Black Hammer volume 1 – Le origini segrete della grande saga di Jeff Lemire

Black Hammer è una grande saga di supereroi, nel senso più classico del termine. Una lettera d’amore alla golden age, ai personaggi che ci hanno fatto innamorare di questo genere… che finirà per farcene innamorare ancora e ancora. Jeff Lemire, Dean Ormston e Dave Stewart ci aprono le porte di una storia che non dimenticheremo mai.

recensione black hammer vol 1

Quando mi è balenata l’idea di parlare di Black Hammer su MegaNerd, ho pensato molto al modo migliore per introdurre ai nostri lettori una delle migliori serie degli ultimi anni. Molti di voi probabilmente già la conoscono e la custodiscono gelosamente nelle proprie librerie, altri ne hanno invece solo sentito parlare, altri ancora, invece, proprio non la conoscono.

Ora, io probabilmente sono un po’ di parte (non solo amo i supereroi, ma sono anche un grande fan dello scrittore di Black Hammer, Jeff Lemire), ma ho arbitrariamente deciso che da oggi mi adopererò affinché tutti, ma proprio tutti, inizino a leggere questa incredibile epopea. Perché le cose belle vanno condivise, proprio come la felicità: dunque fidatevi di me, appena potete cercate di recuperare almeno il primo volume di questa serie.

Perché è una grande, gigantesca, raffinata lettera d’amore nei confronti del mondo del fumetto, in particolare di quello supereroistico. Lemire, uno degli scrittori più talentuosi e versatili che in questo momento (provate a leggere il suo Occhio di Falco, oppure l’inquietante Gideon Falls, se non ci credete), è riuscito a creare quello che – fino a questo momento – è di fatto il suo capolavoro.

Bao Publishing ha raccolto la saga in quattro eleganti volumi cartonati (più due speciali spin off) realizzati alla stregua di quelli americani, all’interno dei quali sono presenti 6 capitoli che sono piuttosto sicuro divorerete. Perché questa è una storia che conquista sin dalla prima pagina, credetemi.

Black Hammer è stata ideata ai tempi della sua Essex County Trilogy, ma la realizzazione è avvenuta solo anni dopo, in un momento di piena maturazione artistica. Qui Lemire è riuscito a unire le sue più grandi passioni: la vita monotona di una tranquilla cittadina di campagna, con le avventure affascinanti e ricche d’azione dei supereroi.

Preparatevi a fare la conoscenza di Golden Gail, Madame Dragonfly, Abraham Slam, Barbalien, Talky Walky e del Colonello Weird, i più grandi eroi che Spiral City abbia mai visto (palesemente ispirati alle icone della Golden Age Marvel e DC): potenti guerrieri senza macchia e senza paura, che improvvisamente si ritrovano relegati in un piccolo paesino di provincia, senza alcuna possibilità di poterlo lasciare. La battaglia con l’Anti-Dio (una sorta d’incrocio tra l’Anti-Monitor di Crisi sulle Terre Infinite e Darkseid) ha evidentemente lasciato strascichi più profondi di quanto non potessero neanche lontanamente immaginare. Dunque, eccoli qua: i più grandi supereroi della Terra, imprigionati nella campagna americana.

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Il tratto di Dean Ormston si sposa benissimo con questa storia: non è il classico disegnatore che si sceglierebbe per una testata supereroistica, proprio per questo è adattissimo a Black Hammer: perché nonostante sia una storia di supereroi, pian piano diventa tutta un’altra cosa, evolvendosi pagina dopo pagina. La convivenza forzata in una fattoria farà crollare tante certezze ai nostri eroi, che dovranno imparare un nuovo modo di relazionarsi tra loro, provando persino a diventare una famiglia. No, non sarà facile e non ne nasceranno situazioni molto divertenti.

Ogni personaggio sembra in qualche modo riprendere gli archetipi della famiglia-tipo: abbiamo il capofamiglia burbero (e forse più rassegnato), lo zio fuori di testa, la ragazzina in piena crisi adolescenziale che non vede l’ora di lasciare casa perché in rotta con i “genitori”. Una situazione surreale, che porterà i protagonisti a forzare i propri comportamenti, perché… non sono capaci di vivere una vita tranquilla. Non l’hanno mai fatto, non sanno minimamente da che parte iniziare, è tutto strano.

C’è inoltre da risolvere il mistero di Black Hammer, il supereroe scomparso. Ma questo lo vedremo più avanti. Ora bisogna fare i conti con la vita di tutti i giorni, tremendamente diversa dal fantastico passato che li vedeva in prima linea nella lotta contro il male. Ora sono persone comuni, con problemi comuni, in bilico tra una realtà monotona e la straripante fantasia degli universi supereroistici.

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Sono passati anni da quando questi strani personaggi sono rimasti intrappolati in questa sorta di Smallville. Le giornate passano tutte uguali a loro stesse, con quello strano mix di rassegnazione e malinconia che non riesce proprio ad abbandonarli. Lemire tratteggia eroi dalla psicologia complessa, approfonditi con i tempi e i dialoghi giusti: sono personaggi strani e complessi, decisamente soli, quanto se non più degli X-Men della Marvel.

Ma ovviamente non c’è solo questo retrogusto amaro, in Black Hammer: durante la lettura c’imbatteremo in intrighi, misteri e racconti che ci stupiranno sempre di più, con qualche strizzata d’occhio qua e là che rimanda alla grande storia del fumetto americano. Insomma, qui ci troviamo all’inizio di un’opera che vuole esaltare il mito supereroistico raccontandolo con uno stile che unisce Vertigo e Image.

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Potremmo trovare mille e più definizioni, ma forse la più corretta è solo una: Black Hammer è un grande fumetto. Non abbiate paura a entrare in questo nuovo mondo: al nostro fianco avremo degli eroi eccezionali (anche se ora sono un po’ arrugginiti).

 

 

Abbiamo parlato di:

Black Hammer vol. 1 - Origini segrete

Black Hammer vol. 1 - Origini segrete

Autori: Jeff Lemire (storia), Dean Ormston (disegni) e Dave Stewart (colori)
Formato: 17x26; Cartonato; 184 pagine a colori
Editore: Bao Publishing
Prezzo: € 19,00
Voto: 8

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Mr. Kent

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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