L’Alleggeritore – Il thriller steampunk di Giuseppe Grossi e Gaetano Longo


Abbiamo letto L’Alleggeritore, opera della coppia Giuseppe Grossi e Gaetano Longo, edita da Hyppostyle Publishing. Un thriller a tinte steampunk da leggere tutto d’un fiato, spin-off della saga Blackbox (che vi consigliamo di recuperare). Questa è la nostra recensione.

recensione l'allegeritore

Semina, estirpa, raccogli. Della tua storia siamo i fogli. Il motto di Ecrònia.

Ecrònia è una madre severa. In una città sospesa nel XIX secolo, tra vapore che incede per le strade  e ingranaggi che regolano lo scandire dei giorni, donne e uomini sono il frutto di una politica severa che non ammette infrazioni di sorta. I figli di Ecrònia ciclicamente si fronteggiano portando le diverse generazioni a combattere tra loro, rispondendo solo alla legge del più forte.

L’Alleggeritore, one shot o spin-off di Blackbox, a seconda del background del lettore, ci racconta con forza dirompente le ferree regole di una città spietata con i suoi figli, costretti da una politica accentratrice che reprime le debolezze, o per meglio dire le fragilità dell’essere umano, sin dalla tenera età. L’Alleggeritore ha il compito di monitorare le giovani leve della città, stroncando sul nascere qualsiasi volubilità. Il “Giorno della Leggerezza” tutti i bambini di Eucrònia consegnano all’Alleggeritore il proprio gioco preferito, affinchè quest’ultimo provveda a incenerirlo, durante un cerimoniale quasi sacro, di purificazione delle menti.


Daryl Edwards fa proprio questo di mestiere e, mentre svolge irreprensibilmente il suo nobile compito, sembra che tutto il peso da cui ha liberato gli individui, gravi ora sulle sue stanche spalle. Il nostro protagonista ci guida così alla scoperta di un luogo, dei suoi abitanti e delle loro inquietudini. Sembra quasi che un gas velenoso abbia preso possesso delle vie di Ecrònia; una sorta di morbo che dilaga nelle case dei suoi abitanti. Una serie di suicidi, debolezze intollerabili e non degne di perdono per la Città che li subisce, portano l’investigatrice Virginia Moore e il suo braccio destro, Dave Morrison, a porsi diverse domande. Cosa infetta questo mondo che del rispetto di rituali e leggi ha fatto il suo vanto?

L’Alleggeritore è un’ottima finestra che di interrogativi ne pone tantissimi e che, per chi non l’avesse già fatto, fa venir subito voglia di recuperare Blackbox, serie principale di cui si attende il quarto (e ultimo) volume. Giuseppe Grossi alla sceneggiatura e Gaetano Longo al disegno concedono una pausa a lettori della serie e, al tempo stesso, si prendono del tempo per osservare il loro mondo da una prospettiva diversa, quella di un cerimoniere, che nella saga principale non poteva avere il giusto spazio.

L'Alleggeritore

Dove le regole imposte dall’alto sono impietose e non lasciano scampo alla diversità, alla libera espressione degli individui, ciò di cui abbiamo bisogno è solo di essere liberati. Ecrònia è opprimente, rigida; per questo motivo trova sfogo periodicamente in una guerra generazionale. Le atmosfere steampunk, sempre difficili da gestire, perché spesso le vediamo sfociare in manifestazioni carnevalesche malriuscite, nel lavoro degli Autori sono trattate con riguardo e come intelligenti mezzi di comunicazione. L’anacronismo di cui si nutre il genere, risulta sempre ben congegnato, non se ne abusa e questo sicuramente è un punto di forza dell’opera.

Altro equilibrio, davvero ottimamente raggiunto, è quello tra il tratto di Longo e la narrazione di Grossi che ha bisogno di tempo per spiegare antefatti e sviluppi, far sentire a proprio agio gli avventori di una storia che deve poter essere letta anche non conoscendo la trama di Blackbox. Longo si sofferma sui primi piani, sulle espressioni dei protagonisti che hanno molto da raccontare; poi, improvvisamente apre l’occhio sul mondo creato e l’Alleggeritore è un piacere anche da guardare oltre che da leggere.

L'Alleggeritore

Inoltre, la copertina del volume, porta la firma di Luca Maresca (John Doe, Orfani, Spider-man Far From Home – Preludio, solo per citare alcuni lavori).

Mistero, nodi da sciogliere e rabbia lucida guidano una storia da leggere tutta d’un fiato. Un vortice di emozioni che conduce a un finale inaspettato che ci porta a riflettere su pesi e gravami dell’esistenza, la nostra; perché ognuno di noi, dietro la maschera che è costretto a indossare, deve fare i conti con i demoni che divorano l’anima.

È possibile tutto questo in un solo volume? A quanto pare sì.

Hyppostyle Publishing, casa editrice nata nel 2011, è il frutto del sogno comune di Paolo Neri e Aldo Pastore di poter contribuire allo sviluppo di un più ricco panorama artistico che spazi dalla letteratura all’illustrazione, passando per musica, teatro e per ogni altra forma di entertainment creativo.

 

 

Abbiamo parlato di:

 

L'Alleggeritore

L’Alleggeritore

Autori: Giuseppe Grossi (soggetto e sceneggiatura), Gaetano Longo (disegni), Luca Maresca (cover)
Volumi: Unico, saga principale BlackBox composta da quattro volumi
Formato: 80 pagine; brossurato; copertina flessibile
Editore: Hyppostyle Publishing
Prezzo: € 12,00
Voto: 7


Avatar

Sig.ra Moroboshi

Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *