Blonde – La diva Marilyn Monroe messa a “nudo”

Il 28 settembre ha debuttato sulla piattaforma di streaming Netflix “Blonde“, un nuovo film tratto dal romanzo omonimo ed ispirato alla vita di Marilyn Monroe (interpretata da Ana De Armas). Di seguito, la nostra recensione.

recensione blonde

È finalmente disponibile sulla piattaforma di streaming Netflix il nuovo film di Andrew Domink, Blonde. Tratto dall’omonimo romanzo di Joyce Carol Oates, la pellicola interpreta a modo suo il genere biopic dividendosi tra realtà e fantasia.

Si denota fin dai primi minuti la voglia del regista di confezionare un ottimo prodotto da servire al pubblico, con una curata attenzione riposta in ogni singola scena ed anche nella ricercata scelta del cast.

La produzione è stata piuttosto travagliata, durando quasi dieci anni, e con un budget di 20 milioni di dollari. In poco più di 160 minuti, “Blonde” riesce a presentare Norma Jean Mortenson Baker (meglio conosciuta come Marilyn Monroe) in una chiave superlativa e cruda come solo la realtà sa essere.

Il dualismo di Norma Jean

Blonde
Blonde. Ana de Armas as Marilyn Monroe. Cr. Netflix © 2022

Sin dai primi minuti dall’inizio di “Blonde”, si comprende che il dualismo tra realtà e finzione rappresenterà uno dei cardini fondamentali di tutta la pellicola.

Non è un biopic e non ha nemmeno intenzione di esserlo. Andrew Domink non vuole raccontare la storia di Marilyn Monroe, ma cerca di demolire l’idea del “sogno americano” con una Hollywood che riveste in un film una delle sue versioni forse più crude e violente.

Il film è ispirato al romanzo di Oates, la quale ha deciso di intrecciare i fatti realmente accaduti a Norma Jean con degli eventi liberamente ispirati che in questo lungometraggio trovano una magistrale trasposizione cinematografica.

Un encomio verso il prologo del film che mostra una Norma Jean ancora bambina, interpretata da un’eccellente Lily Fisher (qui al suo debutto cinematografico), sognante nei confronti di un padre sconosciuto e sua madre Gladys (Julianne Nicholson) la cui psiche è stata ottenebrata dal sogno di un amore incompiuto. Infatti, il dualismo tra realtà o fantasia echeggia anche nella mente della madre di Norma Jean ancora intrappolata nel sogno di un amore che non si realizzerà mai e che la porterà a perdere il senno.

Risuonerà anche nella testa della figlia, che si troverà a doversi confrontare tra il sogno di diventare un’attrice di Hollywood e la realtà dei vari registi e produttori che la vedono perfetta per la parte della “bionda” sexy e senza cervello.

Il dualismo è la chiave di lettura di “Blonde”. Film a colori o in bianco e nero. La felicità in pubblico contro la desolazione in privato. Marilyn Monroe contro Norma Jean.

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Blonde. Ana de Armas as Marilyn Monroe. Cr. Netflix © 2022

Spetterà, poi, allo spettatore stabilire quali avvenimenti siano veramente successi nella vita di Marilyn e quali siano stati lavori di fantasia. Entrambi, però, sono caratterizzati da una violenza ed una crudeltà sia nel linguaggio che nelle azioni dei protagonisti.

Queste sono presenti in ogni momento della vita di Norma Jean anche durante i primi provini mossi ad Hollywood, dove l’attenzione era tutta puntata sul suo corpo, fino a giungere verso i momenti finali nel 1962 quando il film ci mostra una relazione adultera con l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America Kennedy (rappresentato forse per la prima volta non con la consueta chiave idilliaca del sogno americano, ma come un uomo adultero e violento nei confronti delle donne).

Blonde non è un film per tutti: non soltanto a causa delle tematiche trattate, ma anche per via di una scelta stilistica e cinematografica che volutamente ha intenzione di generare confusione negli occhi di guarda il film. L’intento forse è proprio quello di replicare la psiche di Marilyn Monroe. Ci sono momenti in cui le scene vengono spezzate, con dei cambi frequenti come se mancassero delle sequenze fondamentali per far comprendere i collegamenti. A queste parti sono intervallati i momenti più intimi di Norma Jean, con i suoi monologhi in cui riesce a esprimere la sua desolazione da star Hollywoodiana.

Ancora una volta un dualismo. Ancora una volta la vita frenetica di Marilyn Monroe in contrapposizione con Norma Jean, che desiderava solo di essere amata.

La violenta vita di una “Blonde” sexy

Dopo la sua presentazione al Festival del Cinema di Venezia, il film “Blonde” è stato protagonista di numerose polemiche per via delle sue scene di nudo, di sesso esplicito e per le scene di violenza rappresentate.

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Blonde. L to R: Xavier Samuel as Cass Chaplin, Ana de Armas as Marilyn Monroe and Evan Williams as Eddy G. Robinson Jr.. Cr. Matt Kennedy / Netflix © 2022

In 160 minuti queste scene non sembrano essere fuori luogo, anzi queste si integrano alla perfezione nella narrazione di una vita caratterizzata dalla violenza.

Infatti, questa sembra condizionare la vita di Norma Jean sin dalla tenera età. È particolarmente forte e d’impatto il prologo in cui “Blonde” mostra al pubblico i demoni che hanno corrotto la psiche della madre di Marilyn portandola a cercare di compiere un gesto estremo.

Norma sarà sempre circondata dalla violenza. La scena del suo primo provino con un regista importante di Hollywood è particolarmente struggente e porta lo spettatore a pensare immediatamente al movimento #metoo.

“Non sono un’attrice, sono solo bionda” afferma Marilyn durante un’intervista ed è proprio in questo modo che i registi e i produttori americani hanno cercato di mostrare la prima vera diva di Hollywood.

Marilyn è sempre stata vittima degli uomini. “Blonde” è decisamente un film molto forte da mostrare, soprattutto in questo periodo storico dove in America vige una discussione accesa sulla legge d’aborto ed è ancora fresco il ricordo del movimento #metoo diffuso qualche anno fa sul web a denuncia della violenza di Hollywood.

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Blonde. Bobby Cannavale as Joe DiMaggio and Ana de Armas as Marilyn Monroe. Cr. Netflix © 2022

Il dualismo della vita della star si mostra soprattutto con il suo rapporto con gli uomini. Da un lato la provocante e sexy Marilyn, dall’altro Norma che era continuamente alla ricerca di un amore sincero forse per sopperire la terribile mancanza dell’amore del padre.

Blonde” mostra in maniera cruda ed onesta che cosa si può celare dietro la vita di una bomba sexy di Hollywood e quanto il pubblico stesso possa fare del male ad una donna che sta ancora cercando di trovare la sua dimensione nel mondo. Una donna che non riesce ad essere all’altezza delle aspettative non soltanto degli uomini, ma anche delle donne come nella scena in cui una tenera Norma viene sbeffeggiata da alcune signore poiché non si sa muovere in cucina.

Blonde” mostra l’immagine iconica di Marilyn, che continua ad essere il volto di una Hollywood che ha fatto storia e che anche Andy Warhol ha voluto ritrarre in una sua opera immortale, in un modo umano, violento, nudo. L’attrice più volte si ritrova protagonista in alcune scene di nudo che non hanno alcuna intenzione di essere volgari, ma che in alcuni casi vogliano dimostrare come l’attrice si sia sempre spogliata degli abiti che Hollywood le imponeva di vestire ogni volta che i riflettori si spegnevano.

È doveroso ricordare che il film è tratto da un romanzo, il quale a sua volta ha condito gli avvenimenti reali con un lavoro di pura fantasia dell’autrice.

Profumo di Oscar?

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Blonde. Ana de Armas as Marilyn Monroe. Cr. Netflix © 2022

Volendo estrapolare le varie componenti di un film, “Blonde” è una pellicola che gode di un’ottima fotografia, una sceneggiatura un po’ troppo semplice, ma che si regge totalmente sulle spalle di una giovane attrice cubana che negli ultimi tempi è diventata una delle professioniste più importanti nel panorama hollywoodiano: Ana De Armas.

L’attrice ha dichiarato che per prepararsi per il ruolo di Norma Jean ha guardato ogni giorno almeno due ore di interviste per cercare di capire anche la sfera emotiva interiore della diva di Hollywood.

La sua opera di ricerca e il suo lavoro nel film sicuramente soddisfano gli occhi dello spettatore che non può fare altro che lasciarsi ammaliare da una Marilyn Monroe sexy, sfrontata, “bionda” ed al tempo stesso da una Norma molto più intima, introversa, desiderosa di attenzioni, “nuda”.

Già da tempo si vocifera che la talentuosa Ana De Armas potrebbe portarsi a casa una candidatura ai premi più ambiti della sfera cinematografica, gli Oscar.

Blonde è un film che si regge totalmente sull’interpretazione magistrale della sua protagonista. Ana De Armas è riuscita, infatti, a saper esprimere senza batter ciglio il dualismo della vita di Marilyn Monroe.

Riesce a rappresentare quella confusione che sembra caratterizzare la sfera emotiva di Norma Jean e trasmette con una devastante crudeltà le emozioni provate in quel momento da Marilyn. Ana De Armas riesce a tenere viva l’attenzione dello spettatore per tutta la durata del film.

Non sappiamo ovviamente se Blonde sarà il film che le farà portare a casa la statuetta, ma sicuramente l’attrice cubana ha dimostrato di essere una promettente attrice.

In conclusione

Blonde
Blonde. Ana de Armas as Marilyn Monroe. Cr. Netflix © 2022

“Blonde” non è un film per tutti. Non è un biopic. È un film che cerca di essere unico nel suo genere e che non cerca nemmeno di omaggiare una delle attrici più famose di sempre, Marilyn Monroe.

È una trasposizione cinematografica ben realizzata di un romanzo che alterna la realtà con scenari immaginari.

È un film che fa del dualismo tra Norma Jean e Marilyn Monroe il suo perno fondamentale e riesce ad immortalare una Ana De Armas forse al suo ruolo più riuscito in una pellicola cinematografica.

Blonde

Blonde

Regia: Andrew Dominik
Anno: 2022
Paese: USA
Casa di produzione: Plan B Entertainment
Interpreti e personaggi:
Ana de Armas: Marilyn Monroe / Norma Jeane Mortenson
Adrien Brody: Arthur Miller
Bobby Cannavale: Joe DiMaggio
Julianne Nicholson: Gladys Pearl Baker
Dove vederlo: Netflix
Voto:

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