La Regina d’Egitto: L’occhio Azzurro di Horus


J-Pop porta in Italia La Regina d’Egitto, un manga in cui (ri)scopriamo la storia della Regina Hatshepsut, una donna che scrisse un’epoca, raccontata con i tratti meravigliosi da Chie Inudoh

recensione la regina d'egitto

Sono un amante delle antiche leggende, delle figure che hanno fatto la storia e di tutto ciò che gli rende omaggio. Sono molte le donne che hanno lasciato una forte impronta storica. Donne forti, guerriere, orgogliose delle loro origini e pronte a tutto pur di portare avanti i loro ideali.

Chie Inudoh punta i riflettori sulla principessa Hatshepsut, una donna destinata a diventare Faraone. Storicamente fu preceduta da altre reggenti donne, ma il suo regno fu descritto come un’epoca splendida, florida e incorniciata da un lungo periodo di pace (1490-1468 A.C.)

Hatshepsut fu l’unica figlia di re Thutmose I e della sua “Grande sposa reale” Ahmose. Suo padre ebbe anche un altro figlio, Thutmose II, nato dall’unione con una sposa secondaria. Hatshepsut e Thutmose II erano destinati a sposarsi e regnare fianco a fianco.


la regina d'egitto 1

La leggenda che si cela dietro questa storia è davvero affascinante:

Amon-Ra, la divinità più potente di questo mondo, prese in prestito il corpo di re Thutmose I e discese sulla terra per concepire la bambina che sarebbe diventata la capostipite della famiglia reale. Si chiamerà Hatshepsut e diventerà il più nobile dei regnanti in comunione con Amon. Questi, come sostituto in terra del Dio del cielo Horus, governerà il regno con amore e guiderà ogni essere vivente verso la pace…

La Hatshepsut di Chie Inudoh la vediamo crescere, da ragazzina mostra pienamente un’indole da maschiaccio, forte e temeraria. Così decisa che nemmeno il suo fratellone le tiene testa. Ama portare i capelli corti, al contrario di tutte le nobili donne dell’epoca, ha un’affinità particolare con la natura e riesce a comunicare con gli animali. Non conosce ancora il potere della bellezza, tantomeno è intenzionata a diventare una “bambola reale”. Ma la vita e il destino che le se presenta davanti la cambierà radicalmente. Non sarà facile per una donna farsi ascoltare e rispettare, specialmente con un fratello come Thutmose II, arrogante e spocchioso, certo di essere il più potente d’Egitto contro cui nessuno può ribellarsi.

L’edizione J-Pop de la regina d’Egitto (Aoi Horus no Hitomi – Dansou no Joou no Monogatari) richiama pienamente l’epoca in cui è ambienta la storia. Sovracopertina che ricorda la consistenza del papiro, carica di sfumature dorate e un ingente quantità di toni turchese. Hatshepsut sulla copertina è meravigliosa, accattivante e fiera come la sua leggenda.

Il primo numero sarà disponibile in fumetteria dal 29 gennaio, accompagnato da una speciale replica in alta qualità di una tavola originale del manga.

la regina d'egitto 2

Questo primo volume è promettente, la storia chiaramente è in attesa di grandi sviluppi e si appoggia su dei disegni puliti e molto espressivi. L’unione dello stile manga con gli ornamenti e la bellezza dell’antico Egitto, trasmette sacralità e crea un effetto quasi magico.

Alla fine troverete anche delle storie brevi, in cui i più famosi Dei egizi spiegano in maniera ironica il loro ruolo e i costumi dell’epoca.

La Regina d’Egitto: l’occhio azzurro di Horus n.1

Autore: Chie Inudoh
Formato: 12,5×18; bross. con sovraccopertina; 189 pagine b/n + colore
Prezzo: € 6,50
Editore: J-Pop Manga
Voto: 7

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Saki

Cuore giapponese in un corpo italiano, leggo manga dalla più tenera età e sogno ancora di cavalcare Falcor! Curiosa fino allo sfinimento, sono pronta a parlarvi delle mie scoperte!

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