WandaVision – Un inizio spiazzante, che promette tantissimo

WandaVison, l’attesissima prima serie TV targata Marvel Studios, ha finalmente debuttato su Disney+ con i primi due episodi. Che ci hanno spiazzato totalmente

recensione wandavision

Finalmente siamo tornati nel tanto amato (da molti) e odiato (da pochi, ma che misteriosamente fanno sempre più chiasso dei primi) Marvel Cinematic Universe: stavolta però questo nuovo capitolo live action degli eroi della Casa delle Idee non arriva al cinema, ma sul servizio streaming Disney+. Per la prima volta in assoluto, i Marvel Studios iniziano a produrre anche delle serie TV, cambiando così il loro metodo di narrazione, ambientando ovviamente le storie nello stesso universo condiviso che tanto successo ha riscosso al cinema per oltre un decennio. Una piccola rivoluzione, che mira a espandere ancor di più i confini di questo incredibile progetto, andando anche a sperimentare nuove frontiere della scrittura, allontanandosi da quella confort-zone in cui tanti fan si trovano a meraviglia. Un rischio, certo, ma che può prendere a cuor leggero chi regolarmente mette in cima alle classifiche d’incassi ogni suo film.

Aspettavamo tutti con ansia WandaVision: in primis perché è il “calcio d’inizio” ufficiale della (più volte rimandata, causa emergenza sanitaria) cosiddetta Fase 4 dei Marvel Studios e poi perché le prime immagini trapelate ci avevano subito intrigato: sentivamo odore della bellissima miniserie a fumetti scritta da Tom King e disegnata da Gabriel Hernandez Walta, ma anche di tanto, tanto altro (qualcuno ha detto House of M?)

Protagonisti sono probabilmente i personaggi meno approfonditi al cinema, Wanda Maximoff e Visione (interpretati da Elizabeth Olsen e Paul Bettany): due degli Avengers più potenti in assoluto, come ben sa chi segue i comics targati Marvel da qualche tempo. Lei una mutante che può piegare la realtà al suo volere (non so se vi rendete conto…), lui un androide sintezoide capace di alterare a piacimento la propria massa e solidità corporea, nonché di riprodurre qualsiasi funzione organica di un essere vivente, incluso il pensiero autonomo, cosa che lo ha portato a ribellarsi al suo creatore divenendo un membro di spicco dei Vendicatori. Due personaggi dalle mille sfaccettature, profondi, complicati, affascinanti. In grado non solo di distruggere il pianeta se solo volessero, ma persino di cambiare il corso degli eventi, modificando la realtà.

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Wanda e Visione in Captain America: Civil War

Impossibile continuare a tenerli in panchina, dovevano avere il loro spazio sotto i riflettori. Quel momento è arrivato e ci ha lasciati totalmente spiazzati.

Nella prima settimana di messa in onda, Disney+ ha rilasciato i primi due episodi di WandaVision, che proseguirà poi a ritmo settimanale per altre sette settimane. Dopo quel sano brivido che dà l’opening dei Marvl Studios (mi era mancato anche quello, devo ammetterlo), finalmente ci siamo: siamo nella Fase 4, siamo di nuovo nel Marvel Cinematic Universe, siamo… dove siamo?
Perché è tutto in bianco e nero? Perché sembra di essere nel bel mezzo di una sit-com anni 50?
Ancora non lo sappiamo (ma lo intuiamo, sempre perché abbiamo letto alcuni fumetti sopracitati), però riconosciamo l’estetica degli albori delle serie TV americane, quelle sit-com che si svolgevano in tre o quattro ambienti al massimo (solitamente salotto-cucina-camera da letto e posto di lavoro), con le risate registrate e un via vai di attori e personaggi sempre più assurdi e strampalati, che creavano scompiglio nella tranquillità della coppia, che faticosamente cercava di nascondere un piccolo segreto. Se vi è capitato qualche volta di vedere il telefilm Vita da strega, sapete di cosa sto parlando.

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Ecco, noi siamo lì: negli anni 50, in una fiction. Insieme a loro, che ogni tanto si rendono conto di essere spaesati tanto quanto noi. Sembrano essersi sposati da poco e nei primi due episodi prendono confidenza con questo nuovo (vecchio) mondo: la vicina di casa invadente ma simpatica, il capoufficio burbero da cui dipende il lavoro di Visione, il vicinato. Wanda e Visione sembrano essere tutto sommato a loro agio, anche se ogni tanto sembrano rendersi conto di qualcosa. Anche se non sanno bene di cosa.

La trama di questi due episodi sembra essere solo apparentemente semplice e oltre a omaggiare apertamente il periodo in cui di fatto è nata la televisione, è interessante vedere come crei un contrasto fortissimo (e decisamente straniante) quando Wanda riceve delle sollecitazioni dalla realtà. Perché è chiaro che non può essere quella, è evidente che sta succedendo qualcos’altro e il bianco e nero, così come le situazioni così divertenti e semplici, diventano inquietanti in pochi istanti. Pochi secondi, brevi istanti in cui ci troviamo ancora più spaesati e vogliamo saperne sempre di più. Al punto che la trama raccontata nei due episodi conta fino a un certo punto, perché sappiamo bene che stiamo solo vedendo la punta di un iceberg enorme, che rischia di far affondare la vita perfetta che i due protagonisti sono convinti di stare vivendo.

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Oppure solo uno dei due.
Perché uno, tecnicamente è morto in Infinity War e non è tornato dopo lo “schiocco” di Iron Man/Tony Stark in Endgame.

Wanda? 
Chi ti sta facendo questo?

Non vediamo l’ora di scoprirlo.
Bentornato, MCU.

WandaVision

WandaVision

Paese: USA
Anno: 2021
Stagioni: 1
Episodi: 9
Durata: 26-34 min.
Cast: Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff Paul Bettany: Visione Debra Jo Rupp: signora Hart Fred Melamed: Arthur Hart Kathryn Hahn: Agnes Teyonah Parris: Geraldine / Monica Rambeau Kat Dennings: Darcy Lewis Randall Park: agente Jimmy Woo
Dove vederlo: Disney+
Voto:

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Mr. Kent

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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