Dante Alighieri – Amor mi mosse

Continuiamo a scoprire il catalogo di Kleiner Flug e soffermiamoci ancora sulla collana “Prodigi fra le Nuvole”: stavolta esploriamo una delle storie d’amore più importanti, intense e struggenti della letteratura italiana, quella tra Dante e Beatrice

recensione dante alighieri amor mi mosse
Quante volte, leggendo un libro, un fumetto, un articolo di giornale o vedendo un film, abbiamo pensato che quello proposto fosse solo un punto di vista? Quante storie conosciute attraverso uno dei protagonisti avremmo voluto ascoltare o leggere raccontate da un altro personaggio?

È quello che fanno Alessio D’Uva, Filippo Rossi e Astrid in “Dante Alighieri, Amor mi mosse”: ci raccontano il rapporto tra Dante e Beatrice attraverso gli occhi e le parole di lei; ripercorrono gli eventi principali delle loro vite, tra incontri ed allontanamenti, sonetti e donne dello schermo fino a ritrovarsi alle porte del Paradiso per attraversare insieme l’ultimo dei tre Regni ultraterreni.

Così come riportato nella Vita Nova, il primo incontro tra Dante e Beatrice avviene all’età di 9 anni – numero presumibilmente simbolico – quando i loro sguardi si incrociarono nella festa del risveglio primaverile (il Cantar maggio). Pur vivendo nello stesso quartiere di Fiorenza, i due ragazzini ebbero pochi contatti tanto che si rividero solo nove (!) anni più tardi in occasione del celeberrimo saluto sul Ponte di Santa Trinita che Astrid raffigura omaggiando il quadro di Henry Holiday.

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Fu il momento in cui l’animo del sommo poeta venne scosso e a cui seguì la visione del dio Amore che mangia il cuore di Beatrice: Dante decide di allontanarsi dalla sua musa per non recarle danno e, sempre ispirato da Amore, comincia a dedicare i suoi sonetti ad altre donne, quelle dello schermo. È rottura totale: Beatrice, delusa ed amareggiata, gli toglie il saluto salvifico; Dante, afflitto, compone il capolavoro “Tanto gentile e tanto onesta pare” in cui esprime tutta la sua disperazione. Disperazione che peggiora con la prematura morte di Lei. Inizia quindi il viaggio di purificazione della Commedia nell’aldilà: solo espiando i propri peccati, Dante potrà “degnamente trattar di me”.

Dalla Candida Rosa, luogo del Paradiso dantesco in cui risiedono le anime beate, Beatrice scende nel Limbo, incaricando Virgilio di accompagnare il suo amato nel cammino di pentimento intrapreso. Passando velocemente in rassegna i momenti salienti dell’Opera, attraverso battute rapide ed immagini efficaci, ci troviamo alle porte dell’Eden dove Dante, accompagnato ora da Stazio, si separa dal poeta mantovano ed è pronto all’incontro con Beatrice. La donna, dal volto velato e dall’ineffabile bellezza, rimprovera Dante di aver rivolto il suo amore e le sue rime ad altre donne, di aver tradito la sua memoria quando è passata a miglior vita.

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Al poeta non resta che compiere un ultimo gesto di pentimento: dopo aver riconosciuto i propri sbagli, ammettendo di aver ceduto ai beni e alla gloria terrena, deve bere l’acqua del fiume Lete, che fa dimenticare i peccati. È giunta l’ora di un ultimo incontro tra i due protagonisti di questo racconto: Dante e Beatrice, il poeta e la donna angelica, le rime e l’amore.

“Dante Alighieri. Amor mi mosse” offre una nuova opportunità di conoscere il poeta fiorentino attraverso gli occhi di chi l’ha sempre amato. Se dell’amore verso Beatrice sappiamo praticamente tutto grazie alla produzione letteraria di Dante, è curioso e stimolante scoprire l’altra faccia della medaglia, lasciarci prendere per mano dalla donna ed approfondire i turbamenti e le difficoltà di una storia tanto tribolata. Scopriamo che l’amore provato da Dante era ricambiato da Beatrice, la quale, pur mandando dei segnali al poeta, ha aspettato invano il di lui primo passo.

Figura angelica e personificazione dell’amore puro, Beatrice assume in questa trasposizione una sua tridimensionalità: cerca di attirare le attenzioni di Dante, reagisce gelosamente quando dedica ad altre donne pensieri e sonetti. Giunta nel Paradiso, però, decide di scendere dal beato scanno e soccorrere, non senza rimproveri e ammonimenti, il suo amato per condurlo verso l’amor che move il sole e l’altre stelle.

Fin dalla prima pagina non possono non colpire le scelte stilistiche adottate dagli autori, sia nel linguaggio che nei disegni: prendendo come riferimento la Vita Nova (opera interamente dedicata alla figura di Beatrice), i dialoghi sono scritti in modo da avvicinarsi quanto più possibile al volgare e al Dolce Stil Novo di Dante, fornendo autenticità e contesto alla narrazione, trasportandoci direttamente nella Firenze del ‘300; immancabili i riferimenti all’amor cortese, che trovano il culmine nella splendida tavola con la declamazione di “Donne ch’avete intelletto d’amore”. Ancor più emotivamente coinvolgenti, i disegni – e i colori – di Astrid: dalle tonalità più scure dei momenti drammatici ai colori saturi del Paradiso, vengono esaltate le sensazioni di Dante e Beatrice, le passioni e i dolori, la rabbia e la contrizione, l’amore puro e disposto a risalir le stelle.

 

Dante 2Perché leggere questo fumetto? Perché omaggia Dante, presentandone la poetica in maniera fedele. Perché parla di una storia d’amore. Perché risponde alle domande poste all’inizio. Perché è un bellissimo regalo. Perché, in qualche senso e in qualche misura, Amor mosse tutti noi.

Best quote:

«E tu, vieni più vicino…così che, se io ti parlo, tu abbia la possibilità di udirmi bene»

 

Abbiamo parlato di:

Dante Alighieri, Amor mi mosse

Dante Alighieri, Amor mi mosse

Autori: Alessio D’Uva, Filippo Rossi, Astrid
Formato: 21×28,5; Cartonato
Pagine: 64, a colori
Editore: Kleiner Flug
Prezzo: € 15,00
Voto:

Piergiacomo Tomassi

Piergiacomo Tomassi

Appassionato di scienza e supereroi, leggo fumetti da quando avevo 5 anni. Divoro serie tv... ma non ingrasso

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