La serie di Cuphead! – Le Pazze Sinfonie di Cuphead e Mugman

L’irresistibile serie di Cuphead sta conquistando sempre più consensi e noi, che abbiamo passato ore e ore sul videogioco, non vedevamo davvero l’ora di vedere se Netflix stavolta era riuscita a cogliere lo spirito dei personaggi: il nostro Nerdastro ci dice tutto in questa recensione no spoiler

recensione cuphead

Lo sanno anche i sassi di Isola Calamaio: adattare un videogame in un altro medium è sempre una sfida, di quelle che in confronto il Boss Finale è una barzelletta.
E neanche LA SERIE DI CUPHEAD era esente da questo pericolo, anche se stavolta bisognava proprio mettersi d’impegno per sbagliare, perché parliamo di una serie animata tratta da un gioco che fa dell’omaggio ai cartoni di una volta il suo punto di forza.
Un Run-and-Gun che in questi cinque anni ha conquistato un po’ tutti, vuoi per lo stile, di quelli che ti fanno venire gli occhioni lucidi per la bellezza, vuoi per la difficoltà non banale nel riuscire a portarlo a termine.
Ma, per fortuna, lo showrunner Dave Wasson l’impegno lo ha messo nella giusta direzione, che era quella di trasporre il colorato mondo delle due tazzine per il pubblico di Netflix, puntando alla più larga fetta di pubblico possibile, la proverbiale 0-99 anni.
Qualcosa che potesse piacere a chi è nato oggi così come a chi era bambino all’epoca delle Silly Symphony, delle Merrie Melodies, dei cartoni di Braccio di Ferro della Fleischer Studios. Magari esagero, ma neanche poi tanto.

E la serie prodotta dagli stessi ideatori del videogame, Chad e Jared Moldenhauer, insieme con Studio MDHR e King Features Syndicate, riesce in questi 12 episodi a non tradire il giocatore e a regalare del piacevole stupore a chi invece non ne sa nulla, e magari preme Play insieme ai suoi figli, divertendosi con loro.
Cambiano alcuni dettagli a livello di trama, il cattivo è sempre Satanasso Pigliatutto che punta all’anima del titolare dello show, ma non c’è una continuity complessa o serrata, anzi ogni episodio è visibile a sé, anche se l’assenza più importante è forse la velata cattiveria che è insita nel gioco, e che anch’essa, figlia di un altro tempo, non solo artistico, faceva parte di quella matrioska di citazioni al centro di tutto.
Qui è quasi interamente assente, un adeguamento ad un diverso sentire, mai pungente o che possa prestare il fianco a qualsivoglia polemica, per quanto il divertimento, il colore, il ritmo, lo stile scanzonato ed iconico dei suoi personaggi facciano totalmente parte della lista di voci da spuntare, con soddisfazione e un sorriso.
Ma al netto di questa considerazione che scrivo a denti stretti, per star lì a trovargli un difetto a tutti i costi, “La Serie di Cuphead” è un gioiello, un omaggio all’animazione che fu come speravo che fosse, senza però dimenticare che siamo nel 2022, quindi ricercando uno splendido equilibrio tra Passato e Presente, tenendo, mai in senso così positivo, i piedi in due staffe e cavalcando un destriero pazzo e a briglie sciolte.

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Magari usando il trucco del digitale per mantenere la produzione su tempistiche accettabili (realizzare tutto completamente a mano avrebbe comportato un’attesa enorme), ma sempre in nome della qualità e della citazione, con alcuni omaggi davvero da applausi e da cultori di un’Arte dell’animazione che magari Cuphead e Mugman vi spingeranno a voler conoscere, approfondire e recuperare (due scene per tutte: il passaggio attraverso il cimitero e Satanasso che dipinge lo steccato).

Il doppiaggio, in entrambi i sensi, inglese e italiano, è eccellente davvero (Wayne Brady come voce originale di Re Dado è semplicemente perfetto), anche se ammetto di aver trovato un pizzico fastidiosa la sigla nostrana (al punto da saltarla spesso), ma, ancora una volta, è voler cercare un difetto col lanternino, che pare non se ne possa fare a meno.
Sfiora il Capolavoro vero, THE CUPHEAD SHOW!, e questa prima stagione scivola via senza uno scossone che sia uno, sfiziosa, indovinata e fedele, che è quanto di meglio si possa chiedere e consigliare, sopratutto arrivando dopo pure esplosioni di potenza come “Arcane“, che ormai è diventato pietra di paragone, anche improprio, alle volte.
Ma non vado fuori tema, quanto piuttosto voglio soffermarmi su quel “prima stagione”.

netflix-debuts-first-look-at-the-cuphead-show_jf2u.1280Ecco, a dire il vero, e giustamente, la serie animata non permette d’inveire a colpi di bestemmie contro lo schermo come il gioco originale, dove si passava dall’adorare tutto il pregio artistico a soffrire per il morire malamente duecentocinquantamilionidivolte almeno.
Ma a sopperire a questo bisogno di uno sfogo urlato ci pensa, arrivati all’ultimo episodio e con quel finale, il cartello “To Be Continued“: spero che Netflix abbia sentito il mio poco velato insulto e si sbrighi ad annunciare la data per la Stagione 2*!

(*per quelli dubbiosi: sono stati ordinati 36 episodi per lo show, che verranno proposti divisi in tre parti!)

La serie di Cuphead! - Stagione 1

La serie di Cuphead! - Stagione 1

Titolo originale: The Cuphead Show!
Paese: USA/Canada
Anno: 2022
Episodi: 12
Dove vederlo: Netflix
Voto:

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