My Hero Academia 5 è una solida conferma

Appena terminata la quinta stagione di My Hero Academia – trasposizione animata del noto manga scritto e creato da Kōhei Horikoshi – tra allenamenti, evoluzioni e promesse di guerra. Ecco cosa ne pensiamo

recensione my hero academia 5

Dopo il successo della quarta stagione, la trasmissione dei nuovi episodi è iniziata lo scorso 27 marzo: conclusasi lo scorso weekend sorge spontanea una domanda.

Sarà riuscito lo studio Bones – che ha dato vita ad altri colossi dell’animazione giapponese come Fullmetal Alchemist Brotherhood e Mob Psycho 100 – a ripetersi nell’impresa raggiunta con i precedenti lavori? Scopriamolo insieme.

Diretta da Kenji Nagasaki, la quinta stagione di My Hero si concentra su tre archi narrativi: il torneo-allenamento tra le classi 1A e 1B della scuola U.A., il tirocinio di Deku, Bakugou e Todoroki all’agenzia dell’eroe numero 1, Endevor, ed infine la svolta al potere di Shigaraki Tomura e la League of Villains.

Detto brevemente di quale focus narrativo è stato scelto per questa quinta stagione dagli animatori di Bones, passiamo ad esaminare i punti positivi e degni di nota per questo anime.

My Hero - heroes

La colonna portante di questi nuovi 25 episodi di una delle serie più amate nel mondo anime è sicuramente lo sviluppo dei personaggi.

Dal protagonista Deku –  alle prese con inaspettate novità nell’uso di One for All -, passando per Todoroki Shoto, diviso tra drammi familiari e confronti con un passato doloroso, per Katsuki Bakugou, che sta imparando a screscere come leader per la squadra, fino ad arrivare a Endevor, finalmente faccia a faccia in un percorso di espiazione per gli errori e le atrocità commesse ai propri cari.

A ricevere uno sviluppo narrativo, però, sono anche e soprattutto i villains della storia, Tomura Shigaraki su tutti. Cattivo numero uno – e nemesi finale di Deku -, a Shigaraki viene dedicato un grande approfondimento introspettivo, di modo che lo spettatore possa comprenderne le motivazioni, e ammirare con ancora più fascino la sua evoluzione carismatica.

Stesso discorso per la squadra di Tomura: Dabi, Spinner, Toga, Twice e tutti gli altri godono di grande spazio narrativo, e ognuno di loro ha il rispettivo –  e francamente atteso – approfondimento.

Ora lo scontro tra bene e male ha tutto quello che serve alle grandi storie: la capacità per noi spettatori di comprendere entrambe le parti, grazie ad archi narrativi ed analisi dei personaggi davvero notevoli.

Sempre sul versante delle note positive, possiamo affermare che il livello di animazione è certamente buono.

Lo studio Bones e i suoi animatori riescono a tenere il passo delle scorse stagioni, anche se, è doveroso sottolinearlo, non si vede la brillantezza del passato.

Ancora, da un punto di vista tecnico, la colonna sonora e la fluidità delle scene rendono questa quinta stagione tra le più “cinematiche” di tutte, e lo spettatore è sempre risucchiato nei colori e nella vividezza dello schermo.

Ultimo elemento degno di nota è il finale, davvero abile e capace di tenere lo spettatore sul versante di una guerra epica, di proporzioni mai viste per la storia, carica di epicità come raramente si era vista prima. Decisamente un ottimo modo di concludere questo quinto mattoncino nel castello di My Hero Academia.

Detto degli elementi positivi di questa quinta stagione, passiamo ora alle note dolenti. Cos’è che non funziona in questa quinta stagione? Poco a dire la verità.

Boku No Hero 5

Certamente il primo degli archi narrativi che hanno composto la storia è il più debole di tutti. Gli scontri tra la classe 1A e 1B, seppur necessari per progredire a piccoli passi l’evoluzione e la forza dei singoli aspiranti eroi professionisti, diventano ben presto noiosi e ripetitivi.

Inoltre, eccezion fatta per lo scontro della squadra di Deku, tutti gli altri hanno davvero poco peso in termini narrativi.

Altra nota dolente (ma questa è davvero un dettaglio) consiste nella costante – e francamente inspiegabile – grafica riassuntiva di ogni singolo personaggio con i rispettivi poteri ogni volta che appare sullo schermo. Comprensibile all’inizio della serie, quando lo spettatore può trovarsi disorientato e smarrito di fronte ad un cast così vasto di personaggi, alla quinta stagione risulta una scelta davvero senza senso.

Infine, pur vero che l’animazione è di buona fattura, non si trovano scene davvero eccellenti o che resteranno nella storia della serie, dando l’impressione che lo studio Bones abbia voluto giocare sul sicuro e non osare troppo.

Forse una carenza di risorse in tempo di pandemia Covid? Nessuno ha risposte certe.

Shigaraki vs Deku

Cosa dobbiamo attenderci invece dalla sesta stagione di My Hero Academia? A giudicare dalle primissime immagini del teaser trailer e dalla locandina ufficiale, ad attendere Deku e i suoi compagni ci sarà una guerra a tutto tondo.

Chi prevarrà? Le forze del male o quelle del bene? Riuscirà la società degli eroi ad arginare l’onda incombente delle tenebre? Non ci resta che aspettare.

Nel frattempo, possiamo tranquillamente dire che questa quinta stagione di My Hero è stata una solida conferma: lo studio Bones è perfettamente saldo al timone della serie, e non possiamo che aspettarci grandi cose dal prossimo progetto.

E voi cosa ne pensate della quinta stagione di My Hero Academia? Siete soddisfatti? Siete delusi? Diteci la vostra nei commenti!

 

My Hero Academia - Stagione 5

My Hero Academia - Stagione 5

Regia: Kenji Nagasaki
Produzione: Bones
Edizione italiana: Crunchyroll
Voto:

Giacomo Pellegrini

Mi piacciono gli anime, i manga, il cinema, ma soprattutto gli spaghetti. A volte mi chiamano il dittatore della grammatica e della sintassi, ma giuro che non sono così violento (non sempre)

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