Bowie. Stardust, Rayguns & Moonage Daydreams

Mike Allred e Steve Horton danno vita a una straordinaria biografia a fumetti su una delle più grandi icone della musica mondiale: signore e signori, David Bowie rivive nelle pagine di un volume fatto con amore e rispetto

recensione bowie

«Ho letto di David Bowie prima ancora di aver mai sentito la sua musica. Avevo undici anni. L’articolo sul giornale diceva che era bisessuale, un termine che non avevo mai incontrato prima. La gente che aveva scritto l’articolo sembrava però ancora più scioccata dal fatto che mettesse il trucco. Un uomo con il trucco. Si era mai vista una cosa del genere?»

A scrivere questo è niente meno che Neil Gaiman, che racconta la nascita della sua passione per David Bowie, nella prefazione di “Bowie. Stardust, Rayguns & Moonage Daydreams” di Micheal Allred e Steve Horton. Il Maestro del fumetto parla dei vari album di Bowie che lui ha ascoltato e vissuto: di Aladdin Sane dice che è rimasto incantato e confuso, parla poi delle incarnazioni di Bowie come fantascienza e della pazzesca originalità dell’icona più variegata della cultura pop e delle innovazioni che ha portato a musica, arti visuali, ma anche nella moda e nell’arte.

Dei disegni davvero spettacolari, con splash page che riescono a racchiudere pienamente le multiformi personalità di Bowie e di tutto ciò che rappresentava, contengono la storia dell’Artista dagli albori, raccontando la nascita di alcuni dei suoi personaggi più iconici come Stardust, le liti con i compagni di avventura e i sodalizi musicali. La cosa che ho davvero apprezzato infinitamente di questo fumetto è che pur concentrandosi sulla vita – già di per sé complessissima e avventurosa del protagonista – non dimentica mai di fornire al lettore l’ambiente circostante, il mondo in cambiamento degli anni ’70 e ’80, la scena musicale in profonda trasformazione, catapultandoci in un mondo lontano di eccessi, trucco, strane mise ed enormi capovolgimenti, riuscendo così a creare un contesto efficacissimo e veritiero in cui si muove il sognante mondo di Bowie.

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Ci si concentra principalmente sui primi anni della carriera di Bowie e delle sue relazioni. Il fumetto si chiude poco dopo la festa di addio a Ziggy Stardust, accennando ai suoi successivi personaggi come Halloween Jack e il Duca Bianco.

È incredibile il modo in cui i disegni di questo fumetto riescono a conquistare il lettore, c’è un affollamento di personaggi, persone, dettagli, ma che non creano un’atmosfera caotica, servono secondo me a sottolineare la complessità e la varietà del personaggio principale. I due autori hanno fatto un lavoro di ricerca immenso, scrivendo un vero e proprio reportage/documentario sulle prime fasi del fenomeno Bowie, stando attenti ad includere anche personaggi importanti nella narrazione come Mick Ronson, Bruce Springsteen, Alice cooper, Elton John o la genesi dei look più iconici di Bowie, come la creazione dei costumi creati dal giapponese Kansai Yamamoto. Allred ha poi cercato di ricreare quanto più fedelmente possibile acconciature, vestiti, luoghi, scenografie, ricreando ad esempio anche le copertine degli album.

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Allred dice che:

«Questo è il mio regalo definitivo al ragazzo che scoprì David Bowie per caso nel 1974 e cominciò a fare disegni di questo alieno rock and roll che esplodeva di amore per la creatività. […] Comprai l’appena uscito album Diamod Dogs, con quell’incredibile copertina di Guy Peellaert. Rimasi sorpreso nello scoprire che la versione sull’album di Rebel Rebel era completamente diversa rispetto a quella del singolo. Fu quella la mia introduzione al concept album. […] Da allora andai all’indietro, scoprendo il tesoro di altri album e visioni da far esplodere il cervello, con tutto quello che era successo prima: Pin Ups, Aladdin Sane, e ovviamente, il seminale Ziggy Stardust, Hunky Dory, The Man Who Sold the World, Space Oddity e persino la compilation Images, che raccoglieva la maggior parte della produzione di Bowie pre – Space Oddity. Quell’album fu particolarmente intrigante con la sua copertina apribile ricoperta di fumetti. Impazzivo per quella roba, piena di poster, note di produzione e si testi da bere mentre si ascoltava la musica. Sono un lad insane da allora!»

È forse l’amore immenso che gli autori provano per Bowie e la sua produzione a rendere questo fumetto così grandioso, è una dichiarazione, un fumetto che contiene la brillantezza di Bowie ma anche e soprattutto l’impatto che ha lasciato nella cultura. Non serve essere fan di Bowie per leggere questo fumetto, ma è molto probabile che se non lo siate (ancora), la meraviglia dell’extraterrestre della musica, vi travolgerà in pieno e dopo lo amerete anche voi.

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Bowie

Bowie

Autori: Steve Horton, Michael Allred
Formato: 18.3x27.7; Cartonato con case in PVC
Pagine: 160 a colori
Prezzo: € 24,00
Editore: Panini Comics
Voto:

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Carla Gambale

Non si ha memoria di quando abbia iniziato a leggere, ma non ho mai smesso. Lotto da tempo immemore con mia madre per farle comprare una nuova libreria. Tra un'emicrania e l'altra mi adopero a leggere, scrivere e parlare di libri, fumetti e serie tv, poi nel tempo libero studio anche archeologia

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