La Belgica – Recensione dell’opera di Toni Bruno

Quella de La Belgica è un’avventura incredibile, che s’intreccia con la storia di Jean e Claire, abbracciando il mito con sfumature di fiction. Questa è la recensione dei due volumi realizzati da Toni Bruno per Bao Publishing

recensione la belgica

Tra il 1897 e il 1899 Adrien de Gerlache capitana la Belgica, in una spedizione pericolosa, ma pioniera che lo porterà, insieme al suo equipaggio in Antartide. Di lì a qualche anno uno dei membri dell’equipaggio, il norvegese Roald Amudsen, avrebbe conquistato il primo passaggio a Nord – Ovest. Sono proprio questi gli anni in cui s’inizia a scoprire l’Antartide e i suoi misteri; e la spedizione della Belgica sarà di fondamentale importanza per le esplorazioni successive. La nave infatti rimase incagliata tra i ghiacci per più di un anno; questo ha messo a dura prova i marinai, che però sopravvissero grazie alle cure del dottor Cook, il medico di bordo: questo episodio ha dato via agli studi sulle reazioni degli esseri umani in situazioni di forte stress fisico e psicologico.

Da questa spedizione, realmente avvenuta, prende il via il fumetto di Toni Bruno, diviso in due parti: Il canto delle sirene e La melodia dei ghiacci, che descrive la pericolosa traversata della Belgica e le difficoltà del suo equipaggio, tra solitudine, malattie e freddo polare.
A raccontarci l’avventura è Jean, un giovane scaricatore di porto che per un colpo di fortuna o forse sarebbe meglio dire di sfortuna, si troverà a far parte della spedizione sulla Belgica. A lui è affidato il compito di protagonista e narratore delle gesta a metà tra la vera Storia e la fiction. La sua repentina partenza lo metterà di fronte ad un dubbio: così come un eroe omerico di tutto rispetto dovrà scegliere tra la sopravvivenza, una vita longeva ma tranquilla e l’avventura e la gloria eterna. Jean sceglierà la seconda, anche perché questa gloria da conquistare vorrebbe condividerla con la sua amata Claire, che lo aspetta, forse, sulla terraferma. Inizia così l’epopea di Jean e dei suoi compagni in una moderna Odissea che li porterà a cercare fama laddove nessun essere umano vi era mai riuscito.

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Claire e Jean diventano quasi a loro insaputa, con le loro vite e le loro esperienze, narratori della Grande Storia. Se attraverso Jean infatti, l’autore ci mostra l’avanzata tra i ghiacci, le difficoltà dei finanziamenti, l’alienazione dei marinai, gli ammutinamenti e diventa portavoce della spedizione, Claire si fa portavoce delle battaglie sociali che si consumano sulla terraferma. Claire deve tenersi impegnata, le ombre sulla sparizione del suo fidanzato non sono ancora del tutto chiarite, ha bisogno di dedicare la sua vita a una buona causa nell’attesa di notizie.
Il 23 gennaio del 1898 a Bruxelles si riunisce la Lega Belga dei Diritti delle Donne e Claire è lì, ad applaudire insieme alle altre compagne e ringraziare Marie Popeline per le conquiste portare a termine. Così mentre Jean combatte contro i mostri della solitudine, contro i traumi di un impervio cammino tra i ghiacci, che a dirla tutta, neanche immaginava lontanamente di poter intraprendere; Claire combatte contro i padroni, cercando di affermare i diritti delle lavoratrici e scontrandosi con un mondo avido e quanto mai patriarcale, che imbavaglia le donne che stanno lottando per vedere rispettati i diritti più fondamentali.

Jean e Claire sono i protagonisti iper moderni di una Storia che si dipana più di un secolo fa, due outsider che non si accontentano di ciò che hanno e di ciò che vivono, che tendendo sempre il pensiero all’altrǝ cercano di migliorare ciò che li circonda e di migliorarsi. Un filo sottile li collega, perché la loro situazione è in realtà tormentata dall’incertezza, nessuno dei due sa davvero come sta e dove sta l’altrǝ, ma entrambi non smettono di sperare.

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La conclusione di questa travagliata storia d’amore si allinea con la conclusione di questa enorme spedizione, concludono entrambi i volumi pagine di approfondimento sulla storia reale della Belgica e sulla storia di Jean e Claire.

Lo stile dell’autore, come già siamo stati da lui abituati, è dettagliato e minuzioso. Le vignette sono impreziosite da particolari studiatissimi che catapultano chi legge a fine Ottocento. Molto interessante è sicuramente il processo creativo e grafico che ha portato alla versione definitiva dei due splendidi volumi che racchiudono tra realtà e fantasia la storia della Belgica. L’autore ha infatti raccontato che sia il bianco e nero, che il colore non sembravano appropriati per la storia che veniva narrata. Tutto prende forma quando Bruno “scopre” le mezzetinte fatte con l’inchiostro ferrogallico Pelikan 4001, risalente ai primi del ‘900. Anche quindi nella creazione della fiction c’è materialmente un pezzo di Storia che è servito a regalarci questo grandioso gioiello del fumetto.

 

 

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La Belgica - Volumi 1 e 2

La Belgica - Volumi 1 e 2

Autore: Toni Bruno
Formato: 18x25; Cartonato
Pagine: 176, in bianco e nero
Volumi: 2 - Serie completa
Prezzo:€ 20,00 cad.
Editore: Bao Publishing
Voto:

Carla Gambale

Non si ha memoria di quando abbia iniziato a leggere, ma non ho mai smesso. Lotto da tempo immemore con mia madre per farle comprare una nuova libreria. Tra un'emicrania e l'altra mi adopero a leggere, scrivere e parlare di libri, fumetti e serie tv, poi nel tempo libero studio anche archeologia

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