Batman – La guerra degli scherzi e degli enigmi

Superato il primo quarto della gestione Tom King su Batman, andiamo ad analizzare un arco narrativo più ampio che affonda le proprie radici nel passato dell’eroe: a Gotham sta per scoppiare una guerra che vedrà contrapposti tutti i più pericolosi criminali della città, determinati a conquistarla e a sbarazzarsi del Pipistrello

recensione batman la guerra degli scherzi e degli enigmi

Dopo la proposta avvenuta in “Ogni epilogo è un preludio”, Bruce sente di dover confessare a Selina un segreto che lo affligge da anni: solo in questo modo la Gatta potrà decidere se trascorrere il resto della sua vita con lui. Per scoprire cosa tormenta Batman bisogna tornare indietro nel tempo, alla fine del suo primo anno da vigilante.

Gotham è, quasi per antonomasia, la città del crimine: caos e corruzione regnano sovrani, ladruncoli e borseggiatori infestano i vicoli mentre i boss tengono in mano il potere decidendo le sorti della città e dei suoi abitanti. Assassini, psicopatici, mercenari costituiscono il piccolo ecosistema del male che è Gotham City.

Almeno fino all’arrivo di Batman.

Nella sua intima oscurità, il Pipistrello diventa simbolo di speranza per gli onesti cittadini e un valido alleato per il commissario Gordon. E per i criminali? Una variabile impazzita, l’incognita di un’equazione, uno scherzo che non fa ridere, un enigma senza soluzione. Questa nuova figura di nero vestita ha già creato diversi problemi alle migliori menti criminali della città tanto da spingere l’Enigmista, appena evaso di prigione, a proporre un’alleanza al Joker che potrebbe rivelarsi mortale per il Pipistrello ma che, di fatto, non si concretizza poiché non soddisfa il perverso senso dell’umorismo del principe pagliaccio. Questa possibile alleanza, quindi, si trasforma in una sanguinosa Guerra che mette in ginocchio Gotham, la divide, la spezza, mentre Batman si danna per tenerla insieme. Gli schieramenti sono presto fatti: l’Enigmista recluta Poison Ivy, Due Facce, Killer Croc, Deathstroke, Clayface, lo Spaventapasseri, Firefly, Zsasz mentre il Joker ha dalla sua Mr. Freeze, Deadshot, il Pinguino e gli uomini di Falcone, Solomon Grundy, Man-Bat, il Cappellaio, il Ventriloquo.

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Il numero delle vittime cresce esponenzialmente giorno dopo giorno: tutti cadono, senza distinzioni, sotto il fuoco incrociato; la polizia è impotente, Gordon tenta la carta della diplomazia ma i due villains sono inflessibili: vogliono solo Batman. Che nel frattempo si è “limitato” a prestare soccorsi, a fare piccoli interventi per sedare gli scontri, non schierandosi apertamente né da una parte né dall’altra, né contro entrambi, sperando che i due eserciti si annullassero a vicenda: dopo cinque giorni di ferro e sangue, scende finalmente in campo mettendo KO Deathstroke e Deadshot. È tempo di mettere fine a questa Guerra.

Entra, allora, fortemente in gioco la filosofia Kingiana sul personaggio: nel corso degli archi precedenti, abbiamo visto Tom King analizzare a fondo la psicologia del Cavaliere Oscuro attraverso la costruzione di solidi rapporti con i co-protagonisti (Gotham Girl e Catwoman su tutti) e scontri dialettico-morali, oltre che fisici, con i nemici di turno. In questo modo ha esplorato le convinzioni, le debolezze e i tormenti del protagonista e ne ha esaltato le capacità analitiche e investigative (il piano di Santa Prisca in “Io sono Suicida” o quello in “Io sono Bane”). Tali aspetti non potevano venire meno nella Guerra dove bisogna conoscere alla perfezione il nemico per sconfiggerlo: Bruce organizza una cena a villa Wayne con gli esponenti dei due schieramenti, una cena alla francese con nove portate (e una struttura “a capitoli”, simile a quella vista in Batman #24), durante la quale cerca di capire chi abbia le peggiori intenzioni nei riguardi del suo alter ego mascherato, studia l’Enigmista e il Joker, li fa sfogare, valuta quale delle due fazioni scegliere. Il premio di un miliardo di dollari messo in palio dal giovane Bruce, destinato a chi fornirà le motivazioni più convincenti per uccidere Batman, accresce ancora di più la tensione tra i due contendenti: altro che cena natalizia con i parenti!

batman la guerra degli scherzi e degli enigmi

Alla fine della serata, Bruce prenderà la sua decisione e la Guerra subirà una svolta definitiva. Negli ultimi due capitoli, la trama prende una piega da spy story (un classico di questa gestione, anche per la storia personale dell’autore, ex agente operativo della CIA), in cui saranno decisivi gli aiuti di Catwoman e Kite Man (personaggio che, grazie ai due episodi a lui dedicati, acquista un ruolo fondamentale nell’ampio mosaico di personaggi utilizzati dall’autore) e Batman si troverà faccia a faccia con Joker e l’Enigmista per il più classico degli scontri finali. È in questo momento che il Pipistrello si macchia del peccato che vuole confessare: una Guerra logorante, una città divisa e a pezzi, la tensione che esplode, un coltello affilato, una mano salvifica ad un passo dal baratro.

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Continua anche ne “La Guerra degli Scherzi e degli Enigmi” l’indagine di Tom King nella psicologia di Batman: a causa della collocazione temporale e, quindi, della poca esperienza maturata, vediamo il Pipistrello essere indeciso sul da farsi, assumere un ruolo quasi marginale – almeno all’inizio degli scontri -, sembrare impotente di fronte agli eventi. Ma poi, come già visto negli archi narrativi precedenti, riuscire a trovare una grandissima determinazione dentro di sé, far leva sulla propria forza di volontà, rialzarsi e combattere ancora una volta. L’autore sembra “giocare” con una molla (Batman stesso): la comprime e la allunga fino a raggiungere la sua massima estensione e, quando sta per spezzarsi, essa si comprime di nuovo e il gioco ricomincia.

Non manca la solita attenzione ai villains che sono parte integrante della storia: in questo caso veri e propri co-protagonisti, con i loro piani, le loro morali, le loro storie personali, lo stesso obiettivo ma metodi diversi per raggiungerlo.

L’efficacia della storia è determinata anche dagli straripanti disegni di Mikel Janin che realizza tavole e cover coinvolgenti ed emozionanti, rappresentando con naturalezza sia gli scontri con molti personaggi sia le emozioni di un singolo soggetto.

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Tra una proposta di matrimonio e un futuro tutto da scrivere, è ancora una volta il passato a tormentare Batman, vittima di un brutto scherzo, interrogativo di un enigma.

E per voi, tra uno scherzo e un enigma, qual è la differenza?

 

BEST QUOTE

“Cosa mi rende diverso da loro? Ho dei principi, giusto? So quando fermarmi. So limitarmi. Loro non riescono a controllarsi, io sì. Sono buono e loro sono cattivi. Loro uccidono e io no.” 

 

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Batman. Vol. 4: La guerra degli scherzi e degli enigmi

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Autori: Tom King, Mikel Janin, Clay Mann
Formato: 17x26; Cartonato
Pagine: 192, a colori
Prezzo: € 28,00
Editore: RW Lion

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Pier

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Appassionato di scienza e supereroi, divoratore di comics, serie TV e pizza. Ex power ranger wannabe, matematico nella vita, Batman nello spirito. Mentre cerco qualche significato nascosto nelle mie letture, sono già proiettato verso la prossima recensione... Ed oltre!

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