Ranma ½ – Curiosità e differenze tra anime e manga


Questa è una storia stramba, eppure questo è Ranma! Con tanta nostalgia abbiamo raccolto curiosità e differenze tra l’anime e il manga della maestra Takahashi. Parleremo soprattutto del finale, chi lo ricorda?

speciale ranma

Non sembra mai che il tempo scorra così in fretta, ma era il settembre del 1987 quando Ranma ½ apparve per la prima volta sulle pagine di Weekly Shonen Sunday. Il manga, nato dalla mente della maestra Rumiko Takahashi, è ormai uno dei fumetti più apprezzati al mondo, il quale ha ispirato ovviamente anche una serie anime, che tutti ricorderete, composta da ben 161 episodi e un adattamento live action.

La storia di Ranma e di tutti i suoi compagni d’avventure ha avuto davvero molto successo, il manga è stato pubblicato per la prima volta in Italia negli anni ’90, dalla Granata Press, poi ristampato più volte da Edizioni Star Comics. L’anime invece, prodotto da Dynamic Italia, lo ricorderete grazie a MTV e alle reti locali che ne hanno trasmesso tutti gli episodi.

Come gran parte delle storie create dalla Takahashi, le vicende di Ranma si collocano a metà tra il genere shojo e quello shonen, con l’aggiunta di quella perfetta dose di humor che lo rende sempre attuale. I personaggi eccentrici e gli equivoci che si creano nei vari intrecci relazionali, rendono la storia sempre dinamica e comica. Di seguito troverete qualche curiosità e le differenze principali nella trasposizione in anime. Parleremo soprattutto del gran finale, che molti di voi sicuramente non ricorderanno o hanno addirittura rimosso!


ranma manga

Curiosità:

  • Partiamo dal titolo, Ranma, in giapponese, significa letteralmente “confusione”. L’autrice ha sicuramente scelto questo nome perché la confusione e il caos dominano la serie stessa. Basta pensare al disordine che crea il cambio continuo d’identità di molti personaggi, molti di questi non sono proprio a conoscenza della propria maledizione. Il mezzo (½) intende proprio sottolineare la duplice natura sessuale di Ranma, costretto a vivere metà uomo e metà donna.
  • C’è un omaggio che vale decisamente la pensa di citare. In un episodio di Ranma ½, conosciamo una ragazza bella quanto pazza, campionessa di pattinaggio che soffre tremendamente di cleptomania: Azusa Shiratori. Nella puntata che la riguarda, Rumiko Takahashi ha regalato un chiaro omaggio alla sua collega Ryoko Ikeda, la mitica autrice di Lady Oscar. L’eccentrica Azusa traveste il padre di Ranma, in versione panda, con la divisa ufficiale delle truppe francesi, senza omettere la fluente parrucca bionda. Ovviamente dà persino un nome alla sua nuova compagna di giochi, lo ricordate? Ovviamente era Oscar!

oscar ranma

Differenze tra anime e manga

  • La serie anime di Ranma ½ riprende solo il 55% circa della storia originale del manga. Infatti durante la produzione della serie, la Takahashi non aveva ancora concluso la sua storia e per guadagnare tempo furono creati numerosi episodi riempitivi.
  • Nell’anime l’anziana guerriera Cologne (Obaba) ed il maestro Happosai s’incontrano sin dall’arrivo di quest’ultimo a Nerima. Nel manga invece Cologne riconosce Happosai solo grazie al braccialetto con le tre pillole dell’amore, il tesoro segreto della famiglia dell’anziana nonnina rubato tanti anni prima da Happosai. Nell’anime inoltre viene presentato anche un altro cimelio rubato dal tremendo vecchietto a Cologne, ossia lo Specchio greco.

happosai

  • Giungiamo alla domanda che non ci fa dormire, come finisce Ranma ½? Cerchiamo di rispondere a questo dilemma. Prima di tutto bisogna specificare che il finale del manga differisce da quello dell’anime, in entrambi non c’è un vero e proprio epilogo ma si parla di finale aperto. Probabilmente l’autrice aveva pensato di riprendere il fumetto in un secondo momento, in un’intervista aveva addirittura dichiarato che ci sarebbe stato un lungometraggio che avrebbe concluso e chiuso la storia.

Nell’ultimo episodio della trasposizione animata, vediamo Ranma deciso a rivelare la sua vera identità a sua madre, la donna infatti fino a quel momento lo conosceva solo nella sua versione femminile, con il nome di Ranko. C’è un motivo che aveva frenato da sempre il ragazzo a rivelare tutto, Nodoka (la mamma di Ranma) si fece promettere dal marito che, se dopo il viaggio di allenamento il figlio non fosse diventato un vero uomo, avrebbero dovuto compiere harakiri (il caratteristico suicidio dei samurai). Così Genma impedisce a Ranma in tutti i modi di rivelare il loro segreto alla donna per aver salva la vita.

Dopo innumerevoli disavventure, la mamma di Ranma decide di andarsene. Rimane però vittima di un’esplosione e il protagonista, dapprima rassegnatosi a non vederla mai più, corre in suo soccorso. La povera donna perde i sensi ma, un istante prima di chiudere gli occhi, riesce a vedere il volto di suo figlio. Quando riprende conoscenza però trova davanti a sé solo Ranko, purtroppo il destino ha voluto che una forte pioggia trasformasse Ranma.

Il ragazzo è chiaramente sollevato vedendo che la madre sta bene, decide di lasciarla andare senza rivelarle nulla. Si ripromette però di ritrovarla un giorno, magari dopo essere riuscito a spezzare l’incantesimo delle Sorgenti Maledette.

L’ultima scena dell’anime vede come protagonisti Ranma e le sorelle Tendo nel loro solito tragitto da casa a scuola, come ogni singola mattina. Un finale a dir poco aperto che decisamente non chiude le porte ad un eventuale seguito. 

ranma e akane

Nel manga invece, l’epilogo sembra avviarsi verso il lieto fine. Infatti Ranma, dopo aver salvato Akane da un grave pericolo, decide di confessarle finalmente i suoi sentimenti. I due decidono di sposarsi e organizzare le nozze. Tutto quindi sembra andare nel migliore dei modi. Ma i protagonisti della loro vita sono molti, così anche questa volta per colpa di altri succede la catastrofe. Happosai, famoso per la sua perversione nel rubare la biancheria intima delle ragazze, beve l’acqua della fonte magica. Il vecchietto, convinto che si tratti di sakè, beve proprio quella che serve a Ranma per spezzare la maledizione. Si trattava del regalo di Akane per il futuro marito, con cui avrebbero ovviamente brindato alla loro nuova vita. I ragazzi, che erano pronti per il grande passo, finiscono a litigare per l’ennesima volta e mandano a monte le nozze.

ranma finale

Proprio come alla fine di ogni litigio, i due fanno pace, ma preferiscono non tornare subito sui passi del matrimonio. Decidono così di restare insieme e vanno a scuola come tutti gli altri giorni. Questa è la conclusione del manga, l’immagine dei giovani innamorati, uno accanto all’altra, che corrono verso la scuola, consapevoli che ormai li attende un futuro insieme.

Nel titolo originale giapponese dell’ultimo capitolo del manga, i nomi di Ranma e Akane sono separati dalla parola “enchousen”, che in lingua originale significa “tempi supplementari”. Questa chicca messa proprio all’ultima pagina, ha solleticato la fantasia di numerosi fan. Tutti hanno pensato ad un possibile sequel, purtroppo siamo ancora in attesa perché in tutti questi anni non è mai stato disegnato nulla al riguardo.


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Saki

Cuore giapponese in un corpo italiano, leggo manga dalla più tenera età e sogno ancora di cavalcare Falcor! Curiosa fino allo sfinimento, sono pronta a parlarvi delle mie scoperte!

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