia ulteriormente la mitologia della saga.

Dal progetto Netflix alla nuova vita con Blumhouse
Prima dell’intervento di Blumhouse, il fumetto era stato sviluppato come possibile serie televisiva da Netflix, ma il progetto non era mai arrivato alla fase di produzione e alla fine era stato accantonato, dopo diversi tentativi di sviluppo.
L’acquisizione da parte di Blumhouse è arrivata dopo una competizione tra diversi studi interessati a portare la storia sullo schermo, segno della sua crescente popolarità e del suo forte potenziale cinematografico.
Conosciuta per successi horror come Get Out, The Purge e Insidious, la società guidata dal produttore Jason Blum ha costruito negli anni una reputazione solida nel trasformare idee originali in franchise di grande impatto.
Something Is Killing the Children – Film live-action e serie animata per espandere il franchise
Il piano creativo prevede la realizzazione di due progetti distinti ma collegati tra loro: un film live-action pensato per il grande pubblico e una serie animata per adulti che potrà esplorare in modo più ampio l’universo narrativo del fumetto.
Lo stesso James Tynion IV sarà coinvolto nello sviluppo del progetto animato, contribuendo a mantenere coerenza narrativa e tono originale della storia mentre l’universo verrà adattato per nuovi formati audiovisivi.
Questa strategia rientra nella tendenza sempre più diffusa a Hollywood di trasformare fumetti di culto in franchise transmediali, capaci di svilupparsi contemporaneamente tra cinema, televisione e animazione.

Perché Something Is Killing the Children è perfetto per il cinema horror
Uno dei motivi principali dell’interesse dell’industria cinematografica verso Something Is Killing the Children è il suo mix di horror, mistero e dramma umano, elementi che rendono la storia adatta a un pubblico molto più ampio rispetto ai lettori di fumetti.
La figura di Erica Slaughter, in particolare, rappresenta un personaggio forte e iconico che potrebbe diventare il cuore di una nuova saga horror cinematografica, grazie alla sua personalità enigmatica e al suo ruolo di guerriera solitaria contro il male.
Se il progetto riuscirà a mantenere l’atmosfera inquietante e la tensione emotiva del fumetto originale, l’adattamento targato Blumhouse potrebbe trasformare la serie in uno dei nuovi franchise horror più importanti dei prossimi anni.
Fonte: hollywoodreporter.com

