[Recensione] Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi: Johnny Freak

 

Parlare di una storia come Johnny Freak non è affatto facile.
Perché non si tratta di una normale storia di Dylan Dog, in cui troviamo mostri, zombie o qualche creatura demoniaca da sconfiggere. Troviamo l’orrore, questo sì.
Ma è frutto dell’uomo, non di qualche diavolo scappato dall’inferno.

Il fatto sapete qual è? Che uno come Johnny, probabilmente, non ce lo meritiamo.
Lui non voleva altro che una famiglia, come ce ne sono tante. Non chiedeva l’impossibile, solo avere una vita come tanti ragazzi della sua età… come suo fratello, magari.

Invece qualcuno ha deciso che a lui quelle cose non spettavano.
Qualcuno ha deciso che dovesse vivere come un cane, mangiando da una ciotola sudicia, buttato in un angolo del mondo che forse esiste solo negli incubi, gli stessi in cui un certo indagatore di nostra conoscenza cerca di portare un po’ di luce.

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Dylan sperava di poter illuminare la vita di Johnny, ce l’ha messa tutta, anche se inizialmente è stata dura. Perché siamo tutti tolleranti con i diversi… finché non entriamo a contatto con loro in modo più stretto, intimo. E allora può capitare di aver paura, di dire frasi che non si pensano, di fermarsi e guardare in faccia la realtà… che non può certo essere fatta solo di clarinetti e modellini che non finiremo mai di costruire. No.
La realtà è prendere in braccio Johnny, guardarlo negli occhi e capire che forse sarà proprio lui a illuminare la tua vita e non viceversa.

La realtà è che questa non è fantasia, purtroppo. La storia è stata ispirata da un tragico fatto di cronaca talmente brutale d’aver colpito Tiziano Sclavi al cuore e il risultato di quel dolore è tutto nelle pagine di questo volume, bellissimo nella confezione e nella cura. Andrea Venturi illustra il racconto in modo magistrale, riuscendo davvero a farci perdere in tavole che si scompongono e diventano il nostro stesso contorno, ci trasportano in un modo che non avremmo voluto vedere, ma che c’è, ed è proprio sotto il nostro naso.

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Se iniziate a leggere questa storia, difficilmente vi verrà in mente di staccarvi per fare altro. In quel momento non ci sarà davvero altro, perché a un certo punto vi renderete conto che siete talmente coinvolti emotivamente che sarà davvero difficile mollare tutto. Vorrete rimanere con Johnny, perché se è arrivato nella vita di Dylan un motivo dovrà pur esserci, non può davvero essere tutto così dannatamente casuale… chissà. In un mondo perfetto, magari, sarebbe potuto essere il figlio che probabilmente non avrà mai.

Il figlio che ti aiuta a crescere, che ti rimette in pace con il mondo e ti fa capire perché diavolo lottiamo ogni giorno, nonostante la vita non sempre vada come avevamo programmato. Beh, a Dylan le cose non vanno quasi mai come avrebbe voluto… neanche in quest’occasione, ma… forse ce l’aveva fatta. Era riuscito a tirare su una piccola famiglia e sembrava davvero funzionare. Johnny aveva portato pace nel cuore di un tizio che forse non sapeva nemmeno cosa fosse… chi l’avrebbe mai detto?

Ci troveremo a farci delle domande, a cercare di capire perché accadono determinate cose… e poi c’incazzeremo. Perché non è giusto, perché quel finale lì fa più male di un cazzotto preso in pieno volto e la sensazione di totale impotenza che proverete chiudendo l’albo, non ve la toglierà davvero nessuno.

Se c’è una cosa che mi ha davvero colpito, oltre all’intensità della storia, sono stati gli splendidi disegni di Venturi: sono davvero in pochi gli artisti che riescono a farti provare emozioni vere riuscendo a disegnare uno sguardo. Se non avete mai letto questa storia, fatelo subito e poi tornate qui, ditemi che non vi sembrerà d’aver guardato dritto negli occhi Johnny. Ditemi che un Dylan così umano (con tutte le debolezze del caso, che lo rendono molto più vicino a noi, molto più vivo) non è esattamente quello che vorremmo sempre leggere.

Il soggetto originale è di Mauro Marcheselli, Sclavi lo ha trasformato in storia e Venturi lo ha illustrato nel miglior modo possibile.

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Vorrete bene a Johnny.

Mr. Kent

Abbiamo parlato di:

johnny-freak-copertinaIL DYLAN DOG DI TIZIANO SCLAVI
Johnny Freak

Soggetto: 
Mauro Marcheselli
Sceneggiatura: Tiziano Sclavi
Disegni: Andrea Venturi
Formato: 17×23,5, C, 112 pp, col
Prezzo: € 4,90 
Editore:
 Sergio Bonelli Editore

VOTO: 8

 

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Mr. Kent

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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