Sono trent’anni portati dignitosamente, quelli del franchise di Scream, da poco sbarcato nelle sale con Scream 7, che nel solo weekend di apertura ha registrato incassi globali per 97 milioni di dollari.
Sebbene il budget sia il più alto tra i capitoli del franchise – 45 milioni di dollari – con un inizio così ci sono buone speranze di recuperare con facilità.

Scream 7 – Il ritorno di Paramount
Scream 7 rappresenta per Paramount un ritorno in grande stile, dopo un periodo di secca che andava avanti dallo scorso marzo, quando è stato rilasciato Mr. Morfina (in originale, Novocaine). Un ritorno che, per giunta, è avvenuto negli stessi giorni in cui la casa di produzione batteva Netflix nella corsa all’acquisizione di Warner Bros. Discovery.
Il percorso che ha condotto a Scream 7, però, è stato ben diverso da una comoda discesa.
Prima il licenziamento di Melissa Barrera, protagonista di Scream VI, per dei post social giudicati antisemiti, poi la decisione della co-protagonista Jenna Ortega e del regista Christopher Landon di non tornare a lavorare sul franchise, avevano messo a repentaglio l’intero progetto.
Nonostante tutto – incluse le proteste alla première in supporto di Barrera – Ghostface ha richiamato a sé i suoi fan, forte anche del ritorno di Neve Campbell nei panni di Sidney Prescott.

L’attrice, reduce dal successo della serie Netflix Avvocato di difesa (la quarta stagione è arrivata da poco in piattaforma, la quinta è già stata confermata), era stata la grande assente di Scream VI per problemi legati al compenso. E infatti, per farla tornare c’è voluto un contratto da 7 milioni di dollari…
«È notevole come Scream sia passato dagli umili inizi di circa trent’anni fa, a qualcosa che oggi risuona come allora» ha dichiarato il direttore dei marketplace trends di Comscore, Paul Dergarabedian. «C’è chiaramente una fame di film di paura sul grande schermo.
E se metti un trailer pazzesco, una campagna di marketing efficace e spolveri tutto con un po’ delle star dei primi film, ecco che hai qualcosa di tagliato per il successo, come Scream 7.»

L’operazione nostalgia di Scream 7
Il film, diretto dal veterano del franchise Kevin Williamson (lo stesso che ha scritto e prodotto Dawson’s Creek e The Vampire Diaries, oltre al primo Scream) racconta di un nuovo Ghostface che prende di mira la figlia di Sidney Prescott, Tatum (Isabel May), chiamata così in onore dell’amica perduta. Quando si dice il trauma generazionale!
La casa in cui morirono Billy Loomis e Stuart “Stu” Macher è oggi un’attrazione per turisti amanti del macabro, una casa-museo in cui si può trascorrere una notte immersi in memorabilia degli orrori che vi si consumarono.
Per ora, sembra che questo basti a riportare i fan in sala, insieme all’operazione nostalgia messa in campo con il ritorno della già citata Campbell, di Courtney Cox nei panni di Gale Weathers, Matthew Lillard e David Arquette. Ma come si chiede la nostra Sveva nella sua recensione, per quanto ancora basterà la nostalgia a tenerci incollati allo schermo?
Fateci sapere che ne pensate!
Fonte: Variety

