Eternals è il miglior rilancio per l’Universo Marvel

Senza spoiler, le considerazioni su una pellicola che appassiona, ammalia e colpisce nel segno senza compromessi. Chloé Zhao apre una nuova, epica fase per il Marvel Cinematic Universe. Ecco a voi Gli Eterni.

recensione eternals

Eternals è senza dubbio la più grande rivoluzione del Marvel Cinematic Universe. Una pellicola che vuole esaltare la prestigiosa direzione di Chloé Zhao, già consacrata ad Hollywood dalla vincita dell’Oscar, mirando ad una qualità che nessun film Marvel aveva mai finora sfiorato.

E quando ci si eleva, inevitabilmente diventa ancora più profondo il solco tra chi cerca la sala cinematografica per vedere i propri eroi in un contesto di valore, e chi ingenuamente spera ancora nel ritorno di Robert Downey Jr. nelle vesti, o meglio nell’armatura, di Iron Man. Eternals è sicuramente una produzione destinata a dialogare con un pubblico più esigente rispetto al passato.

Il film si apre con un racconto quasi biblico. Una Genesi degli Eterni e della loro missione: difendere i terrestri dall’attacco dei Devianti (una specie immaginaria di mostri antagonisti). Missione affidatagli da Arishem, il Primo Celestiale, ha portato la luce nell’universo (n.d.r. i Celestiali sono una delle potenze supreme dell’Universo Marvel). Da qui si ripercorrono eoni di storia terrestre, dove apprendiamo che la veglia degli Eterni sull’umanità non è mai cessata.

Eternals si rivolge chiaramente anche ad un pubblico capace di apprezzare le magnifiche location e l’abbandono dei green screen “tanto amati dagli Avengers”. I deserti polverosi, le foreste pluviali e spiagge sconfinate danno un sapore completamente diverso al tutto, cosa che la  CGI ancora oggi spesso non riesce a fare. E anche da qui capiamo che gli Eterni amano i terrestri e il pianeta Terra; concetto accompagnato perfettamente dalla scelta di realismo con panorami da togliere il fiato e tramonti da sogno.

La trama è sapientemente cucita con un filo che ripercorre tutte le principali fasi della storia secondo cui agli Eterni fu concessa solo la difesa dai Devianti, e nessun’altra possibilità d’interferenza con altri mali della Terra. Nello scorrere delle scene impariamo a conoscere il team principale, che è composto da 10 personaggi ciascuno con dei poteri ben precisi.

Sersi (Gemma Chan), in grado di trasformare oggetti in elementi diversi; Ikaris (Richard Madden), capace di volare e di emettere un potente laser dagli occhi; Sprite (Lia McHugh), dominanatrice delle illusioni; Phastos (Brian Tyree Henry), un inventore divino; Kingo (Kumail Nanjiani), rilascia energia dalle mani; Druig (Barry Keoghan), controlla le menti; Gilgamesh (Don Lee) super forza; Makkari (Lauren Ridloff), con il dono della super velocità e Thena (Angelina Jolie), una potente guerriera in grado di forgiare armi con la sua energia. Al vertice c’è Ajak (Salma Hayek), il “Primo Eterno”, curatrice in grado di comunicare con Arishem, guida/madre del gruppo.

Tanti personaggi, tutti introdotti alla perfezione, nei tempi giusti e mai a discapito del ritmo generale del film. I tempi ci sono tutti, stiamo parlando di una delle pellicole più lunghe del MCU, seconda solo ad Avengers Endgame. Naturalmente è stato dato più spazio ad alcuni personaggi rispetto ad altri, Sersi e Ikaris dominano la scena senza mettere troppo in ombra il resto del team.

A questo punto la domanda che potrebbe sorgere spontanea è: com’è possibile venire solo ora a conoscenza di queste entità nonostante i 20 film e tutte le serie Marvel? La risposta è molto semplice. Gli Eterni per 6.500 anni non hanno dovuto difendere la Terra dai Devianti, e quindi hanno condotto le loro vite al di fuori dei giochi. Thanos compreso.

Ma non è tutto perfetto. Personalmente ho trovato difficile accettare la scelta di far sparire un personaggio chiave dalla sequenza di combattimento del terzo atto, senza essere notato da nessun altro, fino a quando non torna dal nulla per il finale del film. Inoltre viene dato con giustizia tanto spazio al racconto del passato, ma è difficile capire da dove vengono questi eroi se non abbiamo poi abbastanza tempo per realizzare chi sono realmente oggi. Forse tutto questo ci verrà spiegato in futuro, o forse servirà a far nascere futuri spin-off, di cui abbiamo già avuto qualche conferma nelle due scene post-credits del finale.

Nonostante questo, Eternals rimane a mio avviso un film girato divinamente. La scelta di Chloé Zhao di riprendere gran parte del film in luoghi reali è vincente e fa la differenza. Anche le scene di combattimento sono fantastiche! Gli Eterni mettono in campo i loro poteri attraverso una forma di energia tangibile, in alcuni casi plasmabile a loro piacimento e dal color oro, novità rispetto alle esplosioni di potenza tanto familiari ai fan del MCU.

Eternals è anche di gran lunga il film più aperto della Marvel, dove finalmente abbiamo un’espressione reale del concetto di famiglia e dove i vecchi tabù canonici Disney sembrano almeno in parte dimenticati.

Concludo confermando che il nobile intento di Eternals di porsi come il mito della creazione dell’universo Marvel è per me riuscito in gran parte. I temi in background sono davvero carichi di opulenta letteratura proveniente dai Marvel Comics. Come sempre l’amore per questi personaggi spesso condiziona il giudizio, anche se non per tutti in modo positivo, beninteso. Ma credo fortemente che l’inizio di una nuova Fase del Marvel Cinematic Universe passi da qui, e credo altrettanto fortemente che lo faccia con tanta eleganza e potenza mai visti prima.

 

Eternals

Eternals

Paese: USA
Anno: 2021
Durata: 156 minuti
Regia: Chloé Zhao
Soggetto: personaggi creati da Jack Kirby storia di Ryan Firpo e Matthew K. Firpo
Sceneggiatura: Chloé Zhao, Patrick Burleigh, Ryan Firpo e Matthew K. Firpo
Produzione: Marvel Studios
Cast: Gemma Chan: Sersi Richard Madden: Ikaris Kumail Nanjiani: Kingo Lia McHugh: Sprite Brian Tyree Henry: Phastos Lauren Ridloff: Makkari Barry Keoghan: Druig Don Lee: Gilgamesh Gil Birmingham: Harish Patel: Karun Kit Harington: Dane Withman Salma Hayek: Ajak Angelina Jolie: Thena
Voto:

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Giacomo Beretta

Classe 1985. Nerd dalla nascita. Cerco costantemente la via della Forza. Vivo a Milano e passo le mie giornate tra famiglia, lavoro e fumetti Marvel e DC. Appassionatissimo anche di Cinema e Videogiochi.

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