Horror Theater – La paranoia è un abisso

Horror Theater è il nuovo titolo che Star Comics aggiunge alla Umezz Collection, collana dedicata a Kazuo Umezz, maestro indiscusso del brivido.

recensione horror theather

Kazuo Umezz (Kazuo Umezu) è una delle firme più importanti del fumetto autoriale giapponese. La sua è una carriera che ha dell’incredibile, ed è impossibile da contenere in un solo genere narrativo. Umezz oltre che fumettista, è anche cantautore, personaggio di spicco della TV, attore e regista.

Kazuo Umezz ha messo a frutto la sua immaginazione, il suo verbo narrativo, spaziando dallo shōjo , al seinen, allo shonen. Le sue tematiche di fondo, l’inquietudine umana, la fantascienza, l’incubo sono onnipresenti. E se proprio non possiamo farne a meno di avvicinarlo a quanto ci terrorizza la notte, dato il suo epiteto più comune di Maestro dell’horror, è per la sua capacità di scavare nel profondo dell’animo umano e l’uomo sa essere terribile. Horror Theater ne è la prova.

Vi abbiamo parlato di Io sono Shingo e di Orochi. Fa parte della collana Star Comics anche il bellissimo Baptism, tutte opere che vi consigliamo di recuperare se siete amanti del bel fumetto d’autore.

Horror Theater, opera in due volumi, è una raccolta di racconti giocata sulla pressione estrema provata dai protagonisti delle storie, la maggior parte tutti giovanissimi. Il primo volume racchiude sei racconti.

HorrorTheater1_p6Umezz predilige la struttura aristotelica in tre atti così da riservarsi la possibilità in prima battuta di raccontare i suoi personaggi e la fase introduttiva degli avvenimenti. Prosegue poi frastornando i protagonisti, lasciando montare dentro di loro una profonda inquietudine per qualcosa che sfugge alla loro comprensione. Chiude con l’epilogo dove risponde alle domande aperte che il lettore si pone durante la storia. Le risposte non necessariamente cercano la ragione, ma anzi invitano all’apertura mentale e a considerare che tutto è possibile.

Quando i protagonisti sono particolarmente giovani, si scatena nel lettore una crescente compassione nei loro confronti per non essere presi sul serio dagli adulti. Noi vediamo attraverso i loro occhi il terrore, ciò che li trascina negli abissi della paranoia, cosa che non riescono a fare i grandi intorno a loro.

Ne La ragazza bebè, la bambina Yoko dovrà vedersela con un incubo in carne e ossa, la piccola Tamami. Ne Il desiderio, il giovane Hitoshi intristito dalla solitudine, costruirà un fantoccio di legno desiderandone la vita. Nel racconto Il cuore rubato, un gruppo di ragazzine decide di raccontare cento storie dell’orrore credendo alla leggenda che, alla centesima storia, sarebbe accaduto qualcosa di soprannaturale. Nel racconto Il serpente, Tashiro dovrà affrontare il suo stesso delirio crescente dovuto alla fuga di un enorme rettile. Il digiuno, il racconto più breve, ha per protagonista Tomoko, una ragazza che inizia a digiunare per piacere a un suo compagno di scuola. Infine, differente dai primi cinque, La casa degli insetti è un tour nella casa degli orrori dove vive una donna trasformatasi in un enorme ragno, dopo aver tradito il marito.

Horror Theater ci fa sentire come falene attratte dalla luce. Sappiamo che assisteremo a qualcosa di fatale ma non possiamo farne a meno. Ribrezzo, repulsione, spavento. Ogni racconto assicura quel disagio crescente di andare incontro a qualcosa di inevitabile e incomprensibile.

HorrorTheater1_p10Umezz ci ricorda sempre che l’orrore fuoriesce dalla nostra parte peggiore, dalla rabbia e dall’invidia. È lì che cova e si alimenta il male peggiore. Nei racconti i protagonisti compiono gesti spietati, cercano di tutelare loro stessi a discapito degli altri. Li vediamo perdere il controllo fino ad esplodere e a volte colpire per uccidere. Kazuo Umezz si spinge sempre oltre, indaga a fondo, scava nelle relazioni umane facendo emergere l’abbrutimento dell’uomo che lo rende spietato contro il prossimo. Leggere i suoi racconti è come combattere da svegli contro un incubo. Terribile. Nella gestualità dei protagonisti, in quelle terribili bocche spalancate che emettono grida di paura e che l’autore è bravissimo a rappresentare, fuoriescono tutte le emozioni disforiche che proviamo a reprimere.

Horror Theater è una raccapricciante conferma di quanto sia bravo il Maestro Umezz a spaventarci.

Prima di lasciarci, sapevate che Horror Theater è anche un’antologia di 6 horror short film realizzati nel 2005? Umezz ha partecipato alla scrittura della sceneggiatura. Se volete saperne di più, vi aspettiamo nei commenti per parlarne insieme!

 

Horror Theater

Horror Theater

Autore: Kazuo Umezz
Editore: Star Comics
Formato: 15x21, brossurato con sovraccoperta, pp 320, b/n
Volumi: 1 di 2
Prezzo: € 15,00
Voto:

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Sig.ra Moroboshi

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Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.

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