Sciopero degli attori – Raggiunto un accordo (forse)

Alcuni sviluppi potrebbero portare alla conclusione dello sciopero che paralizza Hollywood. Domenica il tentativo di accordo tra WGA e AMPTP

È di poche ore fa la notizia diffusa dal The Hollywood Reporter secondo cui si intravede all’orizzonte un accordo che potrebbe porre fine allo sciopero che, ormai da settimane, paralizza Hollywood.

A quanto pare, dopo giorni di negoziazioni, il Writers Guild of America (il sindacato degli sceneggiatori, ndr) e i sindacati che rappresentano gli studios e le piattaforme hanno raggiunto una potenziale intesa che, se andasse a buon fine, potrebbe segnare la fine di uno sciopero durato 146 giorni, il secondo più lungo dopo quello del 1988 (154 giorni).

Il messaggio condiviso dal WGA ai propri membri fa riferimento a una bozza di accordo che coprirebbe tutti i punti principali: un risultato eccezionale, come condividono con orgoglio gli stessi rappresentanti dell’associazione, e impensabile fino a pochi mesi fa.

In un comunicato congiunto il WGA e la Alliance of Motion Picture and Television Producers (che rappresenta major e piattaforme) hanno confermato che domenica prossima ci sarà l’incontro in cui la bozza verrà discussa.

L’accordo proposto è triennale, e per avere effetto dovrà essere ratificato dai membri del WGA; al momento, non sono disponibili dettagli, ma è molto probabile che ne saranno condivisi nei prossimi giorni: parliamo infatti di un contratto che impatterebbe sugli 11.500 membri del sindacato, che nei prossimi giorni saranno messi a parte del contenuto.

Il comitato protagonista dei negoziati chiede ai propri membri di avere un po’ di pazienza, aggiungendo che:

«Il nostro staff deve solo controllare che tutto ciò che abbiamo concordato venga tradotto in un contratto. E sebbene non vediamo l’ora di condividerne con voi i dettagli, non possiamo farlo finché non saranno messi tutti i puntini sulle “i”.»

La proposta sarà prima votata dal comitato per le negoziazioni, quindi dai consigli del WGA Ovest e WGA Est: i due referendum al momento sono pianificati per martedì. Una volta superati questi step, i membri del WGA riceveranno un resoconto e un memorandum dell’accordo (un testo più dettagliato e scritto in legalese), così da poter procedere al voto.

Il direttivo del WGA ha comunque confermato che, sebbene i picchetti siano sospesi, nessuno dovrà tornare a lavoro finché la situazione non sarà risolta.

La notizia è stata accolta con gioia da tutta Hollywood: lo sciopero è costato cifre esorbitanti alle major, e ha bloccato del tutto un intero settore industriale – perché, piaccia o no, di industria del cinema si tratta. Certo, la notizia non basta a scongiurare il rischio che lo sciopero continui: va considerato che l’accordo coinvolge il WGA e non il SAG-AFTRA, l’altro grande protagonista degli eventi, che rappresenta attori e performer.

Tuttavia, la transazione, se andrà in porto, potrebbe essere il primo sassolino di una strada che conduca non solo alla risoluzione del problema ma anche, forse, a un’industria cinematografica più equa e giusta per tutti.

Secondo voi, come andrà a finire? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: The Hollywood Reporter


Leggi tutte le nostre recensioni sulle serie TV
Sfoglia tutti i film recensiti da MegaNerd!
Avatar photo

Claire Bender

Vive con un dodo immaginario e un Jack Russell reale, che di recente si è scoperto essere Sith. Grifondoro suo malgrado, non è mai guarita dagli anni '80. Accumula libri che non riesce a leggere, compra ancora i dvd e non guarda horror perché c'ha paura. MacGyver e Nonna Papera sono i suoi maestri di vita.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *