Pluto ha molto da insegnare al genere umano

Pluto, la serie animata Netflix tratta dalle opere di Tezuka e Urasawa è qualcosa di estremamente emozionante, che insegna tanto al genere umano.

copertina speciale pluto

Avevamo già parlato del fatto che Netflix avesse deciso di animare Pluto, il manga tratto dal soggetto di Tezuka e Urasawa. Eravamo in attesa dell’uscita, incuriositi dal risultato di questa combo tra il gigante dello streaming e un progetto così storico.

Dopo aver visto gli ultimi lavori realizzati da Netflix, come per esempio anche Castlevania Nocturne, ci aspettavamo grandi cose e possiamo finalmente affermare che le nostre aspettative sono state ben riposte.

Nel dettaglio, si tratta di un intrigo investigativo, che prende vita sul nostro pianeta in un epoca futuristica. Un’era in cui i robot ed esseri umani convivono pacificamente, nonostante questi ultimi continuino a sostenere che l’intelligenza artificiale non potrà mai viaggiare a pari passo con quella umana.

Dettagli sulla trama di Pluto

La trama vede protagonisti 7 robot ritenuti i più avanzati del mondo, la cui incolumità viene messa in pericolo da un’entità maligna riconosciuta come Pluto.

Questi robot, sono ritenuti perfetti poiché oltre all’aspetto fisico, i loro creatori sono riusciti ad realizzare un’I.A. capace quasi di comprendere ed emulare le emozioni umane. Tutti e 7 hanno prestato servizio presso la 39esima Guerra dell’Asia Centrale che ha messo in ginocchio la Persia (le ambientazioni e alcuni personaggi fanno riferimento a fatti storici del passato più remoto).

Il sipario si alza dinnanzi il terribile omicidio di Mont Blanc, proprio uno di questi 7 robot, che ritiratosi dalla guerra decide di prestare la propria forza al genere umano, aiutando a coltivare e rendere rigogliose le montagne della Svizzera. Mont Blanc è la prima vittima di Pluto e l’accaduto attira sicuramente l’attenzione della pubblica sicurezza.

Assieme alla scia di omicidi robotici, ha inizio un’altra strage, legata ad alcune personalità della comunità scientifica. Per questo motivo, scatta una mega indagine che introduce nella serie, il detective Gesicht, robot tedesco appartenente ai 7 più avanzati del mondo.

Pluto

Nel corso degli 8 lunghi episodi, vengono presentati tutti e 7 robot, compresi i loro creatori e le persone care attorno cui queste 7 intelligenze artificiali hanno ricucito le proprie esistenze.

Tra di loro naturalmente c’è il piccolo Atom, diventato famoso in tutto il mondo perché il primo robot “bambino” ad aver raggiunto la perfezione. Difatti, Atom appare sicuramente più sveglio di un qualsiasi bambino della sua età. Ma la sua capacità di imitare gli umani, spesso confonde anche i suoi stessi simili.

Episodio dopo episodio, le vite di questi 7 robot si intrecciano sempre di più, facendo realizzare allo spettatore che in verità si articolano tutte verso un solo obiettivo. Ma forse è meglio fermarci qui con lo sviluppo della trama. Non vogliamo rischiare di spoilerare altri dettagli o ulteriori sorprese.

Pluto è un anime che ha molto da insegnare al genere umano

Quando diciamo che Pluto ha molto da insegnare al genere umano, non esageriamo. Nonostante la narrazione incredibilmente lenta, l’anime affascina ma inganna pure. Parliamo di inganno perché le prime due puntate della serie, sono un bello scoglio da superare.

Non a caso molti spettatori si sono fermati al primo o al secondo episodio proprio perché la narrazione scelta per questa serie è tipica dei prodotti noir. Lenta ma incredibilmente accurata. Ma in realtà superato questo ostacolo, diventa semplice lasciarsi inghiottire dalla trama della serie.

Nel dettaglio, non si tratta di un comune sci-fi, è un prodotto che scava nel profondo di ognuno di noi, toccandoci attraverso una tecnica di animazione superba e colonne sonore mozzafiato.

Ma a rendere speciale la serie di Pluto sono sicuramente gli argomenti portati sullo schermo. Le immagini che vediamo sembrano lontanissime dalla realtà che ci circonda ma basta riflettere un attimo per comprendere che non è del tutto vero.

Pluto

Il primo problema che emerge è sicuramente il rapporto tra uomo e macchina. Come spesso accade nelle storie di questo genere, i robot hanno conquistato il loro posto accanto all’uomo, questo però significa che gli stessi hanno provveduto a sostituire l’uomo in molte attività.

In Pluto i robot non solo hanno sostituito il genere umano in moltissimi profili professionali, come il settore edile, civile e sicurezza. I robot nell’universo di Pluto hanno anche imparato a colmare quei vuoti che l’umanità spesso si trascina dietro.

Un figlio perduto, un animale compagno di vita, un fratello, un militare, insomma i robot della nuova era possono realmente trovare il loro posto nel mondo accanto agli uomini.

La serie è straordinaria, poiché pone in evidenza diverse criticità del genere umano che purtroppo non si rivelano solo frutto dell’immaginazione. Problematiche come i crimini di guerrapovertà, avidità, bullismo, tossicodipendenza e congetture politiche, in Pluto prendono forma così come nei nostri giorni.

Conclusioni

I protagonisti di quest’anime soffrono, a prescindere dal fatto che appartengano o meno al genere umano. È questo che rende Pluto davvero speciale. I robot non sono solo ammassi di circuiti, sono capaci di comprendere e percepire le nostre emozioni, ma questo li spaventa, li disorienta, perché nemmeno loro si sono accorti dell’evoluzione che ha avuto inizio nell’intelligenza artificiale.

Un evoluzione che li porterà a versare lacrime vere, come le nostre, o che li spingerà ad amare e comprendere la bellezza racchiusa in uno spartito musicale. In Pluto i robot mostrano un’anima e un cuore che nemmeno i loro creatori dimostrano di possedere.

A testimoniarlo sono le scelte, che i 7 esponenti della robotica avanzata compiono nel corso degli episodi. Da tali prese di posizione emergono dei personaggi particolari come Epsilon.

Epsilon Pluto

Quest’ultimo è stato creato come arma di distruzione di massa poiché sfrutta l’energia fotonoica. La sua potenza è devastante al punto da fargli rifiutare (di sua scelta) l’arruolamento presso il 39esimo conflitto. Nonostante tutti quelli della sua specie iniziano ad etichettarlo come un codardo, Epsilon continua a sostenere i propri ideali pacifisti, prendendosi cura degli orfani di guerra.

L’esempio di Epsilon è lampante, poiché pone in evidenza il forte attaccamento che quest’ultimo, nonostante sia un robot, ha sviluppato nei riguardi del genere umano.

In conclusione, possiamo dire che Pluto sarà etichettato come uno dei migliori prodotti dell’anno firmati Netflix anche perché ci offre uno scorcio di quello che potrebbe essere il nostro futuro prossimo. Dovremmo quindi imparare molto da questo anime e riflettere ad oggi, in che direzione vogliamo avanzi il progresso.

PS.
Lo scorso 6 novembre abbiamo pubblicato la nostra speciale intervista fatta proprio al Maestro Naoki Urasawa, se ti interessa puoi leggerla qui.


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Carmela Massa

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Appassionata di musica, anime, manga e serie tv, vivo la vita come se fossi la protagonista di un teen drama. Anche adesso che ho passato la 30ina. Amo scrivere di tutto ciò che mi emoziona ed è da piccola che sogno di sposare Goku e salvare il mondo insieme a lui!

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